WP_Post Object ( [ID] => 517517 [post_author] => 40 [post_date] => 2018-04-28 18:26:40 [post_date_gmt] => 2018-04-28 16:26:40 [post_content] => L'evoluzione della Mercedes Classe A poggia su due assi: uno fortemente tecnologico, l'altro strettamente meccanico che ha una ripercussione diretta sul dinamismo. Partendo dal versante tecnologico, l'acronimo chiave è MBUX, ovvero Mercedes-Benz User Experience. La nuova piattaforma interattiva che consente all'utente di chiedere e ricevere informazioni, così come gestire diverse funzioni di bordo, semplicemente richiamando il sistema sviluppato dalla casa tedesca dicendo: “Hey Mercedes”. L'interazione avviene attraverso la voce, ma il controllo è anche visivo e gestuale, contando su due schermi da 7 pollici, visibili orizzontalmente sulla plancia o altri due più ampi da 10,25 pollici. Ma è possibile anche combinare tra loro i display. La nuova compatta della Stella presenta un aspetto diverso, sottolineato dai nuovi gruppi ottici, un'immagine ridefinita, oltre a dimensioni e abitabilità estese. Sono 120 i millimetri di lunghezza in più che portano l'auto oltre i quattro metri a quota 4.419 mm, così come il passo è aumentato di 30 mm a quota 2.729. La larghezza è di circa un metro e ottanta, senza calcolare gli specchietti, quindi l'altezza è stata aumentata di 6 mm, raggiungendo i 1.440 mm. Il bagagliaio, partendo da 370 litri, ne guadagna 29 rispetto alla precedente generazione. Tre le motorizzazioni disponibili: la meno potente è un'unità Diesel 1.5 di origine Renault da 116 cavalli e 260 Nm di coppia, che spinge la versione Diesel A 180 d. Più accorpato del primo, ma comunque più più vigoroso, è il motore meno potente di quelli a benzina. Si tratta di un propulsore 1.3 da 163 cavalli e 250 Nm di coppia, che equipaggia la A 200. Al vertice la più spumeggiante A 250 dotata di un 2.0 litri da 224 cavalli e 350 Nm di coppia. Tutti i motori sono abbinati a una trasmissione automatica 7G-DCT, mentre solo nel caso della A 200 è associabile una tradizionale di tipo manuale sei rapporti. Il dinamismo è associato a una meccanica rivista e affinata, basata su una soluzione McPherson sull'assale anteriore e un ponte torcente rigido o un'architettura multi-link a seconda che si tratti delle versioni meno potenti tradizionali o della più potente delle versioni assieme alle varianti 4MATIC a trazione integrale. Un'analisi più approfondita relativa alla prime impressioni, ricevute guidando due delle possibili versioni in gamma della nuova Mercedes Classe A, è raggiungibile utilizzando questo link. In base alle indicazioni fornite, si parte da 29.900,00 Euro. [post_title] => Mercedes Classe A 2018: il movimento diventa ancora più tecnologico [VIDEO TEST DRIVE] [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => mercedes-classe-a-2018-il-movimento-diventa-ancora-piu-tecnologico-video-test-drive [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2018-04-28 18:26:40 [post_modified_gmt] => 2018-04-28 16:26:40 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.motorionline.com/?p=517517 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Mercedes Classe A 2018: il movimento diventa ancora più tecnologico [VIDEO TEST DRIVE]

Cresce in dimensioni e contenuti

Mercedes Classe A 2018 – A bordo delle nuove versioni A 180 d e A 200, spinte rispettivamente da un'unità Diesel da 116 cavalli e un'altra alimentata a benzina da 163 cavalli
Mercedes Classe A 2018: il movimento diventa ancora più tecnologico [VIDEO TEST DRIVE]

L’evoluzione della Mercedes Classe A poggia su due assi: uno fortemente tecnologico, l’altro strettamente meccanico che ha una ripercussione diretta sul dinamismo.

Partendo dal versante tecnologico, l’acronimo chiave è MBUX, ovvero Mercedes-Benz User Experience. La nuova piattaforma interattiva che consente all’utente di chiedere e ricevere informazioni, così come gestire diverse funzioni di bordo, semplicemente richiamando il sistema sviluppato dalla casa tedesca dicendo: “Hey Mercedes”. L’interazione avviene attraverso la voce, ma il controllo è anche visivo e gestuale, contando su due schermi da 7 pollici, visibili orizzontalmente sulla plancia o altri due più ampi da 10,25 pollici. Ma è possibile anche combinare tra loro i display.

La nuova compatta della Stella presenta un aspetto diverso, sottolineato dai nuovi gruppi ottici, un’immagine ridefinita, oltre a dimensioni e abitabilità estese. Sono 120 i millimetri di lunghezza in più che portano l’auto oltre i quattro metri a quota 4.419 mm, così come il passo è aumentato di 30 mm a quota 2.729. La larghezza è di circa un metro e ottanta, senza calcolare gli specchietti, quindi l’altezza è stata aumentata di 6 mm, raggiungendo i 1.440 mm. Il bagagliaio, partendo da 370 litri, ne guadagna 29 rispetto alla precedente generazione.

Tre le motorizzazioni disponibili: la meno potente è un’unità Diesel 1.5 di origine Renault da 116 cavalli e 260 Nm di coppia, che spinge la versione Diesel A 180 d. Più accorpato del primo, ma comunque più più vigoroso, è il motore meno potente di quelli a benzina. Si tratta di un propulsore 1.3 da 163 cavalli e 250 Nm di coppia, che equipaggia la A 200. Al vertice la più spumeggiante A 250 dotata di un 2.0 litri da 224 cavalli e 350 Nm di coppia. Tutti i motori sono abbinati a una trasmissione automatica 7G-DCT, mentre solo nel caso della A 200 è associabile una tradizionale di tipo manuale sei rapporti. Il dinamismo è associato a una meccanica rivista e affinata, basata su una soluzione McPherson sull’assale anteriore e un ponte torcente rigido o un’architettura multi-link a seconda che si tratti delle versioni meno potenti tradizionali o della più potente delle versioni assieme alle varianti 4MATIC a trazione integrale.

Un’analisi più approfondita relativa alla prime impressioni, ricevute guidando due delle possibili versioni in gamma della nuova Mercedes Classe A, è raggiungibile utilizzando questo link. In base alle indicazioni fornite, si parte da 29.900,00 Euro.

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