Ermini Sport Internazionale (1952): rivista a Novegro, sempre affascinante nelle sue forme

Ermini Sport Internazionale (1952): rivista a Novegro, sempre affascinante nelle sue forme

Lei è la seconda delle 3 costruite.

ERMINI SPORT INTERNAZIONALE - Lei è la numero 2 di 3 costruite, chassis 055352, telaio modificato dalla Gilco di Milano e carrozzata da Motto a Torino nel 1952. Aldo Terigi la fece esordire nel '52 alla "1000 Miglia" e sempre nello stesso anno vinse la Targa Florio nella sua categoria. Nel 1953 giunse seconda di classe alla Coppa d’Oro delle Dolomiti e vinse alla Coppa della Consuma e la Coppa Balestrero.
Ermini Sport Internazionale (1952): rivista a Novegro, sempre affascinante nelle sue forme

Due fine settimana fa al Parco Esposizioni di Novegro (MI) è andata in scena la manifestazione dedicata al mondo delle auto classiche “AutomotoCollection” 2018. Gli espositori di auto in vendita hanno proposto bei “pezzi” e non potevano mancare alcuni club o registri, come il milanese CMAE, il Porsche Club Italia, il Classic Club Italia, il registro Fiat e Abarth; tutti presenti con vetture proprie o dei propri soci.

Ed è proprio negli spazi esterni dedicati al registro Fiat e Abarth che vedo questa magnifica barchetta dalla linea affascinante. Grintosissima ed elegante al tempo stesso, ben proporzionata da tutte le prospettive possibili. Una rarissima Ermini 1100 Sport Internazionale del 1952. Una delle 3 costruite, esattamente la seconda carrozzata dalla Torinese Motto su telaio modificato dalla Gilco di Milano. Bellissima.

Inizio a girarci intorno, a guardarmela bene nei dettagli e le sue forme, il suo sguardo è come se ti suggerissero che questa barchetta ne ha viste e scritte di pagine importanti della storia dell’automobilismo. E’palpabile. Una storia, come vedremo, ricca di successi e soddisfazioni sia per Ermini, già noto e rispettato perché sapeva e riusciva a spremere dai 1100 fiat più cavalli degli altri costruttori, sia per i piloti e i proprietari che ebbero la fortuna di condurla in gara e possederla. Ancora oggi a distanza di 66 anni dal suo esordio non c’è “1000 Miglia” storica alla quale lei non prenda parte.

“Probabilmente è tra le vetture che hanno corso in assoluto più “1000 Miglia”,tra la classica e la moderna rievocazione” – mi riferisce Riccardo Aspesi – un appassionato e fine conoscitore di auto, ma in modo particolare proprio di questa, perchè suo padre l’ha restaurata nel 1984 e ci ha corso 2 “1000miglia”, nel 1984 e 1990. I cerchi in tinta si devono a lui così come i sedili in pelle blu oggi tornati di colore nero dopo un ulteriore restauro.

L’auto è appartenuta negli anni a personaggi quali Giacomo Leopardi (pronipote del celebre poeta) e, come curiosamente mi riferisce sempre Riccardo Aspesi – visto che nessuno ne sa nulla e la storia dell’auto è ben conosciuta –  anche al grande Lorenzo Bandini “che vi fece incidere sul volante le sue iniziali”, testuali parole. Questo volante, mi riferisce sempre Riccardo, fu rimosso e conservato dal proprietario che già allora, però, era il sig.Dino Tenconi. Ancora oggi l’auto appartiene alla famiglia Tenconi che la noleggia attraverso la propria Classic Car Charter a gentleman drivers che la utilizzano in gare e rievocazioni storiche e, di questo volante, lui non ne sa nulla. Da una mia richiesta giunta alla Sig.ra Margherita Bandini, attraverso una persona a Lei – e a me – cara in comune non ho avuto alcuna conferma rispetto a ciò che mi ha riferito Riccardo Aspesi anche se è vero che il pilota emiliano quel tragico week end raggiunse Montecarlo a bordo di una barchetta rossa anni ’50 su base 1100 di sua proprietà che poi passò di mano proprio nel 1967 come questa magnifica Ermini, che proprio da quell’anno è di proprietà del sig. Tenconi.

Chissà che Bandini l’abbia forse avuta in uso per un breve periodo? Perchè il dettaglio delle iniziali sul volante rimane  un indizio effettivamente misterioso vista la particolarità dello stesso e il fatto che non sia, ad ora, ancora del tutto chiarito.

Questa è la numero 2 di 3 costruite, chassis 055352, telaio modificato dalla Gilco di Milano e carrozzata da Rocco Motto di Torino nel 1952.
Aldo Terigi la fece esordire nel ’52 alla “1000 Miglia” e sempre nello stesso anno vinse la Targa Florio nella sua categoria. Nel 1953 giunse seconda di classe alla Coppa d’Oro delle Dolomiti e vinse alla Coppa della Consuma e la Coppa Balestrero.

Proprio affascinante questa splendida Ermini Barchetta, sia dal punto di vista estetico che sotto il profilo del palmares e della sua storia. Oltre ad essere mantenuta in condizioni impeccabili dal Sig Tenconi e dal figlio Pietro.

Buona Passione a tutti.

Leggi altri articoli in Auto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati