WP_Post Object ( [ID] => 524809 [post_author] => 70 [post_date] => 2018-05-22 10:51:35 [post_date_gmt] => 2018-05-22 08:51:35 [post_content] => E’ in arrivo una rivoluzione per professionisti ed aziende che devono detrarre le spese del carburante. La Legge di Bilancio 2018, infatti, vieta la documentazione dell’acquisto di benzina e lubrificanti per autotrazione tramite le schede carburanti e, dunque, con il pagamento in contanti. Dunque, per poter effettuare la detrazione di queste spese, bisognerà effettuarle attraverso dei mezzi tracciabili, quali carte di credito, bancomat o assegni. Il provvedimento entrerà in vigore dal prossimo 1 luglio, anche se è stata chiesta una proroga fino alla fine del 2018, che probabilmente verrà concessa. Entrando più nel dettaglio, i mezzi di pagamento idonei ai fini della detrazione IVA per l’acquisto di carburanti e lubrificanti sono: - gli assegni bancari e postali, gli assegni circolari, e i vaglia sia cambiari che postali; - i pagamenti tramite mezzi elettronici previsti dall'articolo 5 del D.lgs n. 82/2005, tra cui: il bonifico bancario o postale; il bollettino postale; le carte di debito e di credito o prepagate; altri strumenti di pagamento elettronico che consentano l'addebito diretto in conto corrente; - i buoni. Dunque, con questo importante cambiamento, le aziende dovranno dotarsi di carte di pagamento aziendali per poter dedurre i costi (e detrarre l’IVA), visto che gli strumenti di pagamento dovranno essere intestati all’azienda e dovranno avere delle transazioni rilevabili. I titolari di partita IVA avranno l'obbligo di documentare tramite fattura elettronica gli acquisti di carburante per autotrazione eseguiti presso impianti di distribuzione stradali. L’obiettivo è aumentare la lotta all’evasione nel commercio dei carburanti ed alle frodi nella relativa filiera di distribuzione. [post_title] => Addio schede carburanti: si paga solamente con mezzi tracciabili [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => addio-schede-carburanti-si-paga-solamente-con-mezzi-tracciabili [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2018-05-22 10:51:35 [post_modified_gmt] => 2018-05-22 08:51:35 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.motorionline.com/?p=524809 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 2 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Addio schede carburanti: si paga solamente con mezzi tracciabili

Il provvedimento sarà in vigore dall'1 luglio

Scheda carburante - Dal prossimo 1 luglio (salvo proroga) non sarà più possibile documentare le spese per l'acquisto di carburante e lubrificanti con la classica scheda e, dunque, non si potrà più pagare in contanti. Serviranno mezzi tracciabili, per aumentare la lotta all'evasione.
Addio schede carburanti: si paga solamente con mezzi tracciabili

E’ in arrivo una rivoluzione per professionisti ed aziende che devono detrarre le spese del carburante. La Legge di Bilancio 2018, infatti, vieta la documentazione dell’acquisto di benzina e lubrificanti per autotrazione tramite le schede carburanti e, dunque, con il pagamento in contanti. Dunque, per poter effettuare la detrazione di queste spese, bisognerà effettuarle attraverso dei mezzi tracciabili, quali carte di credito, bancomat o assegni. Il provvedimento entrerà in vigore dal prossimo 1 luglio, anche se è stata chiesta una proroga fino alla fine del 2018, che probabilmente verrà concessa.

Entrando più nel dettaglio, i mezzi di pagamento idonei ai fini della detrazione IVA per l’acquisto di carburanti e lubrificanti sono:

– gli assegni bancari e postali, gli assegni circolari, e i vaglia sia cambiari che postali;
– i pagamenti tramite mezzi elettronici previsti dall’articolo 5 del D.lgs n. 82/2005, tra cui: il bonifico bancario o postale; il bollettino postale; le carte di debito e di credito o prepagate; altri strumenti di pagamento elettronico che consentano l’addebito diretto in conto corrente;
– i buoni.

Dunque, con questo importante cambiamento, le aziende dovranno dotarsi di carte di pagamento aziendali per poter dedurre i costi (e detrarre l’IVA), visto che gli strumenti di pagamento dovranno essere intestati all’azienda e dovranno avere delle transazioni rilevabili. I titolari di partita IVA avranno l’obbligo di documentare tramite fattura elettronica gli acquisti di carburante per autotrazione eseguiti presso impianti di distribuzione stradali. L’obiettivo è aumentare la lotta all’evasione nel commercio dei carburanti ed alle frodi nella relativa filiera di distribuzione.

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2 commenti

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  1. Roberto

    22 Maggio 2018 at 17:37

    Sempre complicazioni.

  2. marco

    23 Luglio 2019 at 19:56

    esatto

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