Autocertificazione per pratiche auto: ecco come funziona il “fai da te”

Volete far radiare un veicolo o annotarne la perdita? Ecco come fare

Dal 1° gennaio 2012, le pubbliche amministrazioni sono tenute ad acquisire d'ufficio le informazioni oggetto delle dichiarazioni sostitutive, comprese quelle delle pratiche auto. Ecco i documenti su cui possiamo presentare l'autocertificazione
Autocertificazione per pratiche auto: ecco come funziona il “fai da te”

Addio alle lunghe code e ai mille certificati da presentare agli sportelli. Da qualche anno la nostra vita amministrativa è migliorata grazie all’autocertificazione, una forma di semplificazione che ci permette (quando dobbiamo svolgere una pratica o richiedere un servizio presso un ente pubblico) di presentare una semplice dichiarazione che sostituisce in via definitiva i certificati.

L’autocertificazione vale per molte cose (dati anagrafici, titoli di studio, situazione economica, posizione giuridica ecc.), ivi comprese le pratiche auto.

 

Autocertificazione pratiche auto: quante tipologie esistono

Dal 1° gennaio 2012, le pubbliche amministrazioni e i gestori di pubblici servizi sono tenuti ad acquisire d’ufficio le informazioni oggetto delle dichiarazioni sostitutive, nonché tutti i dati e i documenti in possesso delle p.a. previa indicazione, da parte del cittadino, degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti. Le p.a. sono altresì tenute ad accettare le dichiarazioni sostitutive presentate dall’interessato.

Sostanzialmente, esistono due tipi di autocertificazione per le pratiche auto: le dichiarazioni sostitutive di certificazione e le dichiarazioni sostitutive di atto notorio. Le prime permettono di autodichiarare tutto ciò che risulta da albi, elenchi o registri della pubblica amministrazione. Viceversa, le seconde hanno per contenuto eventi e/o fatti personali (che possono anche riguardare terze persone).

Nel dettaglio, si possono presentare dichiarazioni sostitutive per:

  • annotare la perdita di possesso di un veicolo ai fini fiscali, cioè per interrompere l’obbligo del pagamento delle tasse automobilistiche;
  • ottenere la radiazione di un veicolo dal Pra da parte di chi risulta proprietario non intestatario o erede del proprietario del mezzo;
  • certificare la morte di un ascendente, discendente o coniuge e attestare la qualità di erede al fine di trascrivere la successione mortis causa del veicolo (unitamente alla copia autenticata del testamento oppure all’accettazione di eredità nella forma di scrittura privata autenticata in duplice originale in bollo);
  • attestare la residenza da parte di stranieri o cittadini italiani nati all’estero residenti in Italia che vogliano intestarsi un veicolo;
  • certificare il numero di codice fiscale, oppure la qualità di rappresentante legale di una società intestataria di veicoli;
  • attestare l’attività commerciale svolta, sostituendo il certificato della Camera di Commercio, da parte di rappresentanti di imprese che commerciano veicoli usati, al fine di godere delle agevolazioni fiscali previste dalla legge;
  • in tutti i casi in cui si rende necessario presentare al Pra un certificato o un atto notorio di quelli previsti dal Testo Unico sulla documentazione amministrativa (Decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000, aggiornato dalla legge n. 183/2011). I moduli per compilare le dichiarazioni sostitutive di certificazione e di atto notorio sono disponibili nella sezione modulistica e presso tutti gli sportelli delle Unità Territoriali Aci del Pra.

Le autocertificazioni sostituiscono in via definitiva il certificato e hanno la stessa validità temporale degli atti che sostituiscono. E la firma? Non dev’essere autenticata in calce, ma è sufficiente che venga apposta in presenza del dipendente addetto oppure che la dichiarazione, già compilata e firmata, sia accompagnata dalla fotocopia di un documento d’identità. Per quanto riguarda l’autocertificazione delle pratiche auto, tutti i moduli sono disponibili sul sito www.aci.it, all’interno della sezione “Modulistica”.

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