FCA Capital Markets Day: Marchionne anticipa l’azzeramento del debito entro giugno

FCA Capital Markets Day: Marchionne anticipa l’azzeramento del debito entro giugno

Tra i presenti figura il misterioso successore

FCA Capital Markets Day – Il dirigente del Gruppo indossa e mostra una cravatta, per anticipare l'azzeramento dell'indebitamento netto industriale
FCA Capital Markets Day: Marchionne anticipa l’azzeramento del debito entro giugno

L’Amministratore Delegato del Gruppo Fiat Chrysler Automobiles, Sergio Marchionne, indossa la cravatta. Segno che anticipa quanto sta per riferire in occasione del Capital Markets Day, l’appuntamento con soci, analisti, giornalisti e addetti ai lavori, nel quale si delineano le prospettive della società nei prossimi anni.

Il piano (2018-2022), rimarcato con i termini “solido e corraggioso” secondo quanto segnalato sulla stampa nazionale, non vedrà in prima persona l’attuale manager, date le sue anticipate dimissioni dal ruolo e il passaggio di consegne a una nuova figura che, come suggerito, risulta presente tra i 300 partecipanti all’evento del Balocco. Lo stesso posto, nel vercellese, dove Alfa Romeo ha dato vita al suo storico impianto di sviluppo e dove sono state studiate le attuali Giulia e Stelvio che compongono la gamma del Biscione. Il nome del successore sarà noto il prossimo aprile, ad Amsterdam.

L’attenzione è riposta soprattutto sulle principali novità che riguardano proprio i marchi premium, anticipati da numerosi rumors che potrebbero o meno trovare conferma nel corso della giornata. Intanto l’Amministratore Delegato, indossando la cravatta e citando il noto scrittore britannico, Oscar Wilde, ha evidenziato come una cravatta “ben annodata” mostri già di suo un “passo serio” intrapreso. Lo stesso che ha delineato il percorso compito in questi anni, sino agli auspicati frutti. Dato che lo stesso Sergio Marchionne, ha anticipato proprio l’azzeramento dell’indebitamento netto industriale entro questo mese di giugno. “Rimane ancora qualcosa da fare ma direi che ci siamo”, ha aggiunto, come segnalato. Aspetto positivo per la società e al tempo stesso interessante dal punto di vista analitico, in prospettiva.

C’è comunque da registrare la protesta della Fiom che, a proposito del piano, già dalla giornata precedente aveva indicando come quello realizzato in questi anni non sarebbe stato rispettato. E traspare anche un certo scetticismo sulla tendenza a convergere la produzione verso modelli di lusso.
Ritornando proprio alle vetture, in base ai rumors proprio il brand Fiat potrebbe essere indirizzato solo strettamente ai mercati europei e in quelli sudamericani, ridefinendo la stessa gamma. Mentre Alfa Romeo e Maserati potrebbero essere accorpate all’interno della stessa divisione, pur restando entità separate. La sinergia tra brand porterebbe allo sviluppo di nuovi SUV e rafforzerebbe la rispettiva immagine premium. Nevralgico anche il ruolo di Jeep. Il marchio statunitense potrebbe essere ulteriormente rafforzato con nuovi prodotti. Si parla persino di un SUV piuttosto compatto, che potrebbe essere realizzato su un pianale evoluto della Panda. In giornata progressivi aggiornamenti.

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