McLaren: sì all’ibrido e all’elettrico, no ai Suv

McLaren: sì all’ibrido e all’elettrico, no ai Suv

Queste le linee guida che porteranno alla nascita dei nuovi modelli

McLaren ha un'idea ben chiara di come debbano essere le sue sportive del futuro: ibride, elettriche e a due posti secchi
McLaren: sì all’ibrido e all’elettrico, no ai Suv

McLaren – Il costruttore di Woking dice sì alla tecnologia ibrida e risponde con un secco no alla “moda” dei Suv. Il prossimo futuro della casa costruttrice inglese sarà certamente contraddistinto da queste due scelte. Ma andiamo con ordine. Due anni fa, nel corso della presentazione dei propri programmi futuri, McLaren specificò che il prossimo step sarebbe stato l’introduzione di sportive ibride con l’intento di godere di questa tecnologia entro il 2022. In effetti McLaren ha lavorato con largo anticipo visto che già la P1, hypercar del brand inglese svelata al Salone di Ginevra del 2013, godeva della tecnologia ibrida a supporto delle prestazioni. Tuttavia la P1 è stata una vettura ad elevatissime prestazioni prodotta in serie limitata, mentre i piani futuri della McLaren riguardo all’ibrido hanno un respiro più ampio e si propongono di abbracciare una nuova serie di prodotti.

Ma l’ibrido non è il punto di arrivo della nuova strategia tecnica varata dalla McLaren e casomai rappresenta il punto di partenza: l’obiettivo finale di questo piano prevede infatti la nascita di un modello completamente elettrico che dovrebbe arrivare dopo il 2022. Se da un lato la strategia di elettrificazione della McLaren è abbastanza chiara e delineata, lo stesso non può dirsi della futura gamma di sportive. A tal riguardo, Tony Joseph, Presidente in carica di McLaren North America dal 2009, ha affermato ad AutoNews: “Non abbiamo ancora confermato alcun prodotto specifico, ma posso dire che stiamo guardando con attenzione all’ibrido ed all’elettrico”. E’ lo stesso Joseph a spiegare il no della McLaren ai Suv: “Siamo una grande azienda automobilistica, già molto redditizia, per cui non c’è alcun bisogno di pensare ai Suv. Vogliamo continuare a concentrarci su sportive a due posti ed essere riconosciuti come una casa costruttrice di iconiche supercar”.

In tempi non sospetti, anche Dan Parry-Williams, direttore del design ingegneristico di McLaren, aveva affermato: “Non sono la prima persona a sottolineare che gli Sport Utility Vehicles non sono né sportivi né utili. La nostra filosofia è ‘Tutto per una ragione’, quindi questo genere di vetture non fa per noi”. Inoltre, a rincarare la dose ci aveva pensato Jolyon Nash, responsabile Sales & Marketing di McLaren, che aveva dichiarato al riguardo: “Il nostro successo deriva dal fatto che ogni vettura da noi prodotta è fedele al nostro DNA sportivo. La nostra gamma di supercar suddivisa in Ultimate Series, Super Series e Sports Series rispecchia già vari aspetti di un DNA altamente sportivo e per questo non abbiamo motivo di modificarla. Se dovessimo dar vita ad un Suv, semplicemente non terremmo fede alle nostre promesse e andremmo a compromettere il valore del nostro brand”.

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