WP_Post Object ( [ID] => 533549 [post_author] => 40 [post_date] => 2018-06-15 17:21:37 [post_date_gmt] => 2018-06-15 15:21:37 [post_content] => Le nuove Nissan Qashqai con ProPILOT e Nissan LEAF con e-Pedal sono solo due esempi di una strategia più ampia e complessa, perseguita dalla casa giapponese pensando a una mobilità futura più sicura, eco-sostenibile e connessa.

Sicurezza

Iniziando dalla sicurezza si parla di ProPILOT 1, già disponibile sulla nuova Nissan Qashqai. Il SUV giapponese dotato di questa tecnologia è accessibile in Italia da una cifra che si aggira attorno ai 30.000,00 Euro, come segnalato nell'occasione. Rappresenta un primo step verso la cosiddetta guida-autonoma del futuro, immaginata dalla casa. Ne abbiamo constatato le differenti caratteristiche durante un percorso organizzato sulla via Cassia, nell'area romana presso l'autodromo di Vallelunga. Il sistema ProPILOT poggia principalmente su tre altri differenti sistemi: Intelligent Cruise Control, Lane Keep Assist e Traffic Jam Pilot. Dispositivi collegati all'azione di sensori, radar (che lavora sino a 170 metri) e telecamera (il cui raggio di portata arriva a 140 metri), che monitorano ciò che accade durante un percorso.

A bordo di Nissan Qashqai con ProPILOT 1

ProPILOT è attivabile da un pulsante disposto sulla razza destra del volante (segnalato da un apposito simbolo azzurro), affiancato da altri pulsanti che consentono di regolare la velocità del cruise control e stabilire anche l'opportuna distanza dal veicolo che precede. Utile in caso di traffico intenso dato che il dispositivo, nell'arco di tre secondi, gestiste sosta e ripartenza senza problemi e in completa autonomia. Mentre con soste prolungate, sino a tre minuti, necessita solo di un accenno in ripresa, mentre oltre questo tempo neutralizza la sua azione. Abbiamo constatato l'efficacia sia nel monitorare l'area attorno, ma anche nel seguire il percorso, richiedendo sempre un intervento sul volante. Se lo si abbandona, il sistema prosegue nella sua funzione di monitoraggio, avvisa quando si oltrepassa la linea e interviene sullo sterzo, ma dopo qualche istante inizia a trasmettere altri segnali visivi e sonori, che invitano di nuovo a stringere il volante. Dopo ripetuti segnali, nel caso in cui ci fossero dei problemi come ad esempio un malore del conducente, attiva una frenata di emergenza, tutte le frecce direzionali, cercando di mettere in sicurezza il veicolo. Allo stesso tempo, però, sono emersi anche i limiti di una soluzione del genere. In primis la segnaletica stradale deve essere ben leggibile e continua, un aspetto non così scontato in diverse aree del Paese. Inoltre una violenta pioggia, accompagnata da grandine, ha condizionato il lavoro dei sensori e della stessa telecamera, pur restando attivo il radar. Diversi sistemi continuano la loro funzione, ma non tutti, da quanto abbiamo notato. Un aspetto su cui probabilmente i tecnici continueranno a lavorare, dato che è una noia tecnica che riguarda questo tipo di apparecchiature. Non si può ancora parlare propriamente di guida autonoma. Lo chiarisce Bruno Mattucci, Presidente e Amministratore Delegato di Nissan Italia. Si tratta di un primo passo, tenendo presente la sicurezza e l'assistenza del principale protagonista: l'uomo. Dunque i primi passi di una missione ben precisa, anzi più missioni. Oltre a rendere la guida più sicura ed evoluta, realizzare vetture sempre più compatibili con l'ambiente che le circonda.

Sostenibilità

L'altro intento di Nissan, in occasione di questo incontro all'Autodromo di Vallelunga, è sottolineare una politica “sempre più eco-sostenibile ed eco-compatibile”. Una strategia nella strategia, che prevede un ruolo da “ambasciatore di un'economia circolare”, come evidenziato ancora da Mattucci nell'occasione. Produrre e non solo consumare energia, semplicemente usando la propria automobile. Un utilizzo ancora più ampio e prospettico delle batterie, sempre più tecnologiche e potenti. Come si può notare già ora con la nuova LEAF, aggiornata a livello contenutistico. Unendo sostenibilità (quindi zero emissioni) e sicurezza, l'e-Pedal della vettura elettrica giapponese che consente di ridurre ulteriormente l'impatto delle polveri sottili, sfruttando un'azione magnetica e non il tradizionale sfregamento di parti meccaniche. Si usa un solo pedale, quello dell'acceleratore. Premendo o rilasciando il meccanismo, si accelera o l'auto inizia a frenare. Come accade, ad esempio, sui muletti elettrici. Qui però il sistema risulta più articolato, riuscendo a tenere ferma la vettura per un tempo indefinito, anche in caso di pendenze pari a 30°.

Connettività

Sicurezza e sostenibilità sono abbinate anche alla connettività. Un ulteriore pilastro della strategia anticipata da Nissan. Proprio attraverso l'interconnessione tra vettura e mondo circostante, oltre ai principali servizi. L'obiettivo è ridurre le tempistiche di intervento, così come amplificare l'interazione in linea con un'idea di “Smart City”, che riduca completamente potenziali incidenti e massimizzare la mobilità. Tutto gestito attraverso soluzioni che convergono verso un'intelligenza artificiale, costantemente a supporto di quella umana. Ma su questo fronte si aprono anche altre questioni che riguardano sicurezza informatica (che a sua volta si ripercuota su quella generale) e privacy. Tematiche che aprono ulteriori scenari e quesiti a cui rispondere. Il futuro, come da tradizione, resta un suggestivo terreno di sfida. [post_title] => Nissan Qashqai con ProPilot, LEAF con e-Pedal e l'auto del futuro [INTERVISTA] [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => nissan-qashqai-con-propilot-leaf-con-e-pedal-e-lauto-del-futuro-intervista [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2018-06-15 17:21:37 [post_modified_gmt] => 2018-06-15 15:21:37 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.motorionline.com/?p=533549 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Nissan Qashqai con ProPilot, LEAF con e-Pedal e l’auto del futuro [INTERVISTA]

Nissan Intelligent Mobility iniziando da ProPILOT ed e-Pedal

La nuova Nissan Qashqai con ProPILOT e l'ultima generazione di LEAF con e-Pedal sono protagoniste durante un incontro sul tracciato di Vallelunga, sede prescelta per parlare di tecnologie e sicurezza. Si è discusso non solo della tecnologia ProPILOT proposta sulla nuova Nissan Qashqai, così come dell'e-Pedal presente sulla Nissan LEAF, ma anche di una visione complessiva delle strategie future del marchio giapponese

Le nuove Nissan Qashqai con ProPILOT e Nissan LEAF con e-Pedal sono solo due esempi di una strategia più ampia e complessa, perseguita dalla casa giapponese pensando a una mobilità futura più sicura, eco-sostenibile e connessa.

Sicurezza

Iniziando dalla sicurezza si parla di ProPILOT 1, già disponibile sulla nuova Nissan Qashqai. Il SUV giapponese dotato di questa tecnologia è accessibile in Italia da una cifra che si aggira attorno ai 30.000,00 Euro, come segnalato nell’occasione. Rappresenta un primo step verso la cosiddetta guida-autonoma del futuro, immaginata dalla casa. Ne abbiamo constatato le differenti caratteristiche durante un percorso organizzato sulla via Cassia, nell’area romana presso l’autodromo di Vallelunga. Il sistema ProPILOT poggia principalmente su tre altri differenti sistemi: Intelligent Cruise Control, Lane Keep Assist e Traffic Jam Pilot. Dispositivi collegati all’azione di sensori, radar (che lavora sino a 170 metri) e telecamera (il cui raggio di portata arriva a 140 metri), che monitorano ciò che accade durante un percorso.

A bordo di Nissan Qashqai con ProPILOT 1

ProPILOT è attivabile da un pulsante disposto sulla razza destra del volante (segnalato da un apposito simbolo azzurro), affiancato da altri pulsanti che consentono di regolare la velocità del cruise control e stabilire anche l’opportuna distanza dal veicolo che precede. Utile in caso di traffico intenso dato che il dispositivo, nell’arco di tre secondi, gestiste sosta e ripartenza senza problemi e in completa autonomia. Mentre con soste prolungate, sino a tre minuti, necessita solo di un accenno in ripresa, mentre oltre questo tempo neutralizza la sua azione. Abbiamo constatato l’efficacia sia nel monitorare l’area attorno, ma anche nel seguire il percorso, richiedendo sempre un intervento sul volante.

Se lo si abbandona, il sistema prosegue nella sua funzione di monitoraggio, avvisa quando si oltrepassa la linea e interviene sullo sterzo, ma dopo qualche istante inizia a trasmettere altri segnali visivi e sonori, che invitano di nuovo a stringere il volante. Dopo ripetuti segnali, nel caso in cui ci fossero dei problemi come ad esempio un malore del conducente, attiva una frenata di emergenza, tutte le frecce direzionali, cercando di mettere in sicurezza il veicolo. Allo stesso tempo, però, sono emersi anche i limiti di una soluzione del genere. In primis la segnaletica stradale deve essere ben leggibile e continua, un aspetto non così scontato in diverse aree del Paese. Inoltre una violenta pioggia, accompagnata da grandine, ha condizionato il lavoro dei sensori e della stessa telecamera, pur restando attivo il radar. Diversi sistemi continuano la loro funzione, ma non tutti, da quanto abbiamo notato. Un aspetto su cui probabilmente i tecnici continueranno a lavorare, dato che è una noia tecnica che riguarda questo tipo di apparecchiature.
Non si può ancora parlare propriamente di guida autonoma. Lo chiarisce Bruno Mattucci, Presidente e Amministratore Delegato di Nissan Italia. Si tratta di un primo passo, tenendo presente la sicurezza e l’assistenza del principale protagonista: l’uomo. Dunque i primi passi di una missione ben precisa, anzi più missioni. Oltre a rendere la guida più sicura ed evoluta, realizzare vetture sempre più compatibili con l’ambiente che le circonda.

Sostenibilità

L’altro intento di Nissan, in occasione di questo incontro all’Autodromo di Vallelunga, è sottolineare una politica “sempre più eco-sostenibile ed eco-compatibile”. Una strategia nella strategia, che prevede un ruolo da “ambasciatore di un’economia circolare”, come evidenziato ancora da Mattucci nell’occasione. Produrre e non solo consumare energia, semplicemente usando la propria automobile. Un utilizzo ancora più ampio e prospettico delle batterie, sempre più tecnologiche e potenti. Come si può notare già ora con la nuova LEAF, aggiornata a livello contenutistico. Unendo sostenibilità (quindi zero emissioni) e sicurezza, l’e-Pedal della vettura elettrica giapponese che consente di ridurre ulteriormente l’impatto delle polveri sottili, sfruttando un’azione magnetica e non il tradizionale sfregamento di parti meccaniche. Si usa un solo pedale, quello dell’acceleratore. Premendo o rilasciando il meccanismo, si accelera o l’auto inizia a frenare. Come accade, ad esempio, sui muletti elettrici. Qui però il sistema risulta più articolato, riuscendo a tenere ferma la vettura per un tempo indefinito, anche in caso di pendenze pari a 30°.

Connettività

Sicurezza e sostenibilità sono abbinate anche alla connettività. Un ulteriore pilastro della strategia anticipata da Nissan. Proprio attraverso l’interconnessione tra vettura e mondo circostante, oltre ai principali servizi. L’obiettivo è ridurre le tempistiche di intervento, così come amplificare l’interazione in linea con un’idea di “Smart City”, che riduca completamente potenziali incidenti e massimizzare la mobilità. Tutto gestito attraverso soluzioni che convergono verso un’intelligenza artificiale, costantemente a supporto di quella umana. Ma su questo fronte si aprono anche altre questioni che riguardano sicurezza informatica (che a sua volta si ripercuota su quella generale) e privacy. Tematiche che aprono ulteriori scenari e quesiti a cui rispondere. Il futuro, come da tradizione, resta un suggestivo terreno di sfida.

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