Michelin PLR (1972): la Citroen “Millepiedi”

11 ruote e due motori Chevy 454 per la "testcar di pneumatici" più strana di sempre

MICHELIN CITROEN PLR - Quando i vertici della Michelin chiedono ai propri ingegneri come si sarebbe potuto testare in condizioni estreme un nuovo pneumatico per mezzi pesanti senza far correre rischi ai collaudatori, nessuno poteva immaginare cosa avrebbero escogitato.
Michelin PLR (1972): la Citroen “Millepiedi”

Nel 1972 la Michelin, già proprietaria della Citroen da diversi anni, è attiva anche nel settore degli pneumatici per autocarri e si appresta a dover testare dei nuovi pneumatici top di gamma per mezzi pesanti. Quando i vertici della casa francese chiedono ai propri ingegneri come si sarebbe potuto testare in condizioni estreme un nuovo pneumatico, per questo tipo particolare tipo di veicoli, senza far correre rischi ai collaudatori, nessuno poteva immaginare cosa avrebbero escogitato. Un piano riuscitissimo sia sotto il profilo del mktg che del risultato: sulla base di un camion Willème costruiscono una gigantesca, vistosissima e pesantissima Citroen Ds Break con 10 ruote, anzi 11 compresa quella di prova, chiamata Citroen Michelin PLR  e soprannominata “Millepiedi”.

PLR che è l’acronimo di Poids Lourd Rapide ( Camion Veloce, tradotto) e anche se per questioni aerodinamiche hanno ripreso il profilo di una Ds Break, sotto la “pelle” la faccenda si complica.Infatti il telaio allungato e appesantito fintanto dall’uso di piombo, le 10 ruote da autocarro di cui 6 motrici e 4 sterzanti più la centrale carenata montata all’interno dell’abitacolo da testare oltre ai due motori Chevrolet Big Block 454 ( uno per spingere le 6 ruote motrici e il secondo atto a muovere quella di prova al centro del veicolo) portano il peso della vettura a superare le 9 tonnellate!

Avete capito bene, 9.15 Tonnellate di peso per una lunghezza di 7.5m e una larghezza di 2.45m, consentendo ugualmente alla “Millepiedi” di poter raggiungere la strabiliante velocità di 180km/h. Il tutto, grazie alla tecnologia inventata anni prima dal dipendente autodidatta della Citroen ,”volando su un tappeto volante” grazie al sistema idropneumatico delle sospensioni, che permette alla “Millepiedi” di scegliere su quali ruote spostare il peso: il collaudatore decide se poggiare l’intero peso della vettura sulle 10 ruote o sulla singola al centro, da testare. Tecnicamente e a livello di immagine fu un successo “senza se e senza ma” per entrambi i marchi transalpini.

L’unico esemplare realizzato è possibile, volendo, ammirarlo in Francia presso il museo L’Aventure Michelin.

N.B. I dati inerenti la potenza dei due propulsori sono discordanti e oscillano tra i 200 e i 350cv e le immagini sono state prese da Wikimedia Commons. Tutti i crediti ai legittimi proprietari.

Buona Passione a Tutti.

 

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