Smart Road: operativo l’Osservatorio per la guida autonoma

Farà coordinamento per le sperimentazioni su strada

La guida autonoma è un tema sempre più importante ed anche l'Italia si sta muovendo: il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, infatti, ha istituito l’Osservatorio tecnico di supporto per le Smart Road e per il veicolo connesso e a guida automatica.
Smart Road: operativo l’Osservatorio per la guida autonoma

L’Italia si muove sulla guida autonoma e sui temi del futuro del mondo automotive. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, infatti, ha istituito l’Osservatorio tecnico di supporto per le Smart Road e per il veicolo connesso e a guida automatica.

Osservatorio Smart Road: i compiti

L’Osservatorio svolgerà molteplici compiti istituzionali tra i quali garantire, da una parte, il coordinamento nazionale tra le diverse iniziative locali presenti e future in ambito smart road e sperimentazione su strada di veicoli a guida automatica e, dall’altra, la promozione ed il supporto di studi, ricerche e approfondimenti, con particolare attenzione al tema sicurezza. Si parla anche della digitalizzazione della rete stradale.

La relazione annuale dell’Osservatorio

Tra le attività previste, la pubblicazione di una relazione annuale sull’attività svolta e sullo stato dell’arte delle iniziative individuate sul territorio nazionale in ambito smart road e veicoli connessi e a guida automatica. Al provvedimento che regola il funzionamento dell’Osservatorio è allegato il logo con il quale riconoscere le strade che abbiano assunto la qualifica di “Smart Road”.

Come è composto l’Osservatorio Smart Road

L’Osservatorio è presieduto dal Direttore Generale per i Sistemi Informativi e Statistici ed è composto da 4 Direttori Generali come membri effettivi, (il Direttore Generale per la Motorizzazione, il Direttore Generale per la Sicurezza Stradale, il Direttore Generale per le Strade e le Autostrade e per la Vigilanza e la Sicurezza nelle Infrastrutture Stradali e il Direttore Generale per la Vigilanza sulle Concessionarie Autostradali) insieme a due rappresentanti della Struttura Tecnica di Missione per l’indirizzo strategico, lo sviluppo delle infrastrutture e l’alta sorveglianza e un rappresentante del Ministero dell’Interno.

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