Nuova Mercedes-Benz Classe C, restyling a quattro facce [VIDEO TEST DRIVE]

Rinnovate tutte e quattro le versioni della Classe C

Nuova Mercedes-Benz Classe C: la berlina più venduta della Stella porta aggiornamenti nella carrozzeria, negli interni e soprattutto nei motori, con i nuovi 4 cilindri.
Nuova Mercedes-Benz Classe C, restyling a quattro facce [VIDEO TEST DRIVE]

Era già stato possibile ammirarla al Salone di Ginevra di quest’anno nelle versioni berlina-wagon ed a quello di New York con le cabrio-coupé. La nuova Mercedes-Benz Classe C è stata oggetto del nostro test drive lungo le strade della Germania, mentre arriverà sul mercato italiano nel mese di Luglio. Si tratta di un restyling che coinvolge oltre 6000 parti a livello di design, interni, tecnologia e meccanica. I prezzi partono da 37mila euro circa per la Model Year 2019 berlina. 

Da quando nacque il segmento Classe C in Mercedes-Benz (il nome non era ancora quello) ad oggi sono passati poco meno di 40 anni, con un record di vendite che supera agilmente le 5 milioni di unità. L’attuale Classe C viene costruita in quattro stabilimenti sparsi per il globo e nel 2017 sono state oltre 400mila quelle immatricolate, con un forte aumento della domanda cinese. Proprio il paese del Sol Levante rappresenta anche il pubblico con età media più bassa, con l’80% sotto i 40 anni. Negli Stati Uniti invece la maggior domanda femminile: 40%. 

Le novità del modello


Il restyling della Classe C MY 2019, come già detto, ha coinvolto tutte e quattro le declinazioni del modello: berlina, station wagon, cabrio e coupé. A seconda degli allestimenti (Basic, Avantgarde, Exclusive, AMG) si hanno inoltre delle differenze a livello estetico, con griglie e prese d’aria modificate ben in evidenza nella potente versione AMG 43. Le luci anteriori e quelle posteriori presentano un design dai contorni ben definiti. Di serie la Classe C è dotata di fari alogeni con luci di marcia diurne a led integrate. A richiesta sono disponibili fari a led High Performance. Per la prima volta sono altresì disponibili per questa serie anche i Multibeam led con fascio ultra range, derivati dalla Classe S. La gamma di vernici include due nuove tonalità metallizzate: Argento Mojave e Verde Smeraldo. Anche il posteriore è stato rivisto nella sezione inferiore, soprattutto per la versione AMG, dove oltre all’estrattore spiccano in bella mostra i quattro scarichi tondi. 

Gli interni sono piuttosto curati ma si avverte qualche scricchiolio sulla plancia centrale, dove si presenta il nuovo schermo rettangolare da 10,25 pollici. A richiesta al posto del quadro strumenti analogico (e schermo da 5,5”) si può averne uno tutto digitale da ben 12,3”, leggibile e con molte informazioni. Lascia invece soddisfatti a metà il volante, riprogettato e con i comandi al volante delle Mercedes più grandi: sportivo e piacevole al tatto, ha troppi tasti che distraggono alla guida. Chi ama non farsi mancare niente adorerà il pacchetto Multicontour: permette di regolare le imbottiture laterali e il supporto lombare dei sedili anteriori, riproducendo un massaggio che coccola tutta la prima fila. Per la station wagon il vantaggio è rappresentato dal sedile frazionabile nel rapporto 40:20:40 e con capacità fino a 1510 litri. 

La rivoluzione passa per l’elettrico


Passando ai motori le vere novità su cui Mercedes-Benz ha investito ingenti risorse sono i quattro cilindri. A benzina la C 200 ha il 1,5 litri con rete di bordo a 48V (EQ Boost), unica in questo segmento, vuole coniugare sportività e piacere di guida: eroga 184 CV e 280 Nm di coppia ed è omologata come ibrida (al pari delle dirette concorrenti). Per il diesel si passa alla denominazione OM 654, versione da 1,6 litri con le C 180 d e C 200 d. Per entrambe la possibilità di abbinare il cambio 9G-Tronic e potenze di 122 e 160 CV. La casa dichiara consumi tra i 4,5 ed i 5,0 litri per 100 chilometri per i propulsori a gasolio e di 6,3-7,2 per il benzina. Il sistema EQ Boost crea i presupposti per ridurre ulteriormente il consumo di carburante. Ad esempio in autostrada in funzione di “veleggiamento” il motore termico si spegne ed il cambio passa in folle. La tecnologia del gruppo Daimler fa inoltre sì che, per il diesel, le parti del filtro antiparticolato e delle NOx siano unite e si rigenerino ogni 600 chilometri circa, aumentando la vita delle componenti. 

Ultima ma certamente non meno importante la sicurezza: il sistema di assistenza attivo alla regolazione della distanza Distronic, cui si aggiunge ora il sistema di assistenza attiva al cambio di corsia. Di serie la frenata attiva ampliata che interpreta le situazioni ed evita o riduce il rischio di incidenti con altri mezzi o pedoni. Se infine si scarica l’app Mercedes sul proprio smartphone si ha la possibilità di essere avvisati dal mezzo stesso quando si è subito un tamponamento, oltre l’entità del danno. Utile se si è distanti dalla propria Mercedes-Benz. 

Il nostro Test Drive


La prima vettura che abbiamo provato con il test drive in anteprima è stata la più potente e sportiva della gamma, ossia la Classe C Coupé AMG 43 4Matic. Il suo V6 è stato ulteriormente potenziato ed ora vanta 390 CV (anziché 367) ed una coppia di 520 Nm. La casa assicura uno 0-100 km/h in meno di 5 secondi. Le nostre prime impressioni sembrano confermarlo, così come la progressione con cui viaggia verso la velocità massima. Il nuovo volante, preso in prestito dalle sorelle maggiori, convince per ergonomia, non per funzionalità dei tasti che comandano il sistema multimediale. Alla guida è silenziosa nella modalità Comfort, mentre in Sport+ fa sentire il suo rombo (aiutata però dall’impianto stereo). La trazione sulle quattro ruote la rende eccellente su ogni fondo, con un grip davvero buono. Non ci sono piaciuti il “ritorno” dello sterzo in fase di re-allineamento – troppo brusco – ed il cambio a nove marce Speedshift TCT 9G in modalità manuale. Le cambiate sono lente quando le si comanda dai paddles e diminuiscono notevolmente il piacere di guida sportiva. Se si cerca il meglio, conviene aspettare fine anno per la Classe C AMG 63. 


La seconda provata è stata la Classe C 300 Cabrio. Elegante e raffinata, ha però un problema coi bagagli: due trolley non permettono l’apertura della capotte. Pertanto non ci è stato possibile testarla “a cielo aperto”. Il propulsore eroga 259 CV ed abbinato alla trazione posteriore rende la vettura molto equilibrata. Inoltre il Dynamic Body Control (optional) permette di avere un sistema di sospensioni che lavorando in sintonia col resto della meccanica modifica i due assi, consentendo un miglior controllo del corpo vettura.  

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