Citroen Traction Avant: nel 1934 parte l’era dell’auto a trazione anteriore [FOTO]

Una storia del passato ancora attuale

La Citroen Traction Avant, introdotta alla kermesse francese del 1934, rappresenta un'altra idea tradotta in serie, alle origini dell'industria automobilistica moderna

Il 3 ottobre del 1934, al Salone di Parigi, una nuova intuizione introdotta sulle vetture marchiate Citroën segna ulteriormente l’evoluzione dell’automobile, progettata come mezzo di spostamento sempre più confortevole e prestazionale. Il concetto di trazione anteriore è tradotto in serie, diventando uno degli aspetti più caratterizzanti della neonata Traction Avant.

L’idea di André Lefèbvre condivisa da Citroën

La trazione anteriore è al centro di un interessante intreccio di storie e congiunture temporali. La nota crisi del 1929, dagli Stati Uniti (il famoso “venerdì nero di Wall Street” per intenderci, n. d. r.) ai mercati europei, ha indirettamente contribuito alla sua nascita.
Protagonisti sono soprattutto: André Citroën, che in precedenza ha già dimostrato di aver fiducia negli innovatori; l’altro industriale del tempo Gabriel Voisin, che dopo aver realizzato aerei impegnati nel Primo Conflitto Mondiale è passato alla produzione di auto di lusso; quindi un ex pilota automobilistico dalla mente attivissima, André Lefèbvre.
Questo è segnalato proprio da Voisin allo stesso Citroën, durante una telefonata tra i due. L’industriale, data la crisi, era andato a lavorare da Louis Renault, portando con sé il suo vulcanico collaboratore. Ma l’intuitivo Lefèbvre e il rigoroso Renault, pare non riuscissero a legare. Così l’ex pilota, nonostante la sua idea di un’auto a trazione anteriore, si ritrovò senza lavoro.
Però la proposta convinceva Voisin e ne parlò a Citroën. Lui avrebbe probabilmente puntato su una soluzione così visionaria per il periodo. Un’auto dotata di una trazione posta in avanti, che non solo fornisse la spinta ma ne veicolasse la direzione.
Si racconta che, dopo aver parlato della questione con stesso Lefèbvre, il fondatore della casa transalpina abbia detto: “Giovanotto, la sua idea è fantastica: esattamente quello che volevo!”

La nascita della Citroën Traction Avant

La realizzazione del progetto partì nel marzo del 1933 e l’ex pilota collaborò strettamente con altri illustri progettisti del tempo: lo stilista Flaminio Bertoni, che avrebbe proposto una linea aerodinamica priva di “predellini”, oltre all’ingegnere franco-brasiliano Robert Dimitri Sensaud de Lavaud, che pensò per l’occasione all’introduzione di un cambio automatico con convertitore di coppia, sebbene inizialmente la vettura fu equipaggiata con una tradizionale trasmissione meccanica.
Assieme alla particolare linea, che aveva una ripercussione sui consumi, la Traction Avant era stata dotata anche di una sospensione a barre di torsione focalizzata sulla qualità di marcia.
Un selezionato gruppo di concessionari riuscì a vederla in anteprima il 23 marzo del 1934. Furono realizzate 760.000 vetture, con tre differenti motorizzazioni distinguibili dalla potenza fiscale francese di allora: 7, 11 e 22. Spinte proposte da unità a quattro e otto cilindri, poi la seconda (mai prodotta da quanto segnalato) fu sostituita da una variante 15, una versione equipaggiata con un motore di sei cilindri sotto il cofano.

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