Nuova Ford Focus, primo contatto con la quarta generazione [VIDEO TEST DRIVE]

Motore diesel 1.5 EcoBlue da 120 Cv in prova

La nuova Ford Focus di quarta generazione è arrivata nei concessionari lo scorso giugno e quindi è finalmente giunto il momento di testarla su strada. Tra le curve delle montagne sulla Costa Azzurra abbiamo avuto il nostro primo contatto con l’EcoBlue diesel da 120 Cv e queste sono le nostre impressioni a caldo

Parole importanti: “la nuova Ford Focus è la migliore macchina che abbiamo mai fatto”. Pronunciate non da una persona qualunque, ma dallo stesso Jim Farley, Presidente Esecutivo di Ford. Certo, si potrebbe dire che siano parole naturalmente di parte, ma mettere a confronto la nuova Focus con dei “mostri sacri” come la Fiesta o addirittura la Mustang rappresenta una vera e propria sfida al mercato globale.
Sono passati 20 anni dalla prima generazione e da allora la Focus si è fatta conoscere soprattutto per i numeri che ha fatto registrare in giro per il mondo. La casa parla di 16 milioni di esemplari, di cui 7 nella sola Europa. È ovvio che quando si va a mettere le mani su un simbolo commerciale del genere, l’attenzione debba essere raddoppiata rispetto a qualsiasi altro prodotto. Ecco allora che per questo Model Year 2018, ufficialmente quarta generazione della segmento C dell’Ovale Blu, ci troviamo di fronte una vettura aggiornata e moderna, che comunque rappresenta una naturale evoluzione rispetto alla versione che va a sostituire. Vi sono diverse novità in ballo, sia a livello estetico che, soprattutto, tecnologico.

Nuova Ford Focus: design, carrozzeria e allestimenti

Rispetto alla precedente versione, lanciata nel 2015, i designer di Ford hanno cercato di mantenere l’aspetto e le proporzioni generali dell’auto, aggiornando però la Focus per renderla più aggressiva e accattivante. Nella zona frontale la prima cosa che salta agli occhi è la nuova griglia, che ora cambia disegno ispirandosi alla più recente produzione del marchio statunitense. La forma, seppur simile, cambia leggermente e si abbassa, tendendo a includersi all’interno della zona anteriore della carrozzeria. Ai lati saltano all’occhio i nuovi gruppi ottici, che ora includono anche un nuovo elemento lineare a LED, che aggiorna la firma luminosa. Anche le luci diurne poste all’altezza del paraurti sono state aggiornate e incluse in cornici nere più aggressive, mentre sotto al diffusore notiamo come il labbro sia ora dello stesso colore della carrozzeria, il che lo rende molto simile nell’estetica ad un piccolo spoiler sportivo. Alzando gli occhi, invece, notiamo sul cofano lo spostamento delle linee centrali, che ora si rivolgono più ai lati e allargano la zona centrale della vettura, aumentandone la presenza e modernizzando l’impatto iniziale. Spostandoci sul lato notiamo le nuove linee che creano un vero e proprio senso di continuità tra i gruppi ottici anteriori e quelli posteriori. La zona dei cristalli è stata sensibilmente schiacciata per dare alla struttura un aspetto più filante e sul fondo, all’altezza della portiera dei passeggeri, notiamo come il quarto vetro ora non sia più incluso nella carrozzeria, ma si apra insieme alla portiera stessa, garantendo così maggiore comfort in fase di salita. Completamente nuovo il design dei fari posteriori, mentre viene confermato lo spoiler caratteristico sopra il portellone, con la luce inclusa. Il design è molto simile al passato, ma le linee si sono abbassate e debutta il nuovo “lettering” del nome Focus, pensionando il vecchio logo. Aggiornate anche le luci di posizione, verticali invece che orizzontali.

Enormi invece i cambiamenti per quanto riguarda l’abitacolo interno. Sono quattro gli allestimenti a disposizione, che saranno nei concessionari in momenti diversi fino a dicembre: Titanium, Vignale, ST Line e Active. I primi due sono i più eleganti, mentre l’ST Line è quello più sportivo e aggressivo. Infine avremo a dicembre l’Active, che trasformerà la Focus in una sorta di piccolo SUV compatto. In generale comunque la struttura del cruscotto è stata modificata e resa più moderna. Prima di tutto l’occhio cade sul sistema di infotainment, che abbandona la classica cornice incassata nella struttura in favore di una flottante, come già altre volte abbiamo visto nel segmento. Il software è naturalmente il rinnovato Ford SYNC di terza generazione, comunque compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Il sistema SYNC ad ogni modo si comporta piuttosto bene, con una grafica chiara e un navigatore facilmente leggibile e programmabile. A questo punto diventa decisiva la preferenza personale e in che misura il proprietario vive attraverso il suo smartphone. Il pannello da 8 pollici è ben leggibile anche in condizioni di luce solare diretta. Di ottimo livello anche l’impianto audio, che è curato da Bang & Olufsen. Il volante è rimasto praticamente lo stesso rispetto alla precedenza generazione, ma sono diminuiti in maniera sensibile il numero dei pulsanti fisici (in generale la casa parla del 50% di pulsanti in meno). Nel quadro comandi è stato completamente abbandonato lo stile delle “ciglia cromate” singole su ogni quadrante, a fronte di una superficie piatta con gli stessi comandi e il display informativo della generazione precedente (c’è comunque un update a livello grafico). La cromatura sopravvive solo sul parasole superiore. Il tunnel è ora più basso e anche la piattaforma del cambio si è abbassata di conseguenza. Questa è naturalmente anche più larga, in quanto la manopola è ora circondata da tutti i nuovi comandi della vettura, tra cui anche la selezione della modalità di guida. Per quanto riguarda i materiali, ci assestiamo su un ottimo livello. A seconda del grado di allestimento, troviamo gomme morbide di buona qualità e pelle, volendo anche con cuciture a contrasto decisamente sportive. Le plastiche si trovano solo dove strettamente necessario, ma in generale la percezione di qualità è assolutamente di buon livello. Molto buono anche lo spazio a disposizione: i sedili frontali sono comodi e sia guidatore che navigatore hanno a disposizione un buon numero di vani portaoggetti. Sul divano posteriore si possono accomodare senza problemi tre adulti, comodi anche in altezza e, soprattutto, di spalle. Non un dettaglio.
Chiudiamo parlando del bagagliaio, che è praticamente l’unico aspetto che differenzia la versione cinque porte e la station wagon. La prima parte da un minimo di 375 litri, in media con il segmento, e può arrivare fino ad un massimo con i sedili ribaltati di 1.354 litri. Le cose cambiano esponenzialmente con la wagon, che sfrutta la sua lunghezza extra (30 cm) per partire da una base di 608 litri e finire con un massimo di 1.653 litri.

La nuova piattaforma della Ford Focus

Come la Ford Focus del 1998 fu la prima vettura del marchio ad essere sviluppata sulla piattaforma C1, la nuova Ford Focus nasce sulla nuova C2. In generale la vettura è stata concepita in modo da mantenere lo stesso feeling di guida della precedente generazione, garantendo però comunque una dose di comfort di ottimo livello (per le prestazioni sportive ci sarà tempo in futuro con la ST). Tra l’altro l’allestimento scelto avrà la sua influenza anche in questo senso, dato che per esempio la ST Line, pensata proprio per essere più aggressiva e divertente da guidare, avrà un telaio più basso di 10 mm. L’Active, che invece dal canto suo vuole essere più vicina ad un crossover, si alzerà di 30 mm e come la sorella avrà un settaggio personalizzato delle sospensioni.
Per quanto riguarda le motorizzazioni a disposizione, in Italia la parte del leone per i benzina la farà l’iconico 1.000 tre cilindri EcoBoost, disponibile nelle potenze da 100 e 125 Cv. Quest’ultima, tra l’altro, potrà anche essere equipaggiata con il cambio automatico a otto rapporti, mentre il manuale arriva alle classiche sei marce. In produzione c’è anche un 1.500 EcoBoost da ben 175 Cv, ma Ford Italia, alla luce delle vendite non esaltanti del precedente modello, ha per ora deciso di concentrarsi sul molto più apprezzato tre cilindri (almeno nel nostro Paese). Molto più ricca è la dotazione di motori diesel, che partono dal 1.500 EcoBlue da 95 Cv e che sale con il medesimo modello declinato in una potenza da 120 Cv. È possibile anche scegliere il 2.000 EcoBlue da 150 Cv e così come l’EcoBlue meno potente (tranne quello base da 95 Cv) è equipaggiabile sia con il manuale che con l’automatico.

Si viaggia comodi sulla nuova Ford Focus, ma ci si può anche divertire

La nuova Ford Focus è prima di tutto una vettura decisamente piacevole da guidare. Durante questo nostro primo contatto abbiamo provato il 1.500 EcoBlue da 120 Cv di potenza, dotato del cambio manuale a sei marce. Si tratta di una meccanica molto particolare, concepita per essere molto equilibrata e morbida. Nonostante sia un diesel, lo scatto iniziale è decisamente dolce e la potenza viene erogata in modo molto costante, con particolare efficacia sopra i 2.000 giri al minuto. L’assetto generale è decisamente morbido e questo può rappresentare un grande vantaggio durante i lunghi trasferimenti autostradali e nella vita quotidiana. Nel misto veloce la vettura si comporta bene e occorre davvero guidare in maniera quasi violenta per metterla in difficoltà. Le sospensioni morbide, per quanto utili ad assorbire i difetti del manto stradale, potrebbero dare una sensazione più accentuata di oscillazione nelle svolte più impegnative e continue, ma anche in questo caso stiamo parlando di casi abbastanza estremi. In generale il comfort è il principale obiettivo della vettura, soprattutto con questo motore. L’abitacolo è ottimamente insonorizzato, anche alle alte velocità. Positive anche le prime sensazioni trasmesse dal volante, piuttosto preciso anche per le medie del segmento. Il comfort è ovviamente esaltato dalle tecnologie di guida autonoma di secondo livello a disposizione: si parte dal cruise control adattivo e si arriva al controllo automatico della corsia, piuttosto ben funzionante. La nuova Focus, tra l’altro, è la prima auto del marchio a portare l’Head Up Display in Europa.

Nuova Ford Focus già disponibile, prezzo da 20.000 €

La nuova Ford Focus ha fatto il suo debutto nei concessionari nello scorso mese di giugno, anche se non ancora con la gamma completa. Il listino parte da 20.000 € per la versione base con motore 1.000 EcoBoost da 100 Cv e cambio manuale. In generale la differenza di prezzo tra 5 porte e station wagon è di 1.000 €, mentre per passare dal cambio manuale all’automatico servono 2.000 €. Per ora è possibile acquistare solo la 5 porte completa di tutte le meccaniche, mentre la wagon e l’allestimento top di gamma Vignale arriveranno a settembre. A fine anno, invece, sarà il turno della versione Active.

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