Sergio Marchionne è morto

Sergio Marchionne è morto

L’annuncio ufficiale dell’ospedale di Zurigo

Sergio Marchionne è morto. Lo ha annunciato l’ospedale di Zurigo nel quale era ricoverato ormai da diversi giorni. Lascia una compagna e due figli. Sabato scorso aveva ufficialmente lasciato il ruolo di amministratore delegato del Gruppo FCA in favore di Mike Manley
Sergio Marchionne è morto

Sergio Marchionne è morto. L’annuncio che ormai in molti temevano è giunto questa mattina direttamente dall’ospedale di Zurigo nel quale era ricoverato dal 27 giugno scorso per un’operazione alla spalla. L’ex amministratore delegato di FCA aveva rassegnato le sue dimissioni in seguito a quelle che secondo il personale medico erano risultate delle “complicazioni post-operatorie”, che però non sono state chiarite oltre questa frase. Durante i giorni immediatamente seguenti il consiglio di amministrazione del Gruppo sono state fatte diverse speculazioni sulle sue condizioni di salute, nessuna delle quali però, nel momento in cui scriviamo, confermate ufficialmente (se escludiamo la lettera di Grande Stevens). Lascia una compagna e due figli.

Marchionne era entrato in Fiat nel 2003, su esplicita designazione di Umberto Agnelli. È stato un uomo chiave di fondamentale importanza per la rinascita del Gruppo Fiat, ora Fiat Chrysler Automobile, passato da un’azienda in grosse difficoltà ad essere uno dei maggiori e più influenti gruppi automobilistici del mondo. Il suo operato non è stato privo di polemiche, soprattutto a livello sindacale, ma è indubbio che con il suo lavoro un marchio prestigioso come quello di Fiat, accanto a quello della rinata Alfa Romeo senza dimenticare l’esperienza in Ferrari, sia rinato con nuova forza e linfa vitale.

La morte è stata confermata anche da John Elkann: “È accaduto, purtroppo, quello che temevamo. Sergio, l’uomo e l’amico, se n’è andato. Penso che il miglior modo per onorare la sua memoria sia far tesoro dell’esempio che ci ha lasciato, coltivare quei valori di umanità, responsabilità e apertura mentale di cui è sempre stato il più convinto promotore. Io e la mia famiglia gli saremo sempre riconoscenti per quello che ha fatto e siamo vicini a Manuela e ai figli Alessio e Tyler. Rinnovo l’invito a rispettare la privacy della famiglia di Sergio”.

Alla famiglia di Sergio Marchionne e a tutti coloro che gli erano affezionati vanno le più sincere condoglianze da parte della redazione di Motorionline.

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