Incidente Bologna, viabilità verso la normalità: per il ponte ci vorranno 5 mesi

Il bilancio finale conta 145 feriti

Mentre la situazione della circolazione stradale sul raccordo A1-A14 di Casalecchio torna lentamente alla normalità, per ricostruire il ponte crollato serviranno dai 3 a i 5 mesi, come ha spiegato il ministro dei Trasporti Toninelli.
Incidente Bologna, viabilità verso la normalità: per il ponte ci vorranno 5 mesi

Ora dopo ora la situazione della viabilità a Bologna sta tornando alla normalità dopo l’incidente che nel pomeriggio di lunedì 6 agosto, avvenuto all’altezza di Borgo Panigale, ha causato un morto e complessivamente 145 feriti. Già nella mattinata di ieri, dopo le dovute verifiche di Autostrade per l’Italia, era stata riaperta la carreggiata opposta a quella del ponte crollato del raccordo autostradale A1-A14 ripristinando la circolazione alternata in entrambe le direzioni.

Toninelli: “Dispositivi di assistenza alla guida sui mezzi che trasportano merci pericolose”

Ci vorrà invece del tempo per ricostruire il ponte distrutto. Il ministro dei Trasporti Toninelli ha spiegato che serviranno dai 3 ai 5 mesi, con una spesa di un milioni di euro, assicurando che “non avremo disagi fino a settembre“. Lo stesso ministro, parlando in Senato, ha affermato la necessità di “alleggerire il traffico merci su gomma” e “dotare i Tir di tecnologie specifiche“. A tal proposito Toninelli ha annunciato di voler incentivare l’installazione di sistemi di guida assistita, come dispositivi anticollissione, frenata automatico e controllo predittivo della velocità, ormai diffusissime sulle automobili, sui mezzi che trasportano merci pericolose.

Aperta un’inchiesta per disastro colposo

Intanto proseguono le indagini per accertare la dinamica dell’incidente, con la procura di Bologna che ha aperto un’inchiesta per disastro colposo a carico di ignoti. Anche rivedendo le immagini degli attimi del tamponamento tra l’autocisterna di Gpl e il Tir, l’ipotesi più accreditata è che l’autista dell’autocisterna, unica vittima dell’incidente, sia stato tradito da un colpo di sonno, dato che nonostante la segnalazione della coda, sembra non aver fatto alcun tentativo di frenata.

La visita del premier Conte

Nella giornata di ieri è arrivato anche il premier Giuseppe Conte che ha fatto visita a due dei feriti più gravi ed ha dichiarato: “Rispetto alla dinamica che si è prospettata e realizzata, quelle che potevano essere le conseguenze, possiamo ritenerci fortunati. E’ stato un terribile incidente, ma i feriti sono tutti in via di guarigione. Voglio ringraziare la macchina dei soccorsi che è stata fantastica. La mia presenza è un modo per essere vicino alle persone e ai familiari che hanno subito conseguenze“. Lo stesso premier ha concluso affermando: “Quel che bisogna fare sempre è vigilare sugli standard di sicurezza: vale per il trasporto su strada, ferroviario, a tutti i i livelli“.

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