WP_Post Object ( [ID] => 546623 [post_author] => 24 [post_date] => 2018-08-14 16:03:51 [post_date_gmt] => 2018-08-14 14:03:51 [post_content] => Mentre proseguono senza sosta i soccorsi per cercare di estrarre le persone rimaste sotto le macerie, il crollo del ponte Morandi dell'autostrada A10 avvenuto a Genova questa mattina poco prima della 12 assume sempre più i contorni della tragedia. Al momento il bilancio provvisorio, secondo le fonti dei Vigili del Fuoco, parla di 35 morti, tra cui un bambino, e di 13 feriti, di cui 5 in codice rosso e 4 in codice giallo, e 10 dispersi. Non ci sarebbero coinvolti nelle case, nei capannoni o nelle strade sottostanti, ma soltanto gli occupanti dei veicoli caduti dal ponte. Un bilancio già tragico che potrebbe aggravarsi ulteriormente nelle prossime ore. I vigili del fuoco stanno lavorando, insieme a tutti gli altri soccorritori, per cercare di liberare gli automobilisti intrappolati nelle auto dopo la caduta. Al momento del cedimento strutturale, che ha fatto crollare sull'abitato sottostante un tratto di circa 200 metri del ponte dell'A10 che collega Genova al suo ponente cittadino e poi a Savona e Ventimiglia, erano in transito una trentina di veicoli, più alcuni mezzi pesanti, secondo quanto reso noto dalla Protezione civile. Le immagini che arrivano dal capoluogo ligure raccontano di uno scenario apocalittico. Così come dalla parole di Francesco Bermano, direttore del 118 di Genova, che ha dichiarato: "La dimensione è epocale, decine di morti tra chi è precipitato dal viadotto chi è rimasto incastrato sotto le macerie. I vigili del fuoco insieme ai sanitari stanno tirando fuori i pazienti, qualcuno è già arrivato negli ospedali di Genova. Abbiamo l'appoggio pieno di Lombardia e Piemonte, tutti gli ospedali sono a disposizione. Siamo lavorando ma in questo momento non abbiamo ancora la dimensione piena del problema". Mentre nella zona sono state attuate le stesse procedure dei terremoti, i vigili del fuoco sono stati costretti ad evacuare la zona dei soccorsi per un pericolo di fuga di gas. Da parte di Autostrade per l'Italia è arrivato un chiarimento in merito ai lavori che si stavano svolgendo sul ponte Morandi per cercare di identificare le cause che hanno portato al cedimento improvviso: "In relazione al crollo di parte del viadotto Polcevera sull'A10, risalente agli anni '60, erano in corso lavori di consolidamento della soletta del viadotto e che, come da progetto, era stato installato un carro-ponte per consentire lo svolgimento delle attività di manutenzione. I lavori e lo stato del viadotto erano sottoposti a costante attività di osservazione e vigilanza da parte della Direzione di Tronco di Genova. Le cause del crollo saranno oggetto di approfondita analisi non appena sarà possibile accedere in sicurezza ai luoghi". Intanto mentre a Genova è atteso l'arrivo del premier Giuseppe Conte, su Twitter il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha scritto: "Sto seguendo con la massima apprensione ciò che è accaduto a Genova e che si profila come immane tragedia. Siamo in stretto contatto con Autostrade e stiamo andando sul luogo con il viceministro Rixi. La mia totale vicinanza in queste ore alla città". Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, scrive invece: "Un ringraziamento alle centinaia di professionisti e volontari impegnati da ore nei soccorsi e una preghiera per le vittime e per le loro famiglie. Andremo fino in fondo per accertare le responsabilità di questo disastro immane". [post_title] => Genova, crollo ponte Morandi: il bilancio sale a 35 vittime [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => genova-crollo-ponte-morandi-il-bilancio-sale-a-22-vittime [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2018-08-14 18:47:50 [post_modified_gmt] => 2018-08-14 16:47:50 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=546623 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Genova, crollo ponte Morandi: il bilancio sale a 35 vittime

Ci sono 13 feriti e 10 dispersi

I morti sono 35, tra cui un bambino, più 13 feriti, di cui 5 gravi, trasportati già negli ospedali vicini. Prosegue il lavoro dei soccorritori per cercare di estrarre vive altre persone intrappolate sotto la macerie: sono 10 i dispersi.
Genova, crollo ponte Morandi: il bilancio sale a 35 vittime

Mentre proseguono senza sosta i soccorsi per cercare di estrarre le persone rimaste sotto le macerie, il crollo del ponte Morandi dell’autostrada A10 avvenuto a Genova questa mattina poco prima della 12 assume sempre più i contorni della tragedia. Al momento il bilancio provvisorio, secondo le fonti dei Vigili del Fuoco, parla di 35 morti, tra cui un bambino, e di 13 feriti, di cui 5 in codice rosso e 4 in codice giallo, e 10 dispersi. Non ci sarebbero coinvolti nelle case, nei capannoni o nelle strade sottostanti, ma soltanto gli occupanti dei veicoli caduti dal ponte.

Un bilancio già tragico che potrebbe aggravarsi ulteriormente nelle prossime ore. I vigili del fuoco stanno lavorando, insieme a tutti gli altri soccorritori, per cercare di liberare gli automobilisti intrappolati nelle auto dopo la caduta. Al momento del cedimento strutturale, che ha fatto crollare sull’abitato sottostante un tratto di circa 200 metri del ponte dell’A10 che collega Genova al suo ponente cittadino e poi a Savona e Ventimiglia, erano in transito una trentina di veicoli, più alcuni mezzi pesanti, secondo quanto reso noto dalla Protezione civile.

Le immagini che arrivano dal capoluogo ligure raccontano di uno scenario apocalittico. Così come dalla parole di Francesco Bermano, direttore del 118 di Genova, che ha dichiarato: “La dimensione è epocale, decine di morti tra chi è precipitato dal viadotto chi è rimasto incastrato sotto le macerie. I vigili del fuoco insieme ai sanitari stanno tirando fuori i pazienti, qualcuno è già arrivato negli ospedali di Genova. Abbiamo l’appoggio pieno di Lombardia e Piemonte, tutti gli ospedali sono a disposizione. Siamo lavorando ma in questo momento non abbiamo ancora la dimensione piena del problema“. Mentre nella zona sono state attuate le stesse procedure dei terremoti, i vigili del fuoco sono stati costretti ad evacuare la zona dei soccorsi per un pericolo di fuga di gas.

Da parte di Autostrade per l’Italia è arrivato un chiarimento in merito ai lavori che si stavano svolgendo sul ponte Morandi per cercare di identificare le cause che hanno portato al cedimento improvviso: “In relazione al crollo di parte del viadotto Polcevera sull’A10, risalente agli anni ’60, erano in corso lavori di consolidamento della soletta del viadotto e che, come da progetto, era stato installato un carro-ponte per consentire lo svolgimento delle attività di manutenzione. I lavori e lo stato del viadotto erano sottoposti a costante attività di osservazione e vigilanza da parte della Direzione di Tronco di Genova. Le cause del crollo saranno oggetto di approfondita analisi non appena sarà possibile accedere in sicurezza ai luoghi“.

Intanto mentre a Genova è atteso l’arrivo del premier Giuseppe Conte, su Twitter il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha scritto: “Sto seguendo con la massima apprensione ciò che è accaduto a Genova e che si profila come immane tragedia. Siamo in stretto contatto con Autostrade e stiamo andando sul luogo con il viceministro Rixi. La mia totale vicinanza in queste ore alla città“. Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, scrive invece: “Un ringraziamento alle centinaia di professionisti e volontari impegnati da ore nei soccorsi e una preghiera per le vittime e per le loro famiglie. Andremo fino in fondo per accertare le responsabilità di questo disastro immane“.

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