Genova, crollo viadotto Morandi: le vittime sono 39, si continua a scavare

Al dramma si aggiunge quello degli oltre 660 sfollati

Le vittime accertate della tragedia sono 39, ma si continua a scavare sotto le macerie. I feriti sono 16, di cui 9 in gravi condizioni. C'è il dramma di oltre 660 sfollati che per il pericolo crollo vedranno abbattute le loro case. Sabato 18 i funerali di Stato delle vittime.
Genova, crollo viadotto Morandi: le vittime sono 39, si continua a scavare

Mentre monta il dibattito politico intorno alla possibile revoca della concessione ad Autostrade per l’Italia da parte del Governo, non si fermano le ricerche e il lavoro dei soccorritori che per la seconda notte consecutiva hanno continuato a scavare sotto le macerie del ponte Morandi crollato martedì mattina a Genova. I Vigili del Fuoco e le squadre Usar e cinofile stanno lavorando ininterrottamente. Nelle ultime ore non sono stati individuati o recuperati altri corpi, con il bilancio che al momento è di 39 vittime, tra cui 3 bambini, mentre sono 16 i feriti, di cui 9 in codice rosso.

Gli interventi dei Vigili del Fuoco si concentrano in particolare sotto le macerie del pilastro che sosteneva il viadotto e nella zona delle ferrovia, collocate sull’argine sinistro del torrente Polcevera. Le gru rimuovono i pezzi di cemento più grandi e successivamente le squadre Usar ispezionano l’area per verificare l’eventuale presenza di auto o persone.

Il Comando generale dei Vigili del Fuoco afferma che “il ponte è monitorato costantemente perchè, come evidente da ieri, ci sono rischi ma le attività non hanno mai subito interruzioni“. Per tale motivo sono state evacuate le abitazioni che si trovano in zone a rischio, in particolare quelle sotto la parte dei piloni che è rimasta in piedi. Il numero degli sfollati è di 664, 331 nuclei familiari, che saranno costretti a rinunciare per sempre alle loro case che saranno demolite, come hanno annunciato il sindaco di Genova Marco Bucci e il governato della Liguria Giovanni Toti. Inoltre anche le macerie dovranno essere rimosse in tempi rapidi, per scongiurare che alle prime piogge queste possano trasformarsi in un “tappo” e ostacolare il deflusso delle acque, con ulteriori rischi per la popolazione.

Il prefetto ha confermato che sabato 18, alle ore 11, si svolgeranno i funerali di Stato delle vittime causata dal crollo del ponte Morando. La funzione, che sarà celebrata dall’arcivescovo di Genova, cardinale Angelo Bagnasco, si terrà alla Fiera di Genova nel padiglione Jean Nouvel.

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