WP_Post Object ( [ID] => 549395 [post_author] => 40 [post_date] => 2018-08-27 18:25:55 [post_date_gmt] => 2018-08-27 16:25:55 [post_content] => Un pensiero alle vittime e alle famiglie colpite, un accenno a una rivoluzione sul fronte delle concessioni. Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Danilo Toninelli, fa il punto in merito al crollo del ponte accaduto lo scorso 14 agosto a Genova, sul tratto che sormonta il torrente Polcevera. Intanto si registrano problemi nella circolazione all'altezza di Sestri Ponente, legati anche al massiccio rientro dopo le vacanze estive. Rallentamenti segnalati anche su A12 e A7 e ai caselli di Bolzaneto e Genova Aeroporto.

Il tema delle emergenze e delle concessioni

Il ministro Danilo Toninelli cita in particolare due tematiche, lungo il suo intervento, dopo aver ricordato coloro che sono stati colpiti dal crollo e la stessa città di Genova. Affiora la denuncia di uno stress costante nel dover “inseguire le emergenze”, riprendendo parte del suo discorso, affermando la voglia di interrompere questo “inseguimento” e concentrare le energie su interventi più funzionali che possano "evitare che eventi di questo genere vengano a determinarsi." In sostanza, sottolinea il ministro alle commissioni riunite VIII di Camera e Senato, il primo grande intervento necessario per il Paese è: "un imponente e organico piano di manutenzione ordinaria e straordinaria." Il ministro parla di una spinta alle opere di monitoraggio riguardanti stato e manutenzione di diverse infrastrutture, dalle strade alle dighe. Inoltre gli enti ed i gestori, entro il primo settembre, dovranno fornire stime sui costi e indicare le operazioni "necessarie" e straordinarie sugli interventi prioritari da effettuare, da quanto anticipato. Ma altrettanto importante e sensibile è la questione delle concessioni. Un fronte sul quale lo stesso Governo "farà di tutto per rivedere integralmente il sistema, valutando di volta in volta l'interesse pubblico", ha evidenziato il ministro che segnala anche l'esistenza di sei tipologie di convenzione e altrettanti sistemi tariffari, "con due gruppi che fanno la 'parte del leone'" precisa, Atlantia che include Autostrade per l'Italia e il gruppo Gavio.

Società Autostrade rende noto il documento della convenzione

In giornata, la società Autostrade ha diffuso sul web il testo della convenzione stipulata con il ministero. Nello specifico il testo stabilito con l'Anas e gli allegati della legge 101 del 2008 oltre agli atti aggiuntivi successivi e i rispettivi allegati. Una scelta che possa fornire una risposta a fronte di "polemiche e strumentalizzazioni" riprendendo quanto suggerito dalla nota dell'azienda, rendendo pubblico a chiunque il documento. In proposito, il ministro Toninelli ha rimarcato gli "effetti dell'azione politica del Governo del cambiamento." Aggiungendo che a distanza di "quasi 20 anni di privatizzazione" e altrettanti di "segreti e di omissis", la società Autostrade per l'Italia cerchi di far apparire "il proprio gesto come spontaneo e dettato da un autonomo desiderio di venire incontro all'interesse pubblico." Anticipando inoltre la pubblicazione sul sito del ministero, nel corso delle "prossime ore", di “tutti gli atti delle altre convenzioni" relative alle concessioni autostradali, con l'obiettivo di fornire sempre maggior "trasparenza" sull'argomento. Tematica legata anche a investimenti e relativi profitti, considerando che il ministro indicando come le cifre emesse dalla maggior parte delle concessionarie siano state già "ampiamente ammortizzate" nel corso degli Anni Novanta, quindi "le tariffe avrebbero quantomeno potuto essere drasticamente ridotte" ha aggiunto. [post_title] => Crollo del ponte a Genova: disagi nel giorno del rientro, Toninelli: “Bisogna smettere di inseguire le emergenze” [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => crollo-del-ponte-a-genova-disagi-nel-giorno-del-rientro-toninelli-bisogna-smettere-di-inseguire-le-emergenze [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2018-08-27 18:27:03 [post_modified_gmt] => 2018-08-27 16:27:03 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=549395 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Crollo del ponte a Genova: disagi nel giorno del rientro, Toninelli: “Bisogna smettere di inseguire le emergenze”

“Governo farà di tutto per rivedere il sistema delle concessioni”

Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti ricorda le vittime e le famiglie colpite dal crollo del ponte sul Polcevera e riferisce in Parlamento a proposito della vicenda
Crollo del ponte a Genova: disagi nel giorno del rientro, Toninelli: “Bisogna smettere di inseguire le emergenze”

Un pensiero alle vittime e alle famiglie colpite, un accenno a una rivoluzione sul fronte delle concessioni. Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Danilo Toninelli, fa il punto in merito al crollo del ponte accaduto lo scorso 14 agosto a Genova, sul tratto che sormonta il torrente Polcevera. Intanto si registrano problemi nella circolazione all’altezza di Sestri Ponente, legati anche al massiccio rientro dopo le vacanze estive. Rallentamenti segnalati anche su A12 e A7 e ai caselli di Bolzaneto e Genova Aeroporto.

Il tema delle emergenze e delle concessioni

Il ministro Danilo Toninelli cita in particolare due tematiche, lungo il suo intervento, dopo aver ricordato coloro che sono stati colpiti dal crollo e la stessa città di Genova. Affiora la denuncia di uno stress costante nel dover “inseguire le emergenze”, riprendendo parte del suo discorso, affermando la voglia di interrompere questo “inseguimento” e concentrare le energie su interventi più funzionali che possano “evitare che eventi di questo genere vengano a determinarsi.” In sostanza, sottolinea il ministro alle commissioni riunite VIII di Camera e Senato, il primo grande intervento necessario per il Paese è: “un imponente e organico piano di manutenzione ordinaria e straordinaria.” Il ministro parla di una spinta alle opere di monitoraggio riguardanti stato e manutenzione di diverse infrastrutture, dalle strade alle dighe. Inoltre gli enti ed i gestori, entro il primo settembre, dovranno fornire stime sui costi e indicare le operazioni “necessarie” e straordinarie sugli interventi prioritari da effettuare, da quanto anticipato.
Ma altrettanto importante e sensibile è la questione delle concessioni. Un fronte sul quale lo stesso Governo “farà di tutto per rivedere integralmente il sistema, valutando di volta in volta l’interesse pubblico”, ha evidenziato il ministro che segnala anche l’esistenza di sei tipologie di convenzione e altrettanti sistemi tariffari, “con due gruppi che fanno la ‘parte del leone'” precisa, Atlantia che include Autostrade per l’Italia e il gruppo Gavio.

Società Autostrade rende noto il documento della convenzione

In giornata, la società Autostrade ha diffuso sul web il testo della convenzione stipulata con il ministero. Nello specifico il testo stabilito con l’Anas e gli allegati della legge 101 del 2008 oltre agli atti aggiuntivi successivi e i rispettivi allegati. Una scelta che possa fornire una risposta a fronte di “polemiche e strumentalizzazioni” riprendendo quanto suggerito dalla nota dell’azienda, rendendo pubblico a chiunque il documento. In proposito, il ministro Toninelli ha rimarcato gli “effetti dell’azione politica del Governo del cambiamento.” Aggiungendo che a distanza di “quasi 20 anni di privatizzazione” e altrettanti di “segreti e di omissis”, la società Autostrade per l’Italia cerchi di far apparire “il proprio gesto come spontaneo e dettato da un autonomo desiderio di venire incontro all’interesse pubblico.” Anticipando inoltre la pubblicazione sul sito del ministero, nel corso delle “prossime ore”, di “tutti gli atti delle altre convenzioni” relative alle concessioni autostradali, con l’obiettivo di fornire sempre maggior “trasparenza” sull’argomento. Tematica legata anche a investimenti e relativi profitti, considerando che il ministro indicando come le cifre emesse dalla maggior parte delle concessionarie siano state già “ampiamente ammortizzate” nel corso degli Anni Novanta, quindi “le tariffe avrebbero quantomeno potuto essere drasticamente ridotte” ha aggiunto.

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