Nissan LEAF: percorsi 16.000 km a zero emissioni dalla Polonia al Giappone

Nissan LEAF: percorsi 16.000 km a zero emissioni dalla Polonia al Giappone

#NoTraceExpedition: il viaggio intercontinentale a zero emissioni ha coinvolto otto paesi e due continenti

Marek Kaminski, esploratore polare, è arrivato in Giappone dopo aver percorso 16.000 chilometri dalla Polonia al volante della Nissan LEAF 100% elettrica
Nissan LEAF: percorsi 16.000 km a zero emissioni dalla Polonia al Giappone

Qualora ci fossero ancora dubbi al riguardo, viaggiare a zero emissioni a bordo di un’auto 100% elettrica si può fare ed anche per molti km. A dimostrarlo è stato l’esploratore polare Marek Kaminski che nel corso del progetto “NoTraceExpedition” ha compiuto un viaggio di ben 16.000 km dalla Polonia al Giappone al volante della Nissan LEAF. “NoTraceExpedition” è un progetto di esplorazione ideato per difendere l’ambiente mentre si viaggia, incentrato sullo sviluppo sostenibile di nuove tecnologie e su un approccio minimalista ai viaggi e ai consumi. Il viaggio a zero emissioni di Marek Kaminski è iniziato da Zakopane, in Polonia e ha coinvolto ben otto paesi di due continenti, passando per Lituania, Bielorussia, Russia, Mongolia, Cina e Corea del Sud fino alla destinazione finale, Tokyo, ed affrontando numerose condizioni di guida differenti che mai hanno messo in difficoltà la vettura elettrica più venduta in Europa che dalla sua introduzione nell’ottobre del 2017 ha venduto oltre 41.000 unità. In questo viaggio di 16.000 chilometri dalla Polonia al Giappone a bordo di una Nissan LEAF 100% elettrica, l’esploratore polare Marek Kaminski ha registrato i seguenti dati: 53 ricariche effettuate, 250 km di autonomia media e 493 km la distanza maggiore giornaliera.

NoTraceExpedition: un viaggio di 16.000 km senza lasciare traccia

La nuova Nissan LEAF 100% elettrica è l’icona della Nissan Intelligent Mobility: grazie ad una nuova batteria da 40 kWh, la LEAF di seconda generazione ha un’autonomia di percorrenza fino a 389 km nel ciclo urbano e fino a 270 km nel ciclo combinato (città e autostrada) con singola ricarica, secondo il nuovo ciclo di omologazione WLTP (Worldwide harmonised Light vehicles Test Procedures) basato su dati reali di guida in modo tale da migliorare la rispondenza dei dati alle performance effettive su strada. Per Marek Kaminski, la nuova Nissan LEAF è il partner perfetto per i viaggi sostenibili anche nelle lunghe percorrenze grazie alla produzione di nessuna emissione allo scarico: non a caso, il progetto di viaggio “NoTraceExpedition” è stato accompagnato durante tutta la sua validità dalla frase creata ad hoc “No Trace Left Behind” ossia “senza lasciare traccia”. Lo stesso viaggio a zero emissioni a bordo della Nissan LEAF 100% elettrica è “un esempio per tutti gli esploratori che vogliono visitare gli angoli più remoti del mondo senza emissioni inquinanti, sia atmosferiche che acustiche”.

Il progetto NoTraceExpedition dimostra le potenzialità della mobilità elettrica

A tal proposito, Marek Kaminski ha dichiarato: “Questo viaggio non ha come unico obiettivo quello di arrivare a destinazione, ma si propone di dimostrare le potenzialità della mobilità elettrica nell’ottica della maggiore sostenibilità. Nissan LEAF si è rivelata un partner sempre affidabile, sia nelle zone sperdute della Russia, che negli sterrati mongoli o nelle trafficate strade di Tokyo. L’auto e le tecnologie come il ProPILOT hanno dato prova di notevoli capacità anche in situazioni di guida difficili e persino in aree remote con infrastrutture minime siamo riusciti a mantenere LEAF carica e scattante. Nissan LEAF mi ha dato l’opportunità di rispettare il mio impegno e di viaggiare a zero emissioni e quindi mi auguro che questa avventura sia un passo in avanti verso una mobilità sostenibile.” Gareth Dunsmore, Electric Vehicle Director Nissan Europe, ha aggiunto: “Questo viaggio di 16.000 chilometri dimostra come, utilizzando un veicolo elettrico, le persone possano viaggiare comodamente anche su lunghe distanze senza inquinare, salvaguardando l’ambiente, proprio come Marek.”

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