Ponte Genova: la proposta di ricostruzione di Renzo Piano

Ponte Genova: la proposta di ricostruzione di Renzo Piano

Un nuovo viadotto con un ricordo delle 43 vittime

L'architetto genovese Renzo Piano ha offerto la sua collaborazione per la ricostruzione del ponte Morandi ed ha presentato un primo progetto, in cui vengono installati 43 pali dell'illuminazione, uno in ricordo di ogni vittima.
Ponte Genova: la proposta di ricostruzione di Renzo Piano

La ricostruzione del ponte Morandi a Genova è uno dei temi in primo piano nella città ligure, che sta cercando di risollevarsi, dopo la tragedia dello scorso 14 agosto. Dal Governo si parla di Fincantieri come società per rimettere in piedi il viadotto, mentre è arrivata la proposta di un genovese doc: “Renzo Piano si è offerto volontariamente, da genovese competente nel campo, di regalare alla città un progetto per il rifacimento del ponte Morandi – le parole del governatore ligure Giovanni TotiNoi abbiamo accettato volentieri l’aiuto, qualche idea ce l’ha già proposta“.

La ricostruzione del Morandi in memoria delle vittime

La principale è un ‘memoriale’ delle 43 vittime del crollo del ponte. La proposta è stata presentata in Regione e prevede quarantatré pali dell’illuminazione, uno per ogni persona scomparsa, per un nuovo viadotto con una linea pulita, senza strutture che sovrastano la carreggiata.

Spero di essere utile, lo faccio con molta convinzione – le parole di Renzo Piano, riportate da Il Messaggero – Il ponte lo costruiscono gli ingegneri, ma sono lieto di poter essere utile al progetto perché dietro al ponte c’è l’orgoglio e la bellezza della città”.

Toti, sul proprio profilo Facebook, ha spiegato come potrebbero andare i lavori: “Autostrade apre il cantiere e paga il conto. Fincantieri costruisce il ponte (se serve con altre primarie imprese necessarie per il loro know-how) e Renzo Piano regala a Genova il disegno di un ponte bellissimo”. Ed ha pubblicato la foto del progetto dell’architetto.

Leggi altri articoli in Auto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati