Subaru Outback 2018, motorizzazione unica, ma tanta sicurezza e non solo [PROVA SU STRADA]

La quinta generazione del crossover, che ha creato un segmento nuovo nel 1996, si aggiorna per proseguire la sua carriera ultraventennale

In attesa di novità e (forse) di una motorizzazione bifuel, l’addio al gasolio da parte della casa delle Pleiadi si traduce per la Outback nella disponibilità di un’unica versione, dotata del 2.5 litri a benzina da 175 cavalli e trasmissione CVT Lineartronic

Subaru Outback 2018 Dalle nostre parti ha una sua schiera di estimatori, ma è una vettura un po’ di nicchia, come spesso accade per i modelli della casa giapponese. A livello planetario il successo è però importante, in ogni angolo e nazione, se pensate che proprio nel 2018 ha ottenuto l’Australia’s Best Cars (ABC) award per la terza volta di fila. Oltre 5 milioni di esemplari venduti da quel lontano 1996, in cui l’arrivo della prima Outback creava un nuovo genere, a metà tra station e SUV. Con il 2018 il fortunato modello Subaru guadagna nuove funzioni per il Vision Assist, piccoli ritocchi estetici dentro e fuori, oltre che interventi di affinamento per sospensioni, trasmissione e per il motore 2.5 a benzina, rigorosamente boxer. Questo diventa anche l’unico propulsore disponibile in Italia per la Outback, che oltre ad eventuali optional, offre la sola scelta dell’allestimento: Free a circa 37 mila euro, 5 mila in più per la ricca Premium. La speranza è che presto la gamma si arricchisca con qualche novità, ma di fatto si va incontro ad un trend di un mercato che sta diventando piuttosto allergico ai motori a gasolio, dato che stanno per essere banditi dalle grandi città. Va però detto che la scelta di Subaru è probabilmente dettata più da una valutazione di tipo prettamente “costo – beneficio”, perché se da un lato ottemperare a norme sempre più severe sulle emissioni (Euro 6d) ha costi parecchio elevati, dall’altro nei mercati dove la Outback vende di più, lo ha sempre fatto quasi esclusivamente con propulsori a benzina.

Design e Interni:

Rating: ★★★★☆ 

Nuova calandra e fari Full LED per un classicissimo di Subaru

Ne avevamo provato un esemplare di quinta generazione un paio di anni fa (qui il nostro articolo) e rivedendola dal vivo si capisce che qualcosa è cambiato, anche se si fatica a rendersi subito conto di quali siano effettivamente le differenze. Occorre guardare con attenzione le foto di una e dell’altra per capire che il tocco di modernità della versione 2018 deriva dalla nuova calandra, oltre che dai gruppi ottici rivisitati e passati alla tecnologia Full Led. Spostandosi sulla fiancata troviamo i nuovi cerchi, con un inedito disegno, che mantengono il diametro da 18” in questo allestimento Premium (17 sulla Free). Per il resto si conferma il look da “station rialzata”, che naque nel 1995-96 con quella che fu una caratterizzazione della Legacy che aprì una strada nuova, percorsa poi negli anni da tanti concorrenti. A rendere unica, ancora oggi, la Subaru Outback, è la sua generosa luce da terra, con una altezza minima di ben 20 cm. Questa, unita alla mitica trazione integrale simmetrica della casa delle Pleiadi, rende questa vettura pronta per l’avventura davvero, non solo nel look modaiolo. Si confermano invece le dimensioni, con una lunghezza di 482, di cui 274 di passo, per 184 di larghezza e 160 di altezza complessiva.

Interno: novità per la plancia, sia estetiche che legate a climatizzazione ed infotainment

Provarla nel mese di agosto è una di quelle cose che te ne fa apprezzare l’abitabilità eccellente, con uno spazio per le gambe dei passeggeri posteriori davvero al top, ma soprattutto il generoso bagagliaio. La capacità di 559 litri (512 per la zona sopra al pianale) è poi accompagnata da interessanti accorgimenti, quali l’apertura elettrica del portellone, le pratiche leve poste sui lati del vano per abbattere gli schienali e le forme lineari del bagagliaio. Sotto al pianale troviamo poi dei vani per piccoli oggetti ed un alloggiamento per stivare il telo di copertura, quando lo si smonta per sfruttare tutta l’altezza a disposizione. Tutto questo è una conferma, come lo è uno stile elegante e sobrio, con un ambiente che accoglie in modo caldo chi è a bordo della Outback. Le novità della versione 2018 riguardano invece dei ritocchi estetici per la plancia, con un aggiornamento di tutto il cruscotto, del sistema infotainment, del climatizzatore, ma anche della console centrale per i passeggeri posteriori.

La Subaru Outback MY 2018 adotta ora il sistema infotainment di terza generazione, dotato di uno schermo da 8”, oltre che di radio DAB+ e compatibilità con gli Smartphone, grazie ad Apple CarPlay ed Android Auto. Rinnovato invece nel layout il sistema di climatizzazione. Ora le temperature sono indicate all’interno della manopola di regolazione, mentre lo schermo centrale riporta la temperatura esterna ed altre informazioni.

Riviste poi le bocchette di areazione nella zona centrale del cruscotto, sia per motivi estetici che per ottimizzarne l’efficacia. Piccoli aggiornamenti per il volante, che segue quanto già visto su altri recenti modelli Subaru. Dietro, per la gioia dei tre passeggeri, sotto le bocchette di areazione troviamo due praticissime prese USB.

Comportamento su Strada:

Rating: ★★★★½ 

Sicurezza a 360°, al top trazione integrale e tecnologia di supporto alla guida

Chi compra Subaru lo fa per molti motivi, ma ci preme sottolineare che tra questi uno dei più sentiti è legato alla fama di auto affidabili e sicure. Se a confermare la seconda voce ci pensano le valutazioni ottime nei test Euro NCAP, sono molteplici i riscontri tangibili per affermare che Subaru sia tra i marchi con i livelli di affidabilità più elevati. Già due anni fa avevamo citato un dato importante, cioè che il 95% delle auto della Casa giapponese vendute negli USA nei precedenti 10 anni fossero ancora circolanti, è notizia più recente che un proprietario di Outback, una MY2007 di terza generazione, abbia coperto la distanza di 25 volte il giro del mondo, percorrendo oltre 1.000.000 di chilometri. Si tratta proprio di un Italiano, il Sig. Gianni De Meneghi, che con la sua Outback 2.5i con cambio automatico e nella conformazione ibrida benzina/GPL, ha subito in 11 anni solo 3 interventi di manutenzione straordinaria: a 200.000 chilometri con la sostituzione dell’alternatore e due radiatori a 500.000 e 998.000 km.

Tornando alla sicurezza invece, proprio la Outback è stata una delle vetture su cui Subaru ha puntato per portare al debutto e sviluppare il sistema di prevenzione agli urti EyeSight rendendola, secondo le varie certificazioni mondiali, fra le auto più sicure al mondo. Con il 2018 vengono implementate nuove funzioni, come con l’introduzione del Lane Keep Assist, che di non far uscire la vettura dalla carreggiata di percorrenza, mentre il Subaru Rear Vehicle Detection, anche se non è una novità assoluta, viene aggiornato con l’introduzione dell’indicatore della presenza posteriore o laterale di una vettura, che sostituisce il LED annegato nello specchietto laterale con uno più evidente, presente sul dorso degli specchietti laterali esterni. Troviamo poi una nuova telecamera frontale a 180° e la telecamera laterale integrata nello specchietto esterno destro, per avere una miglior visione dei punti ciechi. I nuovi fari anteriori, dotati di tecnologia Full LED, sono anche dotati del sistema SRH (Steering Responsive Headlight), che permette una migliore visione notturna soprattutto in curva. Ultimo aggiornamento per la pressione degli pneumatici, che non ha solo una spia dedicata, ma presenta l’indicazione precisa con la reale pressione delle quattro singole gomme.

Tolte queste novità, che vanno tutte ad incrementare la sicurezza di guida, la Outback conferma le sue peculiarità. Si tratta infatti di una vettura molto concreta, versatile e perfetta per ogni tipo di utilizzo, su strada e non, dato che la generosa altezza da terra e la straordinaria trazione, permanete e simmetrica, le consentono di far cose che molti SUV non potrebbero nemmeno immaginare. C’è anche il tasto X-Mode, con il quale sfruttare al meglio l’elettronica in chiave off road. Se l’assetto è più votato al comfort che alla guida sportiva, va detto che il telaio sfoggia però doti che le consentono di sopportare egregiamente anche di essere strapazzata con una guida marcatamente sportiva. L’abbiamo messa alla frusta sia sulla Serravalle che su alcuni Passi alpini, senza mai mettere in crisi l’Outback. Se proprio dovessimo trovarle dei difetti, questi sono da ricercarsi in alcuni limiti del tipo di trasmissione, di cui più avanti parleremo in dettaglio, oltre che in un grip sul bagnato non eccezionale delle Bridgestone Dueller H/P Sport di primo equipaggiamento.

Motore e Prestazioni:

Rating: ★★★★☆ 

Ottimo il boxer 2.5 litri, la trasmissione Lineartronic ha tanti pregi ed alcuni difetti

Mandato in pensione il boxer a gasolio, che ha avuto una vita commerciale relativamente breve, la Outback è ora disponibile con una sola combinazione motore – trasmissione: 2.5 litri boxer benzina da 175 cavalli (erogati a 5.800 giri e con una coppia di 235 Nm a 4.000), abbinato al noto cambio Lineartronic. Come da tradizione Subaru, la formidabile trazione integrale permanente è la Symmetrical All Whell Drive. Il propulsore si fa amare per una erogazione fluida e molto lineare, perfetta per questo tipo di vettura. Ha un bel carattere, che viene assecondato molto bene da una trasmissione che consente di tenere dei regimi molto ridotti in autostrada, avvantaggiando comfort acustico e permettendo di tenere i consumi a livelli più che accettabili, mentre in alcune circostanze emergono i limiti del CVT a variazione continua, che pur se migliorato da tanti accorgimenti, restano. Subaru, lo abbiamo sottolineato in passato, ha fatto un ottimo lavoro da questo punto di vista, ma in alcune particolari condizioni permangono alcune lacune anche per l’ottimo Lineartronic, che non fa della sportività la sua miglior dote. Questo emerge in modo forse più evidente con questo propulsore aspirato a benzina, piuttosto che uno sovralimentato a gasolio, proprio per le differenti curve di erogazione.

Sembra che al 2.5i manchi la coppia per far lavorare al meglio il CVT, con il dato massimo (235 Nm contro i 350 costanti da 1.600 a 2.800 giri del vecchio 2 litri a gasolio) che arriva in alto, a 4 mila giri, ma oltre 5.800 “il gioco finisce”, schiacciando di fatto il range ottimale in meno di 2 mila giri. In caso di sorpasso su una strada di montagna, quando si preme a fondo l’acceleratore il regime sale repentino, ma il risultato tarda ad arrivare, al punto che si finisce per adottare uno stile di guida meno aggressivo, per non incorrere in quel fastidioso “effetto slittamento” e rinunciando a sorpassi troppo “tirati”, che con un cambio manuale però sarebbero più alla portata. Il Lineartronic è invece ottimo, nel normale utilizzo, dove risulta molto morbido nella sua azione ed è tra i migliori CVT sul mercato. All’occorrenza può simulare 7 rapporti, selezionabili anche con i paddle al volante. Quanto al motore, è selezionabile una doppia modalità, attraverso il sistema Si-Drive, con un tasto sul volante, per avere una erogazione più regolare o maggiormente appuntita e sportiva. Nulla di esagerato, ma il 2.5 litri reagisce in modo un pelo più repentino.

Consumi e Costi:

Rating: ★★★½☆ 

La scelta è solo sull’allestimento, consumi discreti vista stazza ed alimentazione a benzina

Iniziamo parlando dei consumi, perché sulla carta qualcuno potrebbe temere un dato impegnativo. Una vettura di oltre 4.8 metri, con un motore benzina aspirato di 2.5 litri, trazione 4WD e una trasmissione automatica, fino a pochi anni fa avrebbe ovviamente avuto dei consumi elevati, è innegabile. Invece la Subaru Outback 2018 riesce ad ottenere un valore dichiarato in ciclo combinato di 7,3 l/100 Km, che si è tradotto nella nostra prova in un 8 l/100 Km. Il confronto con il “compianto” 2 litri diesel uscito di listino è presto fatto. Nella prova di due anni fa avevamo ottenuto un valore medio assolutamente identico! Va detto però che, con una guida attenta, il boxer a gasolio spuntava anche un 7.5 l/100 Km, ma la differenza è comunque molto più limitata di quanto non ci saremmo aspettati. Percorrere 12.5 Km/l con un’auto con trazione integrale permanente e con queste caratteristiche è un risultato tutt’altro che malvagio.

Passando al capito prezzo, la Subaru Outback 2018 vede restringersi il campo a solo due opzioni, gli allestimenti Free e Premium della 2.5i Lineartronic. Si parte da 36.990 euro, si sale a quota 41.990 per la più ricca versione da noi provata. Sono 5 mila euro di differenza che includono però una dotazione molto completa, che include anche il sistema di navigazione incorporato nell’ infotainment, l’impianto audio Harman Kardon con 12 altoparlanti, interni in pelle (nera o di colore Ivory in base al colore della verniciatura esterna), tetto apribile in vetro e cerchi in lega da 18 pollici.

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Conquista con il tempo, versatile e perfetta anche in off road.Cambio nell’uso più sportivo, consumi buoni, ma non da lode.

Subaru Outback 2018: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★☆ 
Accelerazione:★★★★☆ 
Ripresa:★★★½☆ 
Cambio:★★★½☆ 
Frenata:★★★★☆ 
Sterzo:★★★★☆ 
Tenuta di Strada:★★★★½ 
Comfort:★★★★½ 
Infotainment:★★★★½ 
Abitabilità:★★★★½ 
Bagagliaio:★★★★½ 
Posizione di guida:★★★★☆ 
Dotazione:★★★★☆ 
Prezzo:★★★★☆ 
Design:★★★★☆ 
Finitura★★★★☆ 
Piacere di guida:★★★★☆ 
Consumi:★★★½☆ 

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