Assicurazione auto: è obbligatoria anche se il veicolo è tenuto fermo in cortile

A stabilirlo è una sentenza della Corte di Giustizia dell'UE

Una sentenza della Corte di Giustizia dell'UE stabilisce l'obbligo di copertura assicurativa per i veicoli inutilizzati, anche se questi sono fermi in garage da tanti anni. Solo il ritiro dalla circolazione fa decadere l'obbligo di polizza RC Auto.
Assicurazione auto: è obbligatoria anche se il veicolo è tenuto fermo in cortile

E’ obbligatorio assicurare l’auto anche se questa non è utilizzata e viene tenuta ferma su un terreno privato, come un cortile o un garage. Basterà che il veicolo sia immatricolato, dunque non ritirato dalla circolazione e potenzialmente idoneo ad essere utilizzato, per sottostare all’obbligo della copertura assicurativa. A stabilirlo è una sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europa che avrà conseguenze dirette per le tasche dei tanti cittadini che possiedono un’auto vecchia e non utilizzata, magari da tanti anni ferma in garage.

Ammissibile il ricorso degli organismi d’indennizzo

Chiamata a pronunciarsi su un fatto avvenuto in Portogallo, la sentenza della Corte dell’UE afferma anche che gli Stati possono stabilire che, in caso di incidente causato da un veicolo idoneo alla circolazione ma privo di copertura assicurativa, l’organismo di indennizzo possa presentare ricorso sia nei confronti di chi ha materialmente causato l’incidente che del proprietario del veicolo che non ha rispetto l’obbligo di assicurazione.

La Corte di Giustizia dell’UE ha sancito che “qualora il proprietario del veicolo coinvolto nell’incidente sia venuto meno, come nella fattispecie, all’obbligo di assicurare tale veicolo, che gli incombeva in forza del diritto nazionale, tale organismo di indennizzo può esercitare un’azione, oltre che contro il o i responsabili del sinistro, anche contro il proprietario suddetto, indipendentemente dalla responsabilità civile di quest’ultimo nel verificarsi dell’incidente“.

Donna condannata a risarcire il Fondo di garanzia

La sentenza è arrivata a seguito di una vicenda che ha protagonista una donna portoghese, proprietaria di una vettura inutilizzata e tenuta ferma nel cortile di casa, auto che il figlio ha usato provocando un incidente nel quale ha perso la vita insieme ad altre due persone in macchina con lui. La donna è stata condannata a rimborsare con 437.000 euro il Fondo di tutela delle vittime di incidenti con veicoli non assicurati che aveva risarcito i parenti delle vittime.

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