Mazda MX-5 2019: divertimento sulla Transfagarasan Road [TEST DRIVE]

La nostra prova in Romania della rinnovata iconica roadster

La Mazda MX-5 è stata rinnovata e l'abbiamo provata in Romania, tra salite, discese e tornanti sulla Transfagarasan Road: ecco le nostre impressioni di guida sull'iconica roadster, con anche alcune note di turismo sulla città di Sibiu.

La rinnovata Mazda MX-5, tre giorni in Romania ed una delle strade più belle del mondo: questo il ‘pacchetto’ della Transfagarasan Experience, l’evento realizzato dalla casa giapponese per farci provare il Model Year 2019 dell’iconica spider. Arriverà nelle concessionarie italiane a partire da metà settembre, con prezzi a partire da 27.850 euro per il 1.5 e da 31.500 per il 2.0 benzina.

Mazda MX-5: le novità del Model Year 2019

Ci siamo così messi in viaggio con destinazione Sibiu, nella zona centrale della Romania, dove siamo arrivati nel tardo pomeriggio, in tempo per la conferenza stampa, dove abbiamo scoperto le novità della MX-5, una vettura sempre amata dagli appassionati, con quasi 40.000 esemplari venduti nel mondo nel corso del 2017, aumentando del 15% le vendite, rispetto all’anno precedente.

Il Model Year 2019 presenta alcune novità estetiche, come i nuovi cerchi in lega da 16 o 17 pollici e la disponibilità del soft top marrone, quest’ultimo proposto per dare una maggiore eleganza alla vettura. Anche all’interno dell’abitacolo sono state fatte delle migliorie, come la regolazione telescopica del volante di 30 millimetri, per trovare una migliore posizione di guida, così come la disponibilità (su richiesta) di equipaggiare la vettura con Apple CarPlay o Android Auto, per la compatibilità con il proprio smartphone.

Inoltre, alle dotazioni di sicurezza attiva sono stati aggiunti il riconoscimento dei segnali stradali, la frenata di emergenza automatica, il rilevamento della stanchezza del conducente e la telecamera posteriore per il parcheggio e le manovre di retromarcia. La novità più importante, tuttavia, la troviamo sotto il cofano, dove sono sempre disponibili i motori 1.5 e 2.0 benzina, ma quest’ultimo ha ricevuto 24 cavalli di potenza e 5 Nm di coppia in più. Con un migliore spunto, un miglioramento dell’accelerazione da 0 a 100 km/h (ora in 6,5 secondi) ed anche un sound più rotondo.

La prova su strada della Mazda MX-5

Il giorno successivo è quello clou dell’evento, quello in cui ci mettiamo al volante della rinnovata Mazda MX-5. Parlavamo di una delle strade più belle del mondo, così viene definita da molti siti di turismo e di viaggi, perché questo speciale test drive lo facciamo sulla Transfagarasan Road, cioè il percorso di 151 chilometri nella regione di Fagaras, in cui vengono collegate la Transilvania e la Valacchia. Una strada ricca di tornanti, di ripide salite e discese, che arriva fino ai 2.042 metri del valico tra Moldoveanu e Negoiu: insomma, il terreno ideale per testare la spider.

La regolazione telescopica del volante mi permette di trovare l’ideale posizione di guida, all’interno del classico abitacolo della MX-5, ovviamente più piccolo nelle dimensioni rispetto alle vetture più classiche essendo una spider, ma confortevole per i due occupanti. Imposto il navigatore per raggiungere la destinazione ed avvio il motore, il 2.0 benzina da 184 cavalli, abbinato al cambio manuale a sei rapporti. Si sente subito il sound da sportiva, appena schiaccio il piede dell’acceleratore per uscire dal parcheggio dell’albergo ed immettermi sulla strada.

Il primo tratto è all’interno della città di Sibiu, tra semafori e rotonde, e la ‘nostra’ MX-5 si comporta senza alcun problema, anzi con quello spunto per poter sorpassare agevolmente gli incroci o per immettersi rapidamente nelle rotonde. Il meteo non è dei migliori, c’è un po’ di foschia e qualche goccia di pioggia, ma c’è voglia di guida open-air, così apro la capote elettrica appena uscito dalla città. Ci vogliono pochi secondi per trasformare la vettura in cabrio, anche se bisogna praticamente fermarsi, perché l’apertura/chiusura è funzionante solo fino ad un massimo di 10 km/h.

Dopo una trentina di chilometri, finalmente, arriviamo sulla Transfagarasan Road ed inizia il vero e proprio divertimento. La Mazda MX-5 regala bellissime sensazioni sui tornanti romeni, dove è possibile tenere una guida abbastanza sportiva, ma sempre senza eccedere, mantenendo la sicurezza e rispettando i limiti di velocità. Lo sterzo è molto preciso, quasi millimetrico, e permette delle sensazioni di guida davvero molto piacevoli, pennellando le curve, così come anche il cambio risponde prontamente, sia in scalata che in salita di marcia, tra frenate ed accelerazioni, anche abbastanza violente. Le sospensioni sono un po’ rigide e si fanno sentire quando ci sono delle sconnessioni sul terreno, ma è una delle poche note da segnalare di questa vettura.

Tra una curva, una salita ed una discesa, senza mancare di fermarci per scattare qualche foto del panorama molto bello (nonostante la nebbia trovata oltre i 2.000 metri), è tempo di tornare in albergo e di salutare (almeno per il momento) la Mazda MX-5. Ma non prima di aver dato un’occhiata al computer di bordo per vedere i consumi: il totale è di 301 chilometri percorsi ed il dato è di 7.8 litri ogni 100 chilometri, cioè una percorrenza di 12.8 chilometri con un litro. Non male per questo tipo di vettura, considerando anche la guida piuttosto sportiva.

Mazda MX-5 Transfagarasan Experience: la città di Sibiu

E il terzo giorno? Niente più (purtroppo) guida della spider, ma comunque un ultimo appuntamento, prima del rientro in Italia: la visita di Sibiu. Una città ‘tedesca’ all’interno della Romania, visto che è stata colonizzata dai Sassoni durante la metà del XII secolo e ne porta ancora i segni tutt’ora. Sono ancora visibili, infatti, alcune torri ed il bastione di Heller della fortezza costruita nel medioevo, che era composta da mura robuste, quattro bastioni e 39 torri.

Anche la maggior parte dell’architettura della città ha le radici in questa storia, come si può vedere a Piata Mare, cioè la piazza principale nel centro storico, che verrà prossimamente inserito nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità da parte dell’UNESCO. Ma Sibiu è da sempre una città moderna e sempre all’avanguardia, visto che proprio qui sono nati il primo ospedale, la prima scuola, la prima banca e la prima farmacia della regione. Tra i monumenti da non perdere c’è il Ponte delle Bugie, un ponte di ferro costruito nel 1859, con varie storie sull’origine del suo nome. Si narra che, se viene detta una bugia sul ponte, inizia a scricchiolare. Insomma, una città molto carina.

Se passate da queste parti o se decidete di venirci appositamente, una visita è da mettere nel programma. Prima o dopo aver trascorso una giornata sulla Transfagarasan Road per divertirvi al volante.

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