Kia Niro Hybrid, la tecnologia inizia dalla carrozzeria [#5COSEDASAPERE – EPISODIO 1]

Esterni non solo moderni, ma anche sicuri e leggeri

La Kia Niro è la nuova protagonista della nostra rubrica 5CosedaSapere. Il crossover ibrido della casa coreana e uno dei primi esemplari in assoluto del marchio ad essere stato concepito solo per la mobilità ibrida e proprio per questo presenta diversi aspetti molto interessanti. Cominciamo prima di tutto, però, da quelli più evidenti: la carrozzeria e lo stile esterno

La Kia Niro ha fatto il suo debutto nel 2016 e da allora di strada ne ha sicuramente fatta. Si è trattato di fatto del primo modello del costruttore coreano ad essere concepito solo e unicamente come veicolo ibrido, con tutte le conseguenze del caso. Per quanto, ovviamente, non stiamo parlando di un’auto 100% elettrica, una tecnologia che può oggettivamente permettere un completo ripensamento della struttura sia esterna che interna, anche la Niro è stata concepita in modo da sfruttare al massimo la meccanica alla quale era destinata. Non certo l’unico elemento al quale fare attenzione, comunque. In questo primo episodio del nostro nuovo #5CosedaSapere ci centreremo quindi sulla struttura esterna della Kia Niro. Non solamente dal punto di vista estetico, ma anche tecnico.

Kia Niro, crossover made in California

La Kia Niro presenta un design che è stato sviluppato da ben due centri stile del marchio. Uno direttamente in Corea del Sud, com’è logico aspettarsi, il secondo invece in California. Una scelta molto chiara, orientata al voler creare una vettura capace di soddisfare i palati dei guidatori a livello mondiale. Ci troviamo di conseguenza davanti ad un crossover senza dubbio elegante, ma comunque con delle linee decisamente moderne e scolpite, che tengono la Niro vicina alle sue sorelle di marchio. Parliamo naturalmente della griglia, ribattezzata come sappiamo “Tiger Nose”, ovvero “naso di tigre”, ma anche fanaleria e fascione riconducono direttamente alle produzioni più recenti del marchio, creando così un senso di continuità e family feeling. La linea di cintura è piuttosto alta e gli sbalzi sono a loro volta contenuti (rispettivamente 870 e 785 mm). Tutte forme che contribuiscono a inserire la Niro all’interno del segmento ibrido del mercato anche per il suo look. Il tutto, però, godendo anche di un coefficiente aerodinamico molto buono, pari a 0.29. Il passo è invece sensibilmente lungo, il che lascia intendere come la Niro voglia essere una vettura filante e piacevole da guidare, ma al tempo stesso non nervosa. Piuttosto molto manovrabile con poca fatica. In totale la lunghezza della Kia Niro arriva a 4.355 mm, mentre la larghezza e la lunghezza si assestano rispettivamente su valori da 1.800 e 1.535 mm. Il colpo d’occhio viene completato dai cerchi in lega, che a seconda dell’allestimento variano da un minimo di 16 ad un massimo di 18 pollici di diagonale.

Kia Niro, disegnata pensando all’ibrido

Le ragioni dietro al design della Kia Niro, però, sono molto più che semplice estetica. Come detto, il crossover coreano è nato solo per la motorizzazione ibrida e per questa precisa ragione la sua struttura e il suo layout sono stati concepiti esclusivamente per le meccaniche ibrido-elettriche. Il tutto, però, senza rinunciare ad una certa dinamicità, come abbiamo avuto modo di vedere. Anche per questa ragione è stato fatto un deciso lavoro di insonorizzazione, importante soprattutto quando è al lavoro il tradizionale motore termico a benzina. I cristalli sono stati isolati e persino il tergicristallo è stato ripensato in modo da diminuire le turbolenze sul parabrezza. Maniglie, specchietti retrovisori e barre sul tetto sono state rifinite in maniera accurata, così da minimizzare i fruscii.
La costruzione della Niro, però, ha voluto tenere in conto anche la sicurezza, andando quindi a toccare sia la realizzazione che l’applicazione dei vari materiali di cui è composta la carrozzeria. La scocca, in particolare, è ad alta resistenza, grazie all’utilizzo massiccio di acciai AHSS (Advanced High Strenght Steel, ovvero Acciaio Avanzato ad Alta Resistenza). Questi materiali, tra l’altro, sono anche particolarmente leggeri, il che consentirà alla casa di ridurre in maniera sensibile il peso della Niro (Kia ha come obiettivo l’alleggerimento del 5% della media di tutta la gamma entro il 2020). L’acciaio AHSS compone in totale il 53% della scocca, la quale è poi completata da numerosi elementi in alluminio. Tra questi, ad esempio, vi è il cofano, ma anche componenti meno evidenti come sospensioni e pinze dei freni. Molti pannelli sono stati stampati a caldo, il che ha permesso di irrobustire abitacolo, montanti, struttura del tetto e persino passaruota.

Insomma, un lavoro decisamente accurato e ben progettato e anche l’abitacolo non sarà da meno. Questo, però, lo scoprirete nella seconda puntata del #5CosedaSapere sulla Kia Niro.

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