Nuova BMW X4: seguendo la legge dell’affinamento [TEST DRIVE]

Diversi contenuti tecnologici e dinamismo spumeggiante

L'evoluzione della BMW X4, rinnovata esteticamente e contenutisticamente, è riassunta da dimensioni più generose, una panoramica di sistemi avvolgente e la poderosa spinta assicurata da motori alimentati a benzina o Diesel di 2.0 o 3.0 litri. I valori di potenza variano dai 184 cavalli dell'unità a benzina meno performante, ai 360 cavalli di quella più vigorosa. Escludendo l'annunciata X4 M

Diverse curve vivacizzano, con irregolare alternanza, un percorso pieno di rettilinei lambiti da una vegetazione ancora rigogliosa, guard-rail, campi appena liberati dai loro frutti e una serie di piccole località che costellano la bassa Romagna, mentre a bordo della nuova BMW X4 abbandoniamo il clima vacanziero di un’estate morente nell’assolata Rimini.

Esterno

Su strada l’aspetto è massiccio, quasi minaccioso. In realtà non spaventa, grazie a una innata e marcata eleganza legata a una distintiva alternanza di linee sinuose e scolpite. Forme rafforzate dai motivi luminosi LED, ancora più articolati e filanti. Del resto i modelli di BMW contrassegnati dalla lettera X, accostata a sua volta a un numero pari, sono dotati di una maggior sportività. Le dimensioni più generose rispetto alla precedente generazione, considerando una lunghezza aumentata di 81 millimetri pari a 4.752 millimetri, un passo di 2.864 millimetri (+54 mm) e una larghezza poco più ampia di un metro e 90 (+37 mm), sono indicativi per coglierne già la vocazione prestazionale. Complice è anche il migliorato coefficiente aerodinamico, ora di 0.30. L’altezza, leggermente ridotta, valica di qualche millimetro il metro e 60. Completano il quadro esterno anche le voluminose ruote da 18 a 21 pollici, pensate per rafforzarne l’esclusività e i diversi optional della panoramica BMW Individual, da cui possono attingere diversi spunti gli amanti delle personalizzazioni.

Interno

Un messaggio di benvenuto sullo schermo centrale che sormonta la plancia da 10,25 pollici e l’articolata grafica virtuale sul più ampio display da 12 pollici, che ospita la strumentazione, accolgono subito lo sguardo una volta all’interno. Le sedute risultano avvolgenti, i materiali consistenti pensando anche ai particolari rivestimenti opzionali come la pelle Vernasca o il Sensatec, i minuziosi dettagli offrono un tocco di eleganza in più all’intero dell’abitacolo, sebbene a nostro avviso la disposizione di alcuni comandi, in particolare quelli assiepati in prossimità del volante, possa essere migliorata. Sono presenti ancora diversi e numerosi tasti fisici, tutti facilmente raggiungibili, per altrettanti differenti funzioni che possono variare dalla scelta della modalità di marcia (più efficiente o più sportiva) alla semplice regolazione della clima. Una dilagante marea di informazioni e sensazioni, forse troppe, potenziate ad esempio anche dagli opzionali Full-color Head-Up display o dall’Ambient Air package ancora più focalizzato sulla qualità del clima a bordo o dalla tonalità offerta dalle sottili fasce luminose dell’Ambient lightning. Senza tralasciare la tecnologica chiave BMW Display Key. Anche se chiamarla ancora “chiave” risulta ormai riduttivo e non propriamente esatto, anche per la forma.
I tecnici si sono concentrati anche sulla zona retrostante. Nonostante una maggior fluidità della zona alta, in seconda fila si ha comunque un buon margine per la testa dei passeggeri. Anche per quelli di statura superiore alla media. In ogni caso l’andamento è sempre spiovente, convergendo prepotentemente verso gli spessi montanti posteriori. Funzionale è soprattutto il maggior spazio ricavato per le ginocchia, 27 mm in più, così come la possibilità di abbattere le sedute in rapporto 40:20:40 e raggiungere un volume di carico pari a 1.430 litri, dagli iniziali 525 litri.

Prova su strada

Un leggero rollio appena abbozzato in curva, ma solo a velocità più sostenute, assieme all’enorme e inondante massa di informazioni e funzioni disponibili, sono gli aspetti che hanno stuzzicato un po’ il nostro giudizio. Perché nel complesso la nuova BMW X4 risulta un concentrato di energia e precisione tecnica che convince. Si resta leggermente scettici di fronte alla sovrabbondanza tecnologica della proposta, viceversa l’alleggerimento strutturale (in media una cinquantina di kg rispetto alla precedente generazione) e la sinergia delle diverse componenti meccaniche, richiamano quella piacevole voglia di riscoprire un modo di guidare fortunatamente ancora pulsante. Sempre presente in ogni caso, la preziosa assistenza tecnologica (di Livello 2, ndr) che un’auto di questo tipo può offrire.
Su strada la versione xDrive20d, provata nell’occasione, sfoggia non solo una personalità estetica prorompente, ma anche un’animosità sostanziosa e appagante. Bastano e avanzano, si potrebbe dire, i 190 cavalli di potenza (a 4.000 giri/min.) espressi dal 2.0 litri turbo-compresso. Soprattutto è la coppia massima di 400 Nm, già da 1.750 giri/minuto, a plasmare il vero dinamismo di questa nuova BMW X4. Qualsiasi raggio di curva non risulta impegnativo, pur considerando la presenza massiccia del frontale osservando la strada. Dalla posizione rialzata la visibilità è generalmente buona, anche nella zona posteriore condizionata dallo sviluppo del tetto. I sistemi agevolano in ogni caso le manovre.

Flat Track

Il vero carattere sportivo emerge chiaramente, però, solo su pista. È possibile mettere alla prova le reali qualità elastiche e l’agilità di questo SAV (Sport Activity Vehicle), caratterizzato da un peso poco superiore ai 1.800 kg. Sul sabbioso percorso del “Flat Track”, all’interno del Misano World Circuit Marco Simoncelli, lo scontro con le forze laterali diventa una crescente e istintiva missione di abilità. Niente calcoli da giocatore di scacchi. Niente facce da Poker. Solo una gustosa danza ritmata, agendo su volante e pedale dell’acceleratore. Ogni tanto qualche accenno sul freno, solo in determinati punti, pennellando con decisione ogni curva in derapata. Intanto, non visibili, le sospensioni M Sport o in alternativa le opzionali dotate di escursione controllata elettronicamente, così come il raffinato differenziale M Sport sempre a gestione elettronica, lavorano instancabili. La combinazione tra il ripartitore di coppia (di base 40% anteriore e 60% posteriore, con prevalenza sempre della trazione retrostante) e il differenziale autobloccante sostiene con discrezione qualsiasi manovra. Lasciando attivi e progressivamente disabilitando i controlli, si resta sempre più imbrigliati in questa suggestione di forze, come su una giostra. Qui però si è al centro dell’azione, mantenendo il controllo e osando quando possibile, sino a essere in simbiosi con la vettura.
Considerando la sola versione testata, il costruttore segnala un’accelerazione da 0 a 100 km/h coperta in 8 secondi, raggiungendo i 213 km/h di velocità massima. Mentre passando a consumi ed emissioni, si parla di una media variabile tra i 5,6 e 5,4 litri per 100 km e valori di CO2 tra i 149 e 142 g/km, da quanto segnalato.

Gamma e prezzo di partenza

La proposta è suddivisa negli allestimenti xLine, M Sport e M Sport X. Quest’ultima coniuga gli aspetti peculiari della prima con quelli più caratterizzanti della seconda. Le motorizzazioni, tutte di ultima generazione, sono abbinate unicamente a una trasmissione automatica Steptronic a otto rapporti. I motori di 2.0 litri delle versioni xDrive20i e xDrive30i rispettivamente da 184 e 252 cavalli o, in alternativa, il 3.0 litri da ben 360 cavalli della M40i, costituiscono il versante a benzina. Propendendo per un modello Diesel, si parte dalla versione xDrive20d equipaggiata con un 2.0 litri da 190 cavalli (l’auto provata, ndr), salendo ai 231 proposti da un’unità similare sulla xDrive25d sino alle X4 spinte da unità di 3.0 litri che offrono 265 e 326 cavalli contrassegnate dalle sigle xDrive30d e M40d. Anticipata e di ben altro spessore l’ancor più potente e inedita X4 M, attesa nel 2019 e animata da un sei cilindri bi-turbo e un sistema di trazione M xDrive simile a quello dell’ultima M5. Come accennato sono numerose e diversificate le opzioni che fanno lievitare le cifre, partendo da 53.850,00 Euro.

In sintesi

Una sportiva, ma alta da terra. La nuova BMW X4 risulta, in buona sostanza, il prodotto di una convergenza tra accentuato dinamismo, versatilità a livello pratico e funzionalità tecnologica.

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