Kia Niro Hybrid, parole d’ordine: spazio e modernità [#5COSEDASAPERE – EPISODIO 2]

Plancia lineare per una sensazione di capienza e tecnologia

In questa seconda puntata del #5CosedaSapere dedicato alla Kia Niro entriamo finalmente nell’abitacolo, scoprendo un ambiente curato e di buona qualità, che punta soprattutto su tecnologia e spazio

Torniamo a parlare della Kia Niro, il crossover ibrido protagonista del nostro nuovo #5CosedaSapere. In questa seconda puntata è arrivato il momento di parlare degli interni, sia dal punto di vista del design che della tecnologia. Accenneremo anche brevemente al sistema di infotainment, che però sarà protagonista assoluto della prossima puntata. La Niro è una vettura costruita con dei buoni materiali, ben assemblati e perfettamente in linea con le medie del suo segmento di riferimento. Non nasconde particolari sorprese, ma è ben progettata e, soprattutto, riserva parecchio spazio per i passeggeri e i loro oggetti.

La Kia Niro punta allo spazio

La plancia della Niro si sviluppa seguendo delle linee orizzontali ben marcate, il cui tentativo principale è quello di esaltare al massimo la sensazione di spazio percepito. Grazie al suo passo da 2.700 mm, infatti, la vettura riesce a garantire sedute comode in qualsiasi posizione dell’abitacolo. I passeggeri anteriori, ad esempio, possono contare su uno spazio per le gambe di 1.059 mm, ma anche i posteriori possono arrivare fino a 950 mm. Su entrambe le panche anche lo spazio per le spalle si rivela decisamente generoso, superando i 1.400 mm. Per quanto riguarda invece lo spazio per la testa, molto importante soprattutto per le persone più alte, i posti anteriori si assestano su un ottimo 1.018 mm, mentre sui posteriori troviamo un buono, anche se leggermente più costretto, 993 mm. In generale, comunque, nel suo segmento la Niro è senza alcun dubbio notevolmente comoda. Anche la posizione di seduta è abbastanza alta, pur senza esagerare. Chiudiamo il discorso sullo spazio parlando del bagagliaio, che parte da un minimo di 427 litri (anche con il ruotino di scorta equipaggiato) per poi arrivare ad un buon livello di 1.425 litri con i sedili posteriori abbattuti. A questo proposito abbiamo apprezzato molto il meccanismo di sblocco e ribaltamento degli schienali, veloce e pratico. Questi arrivano quasi a rendere lo spazio di carico pianeggiante, come a volte non si vede su altri crossover concorrenti.

Il cruscotto della Kia Niro Hybrid

Come anticipato, il cruscotto della vettura si sviluppa su linee orizzontali per accentuare la sensazione di spazio. I rivestimenti sono neri monocolore e sono composti di tessuto, pelle e gomma piuttosto morbida al tatto. La plastica ha davvero poco spazio a bordo della vettura, venendo riservata unicamente a quelle zone che di solito sono più soggette ai “maltrattamenti”, come ad esempio le portiere o la zona finale del tunnel, che si trova all’altezza dei piedi dei passeggeri posteriori. Una scelta per renderli non solo più resistenti, ovviamente, ma anche più facilmente lavabili.
Il volante è quello classico Kia, molto ben organizzato e piuttosto chiaro nella disposizione dei pulsanti. La scelta dei comandi da lasciare al guidatore è molto importante e troviamo che questa Niro abbia fatto la selezione più corretta possibile, sempre tenendo in mente la necessità di mantenere l’attenzione del guidatore sulla strada. Il quadro comandi è composto da due quadri analogici, specificatamente tachimetro e contagiri con segnalazione della zona di ricarica della batteria, uniti da un display digitale di ottima fattura che riporta autonomia, carica e altre informazioni utili per il guidatore, comprese le indicazioni del navigatore GPS. Il display del sistema GPS fa bella mostra di sé all’interno di una sezione geometrica al centro del cruscotto. Il vetro è ben concepito e orientato, in modo da minimizzare il più possibile i riflessi della luce diretta. Lo schermo touchscreen presenta una diagonale da 7 pollici. Sotto di esso si trovano i comandi fisici dello stesso, per passare facilmente da una schermata all’altra senza dover perdere tempo (e attenzione) sullo schermo, seguiti da quelli del climatizzatore e, infine, dalle prese per la connettività, tra cui una AUX per jack da 3.5 mm e una USB. Qui volendo si può anche inserire l’optional della ricarica wireless, per tutti i telefoni che supportano questa tecnologia.

I tre allestimenti della Kia Niro

La Kia Niro presenta a listino tre allestimenti diversi: il primo è l’Urban, che rappresenta l’entry level sia come prezzo che come dotazione. Può ugualmente vantare degli extra come il climatizzatore automatico bi-zona, il Lane Keep Assist System, le luci diurne anteriori e i fari posteriori a LED, più la radio con schermo LCED da 5 pollici. Salendo troviamo lo Style, dove debutta l’infotainment da 7 pollici, la ricarica wireless e il quadro comandi digitale. Infine abbiamo il top di gamma, ovvero il Niro Energy, che introduce una lunga serie di sistemi ADAS di sicurezza, un infotainment da ben 8 pollici e i fari anteriori bi xenon.

Una dotazione niente male, che viene completata da un sistema di infotainment molto interessante. Del quale, però, parleremo nella prossima puntata del #5CosedaSapere sulla Kia Niro.

 

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