Nuovo Suzuki Jimny, il ritorno del leggendario fuoristrada compatto [VIDEO TEST DRIVE]

Nuovo Suzuki Jimny Top da 22.500 euro

La quarta generazione di Suzuki Jimny si ispira al passato, ma porta con sé molta tecnologia odierna. Sotto il cofano un nuovo 1.5 benzina e trazione AllGrip PRO.

In questo 2018 si è celebrato il ventennale della terza generazione di Suzuki Jimny, nonché ultimo anno di produzione. Il suo erede raccoglie quanto di meglio è stato lasciato in campo meccanico, migliorandosi sotto ogni aspetto: un nuovo motore ed una nuova struttura, per citare due esempi. Ma anche interni funzionali e tecnologia di ultimo livello. Come dichiara la casa giapponese, il nuovo Jimny è pensato per essere senza compromessi. Come l’allestimento, unico e completo. 

Suzuki Jimny, po’ di storia

Era il 1970, per la precisione Aprile, quando Jimny venne presentato al mondo per la prima volta. Le sue caratteristiche peculiari sono rimaste invariate da allora: trazione 4×4, marce ridotte, dimensioni compatte e capacità fuoristradistiche da “grande” hanno accompagnato varie generazioni in oltre quarant’anni. La quarta generazione non è certamente da meno ed anzi sembra ispirarsi più che mai alle antenate. Per Suzuki l’importante è: «Unire semplicità, bellezza funzionale e tecnologia 4×4 in grado di affascinare sia i professionisti dell’off-road, sia gli utenti urbani». 
Esternamente si contraddistingue per la griglia frontale con le cinque tipiche aperture verticali, i fari circolari full-led adattivi con indicatori di direzione separati, i passaruota allargati di colore diverso dalla carrozzeria e la ruota di scorta ben visibile sul portellone posteriore. Lascia certamente un po’ sorpresi il fatto che, un po’ controcorrente rispetto alle mode, i designer abbiano optato per linee più quadrate che tonde. Che si notano soprattutto buttando l’occhio sui montanti ed il tetto. Il che rende il nuovo Suzuki Jimny decisamente personale e ne irrobustisce l’aspetto, facendolo sembrare più grande di quanto no sia. In quanto a dimensioni si parla infatti di 3,65 metri per la lunghezza (inclusa la ruota di scorta), 1,65 di larghezza e 1,72 d’altezza. L’altezza minima da terra, degna del suo essere offroad, è di 21 centimetri. I cerchi da 15 pollici si accompagnano a pneumatici da 195/80. 
Sono otto i colori disponibili, inclusi due nuovi colori sviluppati esclusivamente per il nuovo Jimny: il Giallo Kinetic, pensato per spiccare in condizioni climatiche avverse o nei luoghi di lavoro, e il Verde Amazzonia, perfetto per moderare l’impatto visivo sull’ambiente naturale. Si può quindi conferire al proprio Jimny un aspetto ‘camaleontico’ se lo si utilizza prettamente per ambiti professionali. 

Interni funzionali e spazio per quattro

Dentro il colore dominante è il nero per concentrarsi completamente sulla guida, senza distrazioni di tonalità eccessive. Tutto ciò che circonda guidatore e passeggeri è costruito per un uso professionale. Realizzati per essere resistenti in ogni condizione, il pannello strumenti e tutta l’area circostante hanno una superficie ruvida antigraffio e antimacchia. Maniglie e comandi sono pensati per essere raggiunti facilmente, anche se si indossano dei guanti o se si stanno percorrendo terreni accidentati. Il quadro strumenti del nuovo Jimny, racchiuso in blocchi quadrati, è sempre illuminato per poter essere costantemente leggibile anche in fuoristrada, quando si passa spesso da zone illuminate a zone in ombra. Per un funzionamento più intuitivo del sistema audio sono di serie un display touch da 7 pollici multimediale: sono inclusi il Bluetooth (per connettere gli smartphone senza fili) e connettività di ultima generazione per ogni dispositivo (Apple CarPlay, Android Auto e Mirror Link). Come nel passato i posti totali rimangono quattro, due davanti e due dietro, ma i sedili posteriori sono ora completamente abbattibili, creando un fondo piatto che offre 830 litri di bagagliaio. Sono 53 in più del Jimny precedente se si considera il fondo piatto. Il portellone del bagagliaio si apre con una cerniera laterale quasi fino a 90°, permettendo operazioni di carico semplificate anche con oggetti ingombranti.

Fuoristrada sì, ma anche tanta sicurezza attiva

Pensato per l’offroad in ogni condizione, il nuovo Suzuki Jimny è però da sempre apprezzato per sapersi muovere piuttosto bene anche in città. Ed ecco perché gli ingegneri di Hamamatsu lo hanno dotato, al pari del resto della gamma, di vari sistemi di sicurezza attiva grazie alla combinazione di telecamera e radar posti sul parabrezza frontale. Da “attentofrena”, che nel momento in cui rileva una potenziale collisione allerta il pilota, arrestando autonomamente il mezzo in alcuni casi. E poi “guidadritto” e “restasveglio”, che aiutano il guidatore a mantenere l’attenzione evitando involontarie deviazioni. Di serie anche “nontiabbaglio”, che commuta automaticamente i fari tra abbaglianti e anabbaglianti. Il sistema “occhioallimite” monitora i segnali stradali presenti sulla strada e li mostra sul quadro strumenti. Jimny è altresì il primo modello Suzuki ad adottarlo. 

Nuovo Suzuki Jimny: meccanica e prestazioni

La quarta generazione del Suzuki Jimny ha visto l’arrivo di un nuovo motore, ossia un 1.5 litri benzina aspirato. Disposto longitudinalmente per meglio affrontare ogni terreno, questo propulsore da 1462 centimetri cubi, quattro cilindri e 16 valvole è capace di 102 CV a 6000 giri/min e di una coppia massima pari a 130 Nm a 4000 giri/min. È inoltre omologato secondo le ultime normative in materia di emissioni, dunque è Euro 6d. Passando alle prestazioni la casa dichiara una velocità massima di 145 km/h con il cambio manuale a 5 marce (è previsto anche un automatico a 4 rapporti). Nel ciclo combinato, secondo la nuova omologazione WLTP, il nuovo Jimny ha consumi pari a 7,9 l/100 km (12,7 km/l). Per le emissioni si parla invece di 178 g/km.  Su strade asfaltate il comfort è stato aumentato, grazie anche ad una maggiore rigidità torsionale del telaio. 
Un nuovo ammortizzatore di sterzo minimizza le vibrazioni sul volante e i contraccolpi in fuoristrada. La trasmissione 4WD AllGrip PRO, con marce ridotte, pensa al resto quando si decide di intraprendere una nuova avventura. Per la frenata ci pensano dischi all’anteriore e tamburi al posteriore. 
I prezzi partono da 22.500 euro ed è previsto un solo ricco allestimento, il “Top”. Per maggiori informazioni potete cliccare qui. 

Nuovo Suzuki Jimny, il nostro Test Drive

La terra sarda presso cui abbiamo provato il nuovo Jimny ha offerto la possibilità di saggiare nel migliore dei modi anzitutto la trazione 4WD AllGrip PRO. Il selettore con leva manuale (nella precedente versione si azionava con un pulsante) è pratico ed intuitivo, permettendo in pochi secondi di passare dalle due ruote motrici posteriori alle quattro, e successivamente alle ridotte. Il percorso offroad ha messo in risalto le doti d’arrampicatore: il telaio a longheroni rinforzato, lo sterzo migliorato ed un sistema di sospensioni ad assali rigidi da fuoristrada vero consentono di muoversi pressoché ovunque. Anche ai neofiti del fuoristrada. I 130 Nm del 1.5 benzina vengono erogati con grande armonia e ciò consente di impostare le salite nel migliore dei modi e di dosarne la potenza in maniera costante. L’angolo di attacco da 37 gradi (49° quello di uscita) e l’altezza da terra maggiorata di due centimetri rispetto alla generazione precedente fanno il resto. In discesa ci pensa l’elettronica grazie ad un pulsante sulla plancia (Hill Descent Control), che regola la frenata da sé. Complessivamente il comfort è notevolmente aumentato, soprattutto quando si giunge sull’asfalto. I sistemi di sicurezza attiva ed il clima automatico di serie completano il pacchetto per gli ambienti urbani.

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