WP_Post Object ( [ID] => 560251 [post_author] => 40 [post_date] => 2018-09-26 17:47:26 [post_date_gmt] => 2018-09-26 15:47:26 [post_content] => Il legame tra Abarth e la famosa “cursa”, la storica Targa Florio, riprende vigore sulle impegnative strade della Madonie, nel corso della 102esima edizione della grande Classica siciliana. In occasione dell'appuntamento previsto dal 4 al 7 ottobre, il marchio dello Scorpione risulta Main Sponsor e anche protagonista su strada, grazie a FCA Heritage.

Tre scorpioni e la grande “Classica” della Trincia

Nel corso della rievocazione saranno visibili tre esemplari selezionati proprio da FCA Heritage, la divisione storica del gruppo, simboli di altrettante "categorie" della produzione del marchio. Si tratta di una Abarth 2400 coupé del 1964, un esemplare dell'Autobianchi A112 Abarth 58 HP risalente al 1974, quindi una Fiat 500 dello stesso anno ma potenziata con la nuova "Cassetta di Trasformazione Abarth Classiche 595". In occasione della manifestazione, inoltre, è segnalata la presenza della signora Anneliese Abarth, che salirà proprio sulla 2400 coupé del marito durante la passerella della partenza, oltre allo storico pilota e collaudatore Eris Tondelli, a bordo della già citata Fiat 500 elaborata. Entrambi in Sicilia per ricordare Carlo Abarth a 110 anni dalla sua nascita. Mentre durante la Targa Florio, tra i giorni 1 e 3 ottobre, al Motor Village di Palermo FCA Heritage prevede una sessione speciale di certificazione d'autenticità rivolta ai possessori siciliani di vetture storiche Abarth e Lancia, secondo quanto segnalato.

Una storia di successi

Il marchio dello Scorpione ha conquistato diverse vittorie di categorie alla classica isolana. In particolare si ricordano i successi delle 1000 SP, la performanti e agili Sport che hanno consentito a diversi piloti privati di ottenere risultati di rilievo. Stesso discorso per le storiche 124 Rally nel corso degli Anni Settanta. Ma anche quando la Targa Florio è stata trasformata in un rally, questa storia di successi ha avuto un seguito prima con la Abarth 131 Rally, poi con la Fiat Punto Super 1600 condotta dal campione Paolo Andreucci, nel 2003 e nel 2004, quindi con l'Abarth Grande Punto S2000. Senza dimenticare il contributo della stessa Abarth in casa Lancia, quando lo sterrato o l'asfalto erano terreno di caccia privilegiato delle temibili Delta S4 e Integrale. Oggi altri capitoli e nuovi successi sono legati alla recente Abarth 124 rally, ma la Classica siciliana riguarda altre tre glorie del passato, schierate per riproporre il focoso suono tipico di questo marchio. La 2400 coupé del 1964 è una filante vettura firmata da Michelotti, introdotta a Ginevra nel lontano 1959. Si tratta di una variante Gran Turismo della storica Fiat 2100, realizzata dalla carrozzeria Allemano nella prima parte degli Anni Sessanta. Questa vettura è appartenuta allo stesso Carlo Abarth. Nota originariamente con la denominazione 2200 coupé, con l'impiego di una Fiat 2300 come base fu ribattezzata 2400 coupé. La spinta, fornita da un motore sei cilindri in linea, ammonta a 140 cavalli. Una potenza che le consente di toccare i 200 km/h. La Autobianchi A112 Abarth 58 HP del 1974, invece, è la versione più grintosa della famosa utilitaria equipaggiata con un compatto quattro cilindri trasversale derivato da quello della Fiat 850. L'introduzione risale al 1971, grazie a un aumento della cilindrata, con relativo incremento di potenza e coppia. Questa auto può toccare i 100 km/h in poco più di 12 secondi, valicando i 150 km/h di velocità. Infine una Fiat 500 “laboratorio”, potenziata grazie alla cassetta di trasformazione che ripropone lo stesso kit caratteristico firmato dal costruttore: la "Cassetta di trasformazione Abarth Classiche 595". All'interno di questa cassa di legno, come da tradizione, sono presenti “canne e pistoni di diametro 73,5 mm, serie molle valvole, albero a camme, guarnizione testa, coppa olio, carburatore Weber 28, scarico completo e relative staffe di fissaggio”. Elementi della grande tradizione sportiva dello Scorpione. [post_title] => Abarth: tre esemplari di FCA Heritage alla rievocazione Classica della Targa Florio [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => abarth-tre-esemplari-di-fca-heritage-alla-rievocazione-classica-della-targa-florio [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2018-09-26 17:47:26 [post_modified_gmt] => 2018-09-26 15:47:26 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=560251 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Abarth: tre esemplari di FCA Heritage alla rievocazione Classica della Targa Florio

In programma dal 4 al 7 ottobre

Una Abarth 2400 coupé del 1964, un modello Autobianchi A112 Abarth 58 HP risalente al 1974 e una Fiat 500 d'epoca, potenziata con la nuova "Cassetta di Trasformazione Abarth Classiche 595", alla Targa Florio Classica
Abarth: tre esemplari di FCA Heritage alla rievocazione Classica della Targa Florio

Il legame tra Abarth e la famosa “cursa”, la storica Targa Florio, riprende vigore sulle impegnative strade della Madonie, nel corso della 102esima edizione della grande Classica siciliana. In occasione dell’appuntamento previsto dal 4 al 7 ottobre, il marchio dello Scorpione risulta Main Sponsor e anche protagonista su strada, grazie a FCA Heritage.

Tre scorpioni e la grande “Classica” della Trincia

Nel corso della rievocazione saranno visibili tre esemplari selezionati proprio da FCA Heritage, la divisione storica del gruppo, simboli di altrettante “categorie” della produzione del marchio. Si tratta di una Abarth 2400 coupé del 1964, un esemplare dell’Autobianchi A112 Abarth 58 HP risalente al 1974, quindi una Fiat 500 dello stesso anno ma potenziata con la nuova “Cassetta di Trasformazione Abarth Classiche 595”.
In occasione della manifestazione, inoltre, è segnalata la presenza della signora Anneliese Abarth, che salirà proprio sulla 2400 coupé del marito durante la passerella della partenza, oltre allo storico pilota e collaudatore Eris Tondelli, a bordo della già citata Fiat 500 elaborata. Entrambi in Sicilia per ricordare Carlo Abarth a 110 anni dalla sua nascita.
Mentre durante la Targa Florio, tra i giorni 1 e 3 ottobre, al Motor Village di Palermo FCA Heritage prevede una sessione speciale di certificazione d’autenticità rivolta ai possessori siciliani di vetture storiche Abarth e Lancia, secondo quanto segnalato.

Una storia di successi

Il marchio dello Scorpione ha conquistato diverse vittorie di categorie alla classica isolana. In particolare si ricordano i successi delle 1000 SP, la performanti e agili Sport che hanno consentito a diversi piloti privati di ottenere risultati di rilievo. Stesso discorso per le storiche 124 Rally nel corso degli Anni Settanta. Ma anche quando la Targa Florio è stata trasformata in un rally, questa storia di successi ha avuto un seguito prima con la Abarth 131 Rally, poi con la Fiat Punto Super 1600 condotta dal campione Paolo Andreucci, nel 2003 e nel 2004, quindi con l’Abarth Grande Punto S2000. Senza dimenticare il contributo della stessa Abarth in casa Lancia, quando lo sterrato o l’asfalto erano terreno di caccia privilegiato delle temibili Delta S4 e Integrale.
Oggi altri capitoli e nuovi successi sono legati alla recente Abarth 124 rally, ma la Classica siciliana riguarda altre tre glorie del passato, schierate per riproporre il focoso suono tipico di questo marchio. La 2400 coupé del 1964 è una filante vettura firmata da Michelotti, introdotta a Ginevra nel lontano 1959. Si tratta di una variante Gran Turismo della storica Fiat 2100, realizzata dalla carrozzeria Allemano nella prima parte degli Anni Sessanta. Questa vettura è appartenuta allo stesso Carlo Abarth. Nota originariamente con la denominazione 2200 coupé, con l’impiego di una Fiat 2300 come base fu ribattezzata 2400 coupé. La spinta, fornita da un motore sei cilindri in linea, ammonta a 140 cavalli. Una potenza che le consente di toccare i 200 km/h.
La Autobianchi A112 Abarth 58 HP del 1974, invece, è la versione più grintosa della famosa utilitaria equipaggiata con un compatto quattro cilindri trasversale derivato da quello della Fiat 850. L’introduzione risale al 1971, grazie a un aumento della cilindrata, con relativo incremento di potenza e coppia. Questa auto può toccare i 100 km/h in poco più di 12 secondi, valicando i 150 km/h di velocità.
Infine una Fiat 500 “laboratorio”, potenziata grazie alla cassetta di trasformazione che ripropone lo stesso kit caratteristico firmato dal costruttore: la “Cassetta di trasformazione Abarth Classiche 595”. All’interno di questa cassa di legno, come da tradizione, sono presenti “canne e pistoni di diametro 73,5 mm, serie molle valvole, albero a camme, guarnizione testa, coppa olio, carburatore Weber 28, scarico completo e relative staffe di fissaggio”. Elementi della grande tradizione sportiva dello Scorpione.

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