WP_Post Object ( [ID] => 559995 [post_author] => 37 [post_date] => 2018-09-26 11:25:13 [post_date_gmt] => 2018-09-26 09:25:13 [post_content] => Orientarsi con auto che non sono più così recenti può risultare un bel grattacapo, specialmente quando si passa all’acquisto di varie componenti. Nel caso del nostro test abbiamo preso una youngtimer come la Mazda MX-5 NA ed i cerchi in lega Alcar DEZENT RE. Come se la sarà cavata questa accoppiata?

Alcar Dezent RE: conosciamoli

Di Alcar ve ne abbiamo già parlato in due occasioni, prima con l’intervista all’amministratore delegato Corrado Bergagna e poi con una doppia prova prodotto. La sede italiana della multinazionale austriaca non si occupa di vendita al dettaglio, ma può contare su un gran numero di rivenditori certificati sul suolo nazionale. Ed il DEZENT RE è un modello tra i più popolari ed adattabili, per cui anche facilmente reperibile. Si distingue tra i cerchi in lega ma non è per nulla estroso, per cui non c’é il rischio che sovrasti la vettura su cui è montato. L’adattabilità è dunque il suo forte: dalla citycar al crossover, non ha difficoltà né a sostituire il cerchio originale né tantomeno al montaggio, dove utilizza bulloni da 19 sia per automobili che hanno 4 o 5 fori. Il secondo punto a suo favore è la robustezza, sia quella d’immagine che di qualità. La lavorazione è fuso monoblocco e ciò consente di poterli sfruttare sia nella bella stagione che in quella invernale. Pioggia, neve e fango non lo spaventano dunque ed a livello di colorazione è previsto anche il nero opaco (DEZENT RE Dark). La casa creatrice assicura poi che «È stato sottoposto ad intensivi test sulla verniciatura con nebbie saline ed è certificato dal TÜV Tedesco». Per rispettare le normative italiane ha invece il certificato di conformità ed omologazione NAD, con tanto di etichette da applicare che vengono consegnate all’atto di vendita.  Un occhio infine lo vuole sempre il prezzo e su questo i DEZENT RE si pongono alla base della piramide Alcar. Il listino italiano copre dai 14 pollici della nostra prova sino ai 19 per le auto più sportive e potenti, e così per la colorazione Dark già citata. Escludendo il ricarico del venditore, il montaggio e l’IVA il rapporto con la qualità è ottimo. 

La nostra prova: come li abbiamo scelti

Prima di affidarci direttamente ad Alcar abbiamo voluto testare l’affidabilità del loro configuratore online ed abbiamo cercato anzitutto se, tra i vari modelli, fosse prevista proprio la Mazda MX-5 di prima generazione. Con un po’ di sorpresa - ma non troppa a mente fredda, essendo la spider più venduta al mondo - l’abbiamo trovata. Dopo aver scelto la tipologia di propulsore (il 1.6 da 90 CV) in pochi secondi il modello 3D è comparso davanti ai nostri occhi. Un pannello sulla destra permette varie impostazioni, ad esempio accedendo ad una scala cromatica ampia, trovando il colore preciso (British Green quello della nostra prova). Ciò vale sia per la vernice della carrozzeria che della selleria interna. Inoltre si può scegliere la gradazione di oscuramento dei vetri e l’altezza delle sospensioni. Gli sfondi intercambiabili sono tre, due urbani ed uno glaciale con la neve. Complessivamente la resa è ottima e soprattutto la riproduzione della vettura è precisa e ben definita. Se poi lo si desidera, è possibile salvare la configurazione sul proprio dispositivo, sia da computer/tablet che smartphone. I cerchi comparsi, unici disponibili per i 14 pollici, sono risultati i DEZENT RE con colorazione Silver. 

Montaggio e test su strada

Rispetto ai cerchi di serie della MX-5 NA qui i bulloni sono da 21 e non da 19. Quindi, in caso di foratura, bisogna sempre avere con sé la chiave a croce adatta. Togliendo ciò, non vi sono difficoltà di montaggio e/o smontaggio, i DEZENT RE non richiedono altre parti supplementari per adattarsi alla vettura. Per quanto concerne le valvole, non è stato possibile montare quelle con sensori di pressione TPMS, data l’età della vettura. L’effetto visivo è quello desiderato: hanno un look fresco e personale ma che non appesantisce né la vista laterale di questa youngtimer né la sovrasta. Perché alla fine pur sempre di modifiche da categoria tuning si tratta. E per rispettare le normative europee ed italiane Alcar rilascia la certificazione NAD. Per chi cerca invece una tonalità più decisa o più appropriata alla verniciatura della propria vettura, sono disponibili anche in colorazione Dark. Dal punto di vista della guida si percepisce un feeling sincero proprio come i 14” originali, lasciando dunque inalterato il piacere della trazione posteriore. Il trattamento in fase di creazione consente poi di utilizzare i cerchioni Alcar DEZENT RE sia durante il periodo estivo sia in quello invernale, dove non teme il degrado da parte degli agenti atmosferici. 

DEZENT RE: il nostro giudizio

Il nostro giudizio finale sui DEZENT RE è dunque positivo. Nonostante una differenza quasi ventennale tra la Mazda MX-5 NA ed i cerchi testati, vi è un’ottima simbiosi che non altera la vettura nel look, se piace originale com’è, né tantomeno nell’impostazione di guida. Questo cerchio di Alcar è dunque consigliato a chi cerca un cambiamento senza eccessi per la propria vettura - magari per un cambio stagionale - con un occhio alla sportività ed alla silhouette. Sia in contesti urbani che non.  [post_title] => Alcar DEZENT RE, la prova su Mazda MX-5 NA [FOTO] [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => alcar-dezent-re-la-prova-su-mazda-mx-5-na-foto [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2018-09-27 14:51:16 [post_modified_gmt] => 2018-09-27 12:51:16 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=559995 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Alcar DEZENT RE, la prova su Mazda MX-5 NA [FOTO]

Alla prova i cerchi in lega di Alcar

Abbiamo preso una youngtimer come la Mazda MX-5 NA e l'abbiamo provata con gli Alcar DEZENT RE da 14 pollici. Saranno piaciuti alla Miata?

Orientarsi con auto che non sono più così recenti può risultare un bel grattacapo, specialmente quando si passa all’acquisto di varie componenti. Nel caso del nostro test abbiamo preso una youngtimer come la Mazda MX-5 NA ed i cerchi in lega Alcar DEZENT RE. Come se la sarà cavata questa accoppiata?

Alcar Dezent RE: conosciamoli

Di Alcar ve ne abbiamo già parlato in due occasioni, prima con l’intervista all’amministratore delegato Corrado Bergagna e poi con una doppia prova prodotto. La sede italiana della multinazionale austriaca non si occupa di vendita al dettaglio, ma può contare su un gran numero di rivenditori certificati sul suolo nazionale. Ed il DEZENT RE è un modello tra i più popolari ed adattabili, per cui anche facilmente reperibile. Si distingue tra i cerchi in lega ma non è per nulla estroso, per cui non c’é il rischio che sovrasti la vettura su cui è montato. L’adattabilità è dunque il suo forte: dalla citycar al crossover, non ha difficoltà né a sostituire il cerchio originale né tantomeno al montaggio, dove utilizza bulloni da 19 sia per automobili che hanno 4 o 5 fori.
Il secondo punto a suo favore è la robustezza, sia quella d’immagine che di qualità. La lavorazione è fuso monoblocco e ciò consente di poterli sfruttare sia nella bella stagione che in quella invernale. Pioggia, neve e fango non lo spaventano dunque ed a livello di colorazione è previsto anche il nero opaco (DEZENT RE Dark). La casa creatrice assicura poi che «È stato sottoposto ad intensivi test sulla verniciatura con nebbie saline ed è certificato dal TÜV Tedesco». Per rispettare le normative italiane ha invece il certificato di conformità ed omologazione NAD, con tanto di etichette da applicare che vengono consegnate all’atto di vendita. 
Un occhio infine lo vuole sempre il prezzo e su questo i DEZENT RE si pongono alla base della piramide Alcar. Il listino italiano copre dai 14 pollici della nostra prova sino ai 19 per le auto più sportive e potenti, e così per la colorazione Dark già citata. Escludendo il ricarico del venditore, il montaggio e l’IVA il rapporto con la qualità è ottimo. 

La nostra prova: come li abbiamo scelti

Prima di affidarci direttamente ad Alcar abbiamo voluto testare l’affidabilità del loro configuratore online ed abbiamo cercato anzitutto se, tra i vari modelli, fosse prevista proprio la Mazda MX-5 di prima generazione. Con un po’ di sorpresa – ma non troppa a mente fredda, essendo la spider più venduta al mondo – l’abbiamo trovata. Dopo aver scelto la tipologia di propulsore (il 1.6 da 90 CV) in pochi secondi il modello 3D è comparso davanti ai nostri occhi. Un pannello sulla destra permette varie impostazioni, ad esempio accedendo ad una scala cromatica ampia, trovando il colore preciso (British Green quello della nostra prova). Ciò vale sia per la vernice della carrozzeria che della selleria interna. Inoltre si può scegliere la gradazione di oscuramento dei vetri e l’altezza delle sospensioni. Gli sfondi intercambiabili sono tre, due urbani ed uno glaciale con la neve. Complessivamente la resa è ottima e soprattutto la riproduzione della vettura è precisa e ben definita. Se poi lo si desidera, è possibile salvare la configurazione sul proprio dispositivo, sia da computer/tablet che smartphone. I cerchi comparsi, unici disponibili per i 14 pollici, sono risultati i DEZENT RE con colorazione Silver. 

Montaggio e test su strada

Rispetto ai cerchi di serie della MX-5 NA qui i bulloni sono da 21 e non da 19. Quindi, in caso di foratura, bisogna sempre avere con sé la chiave a croce adatta. Togliendo ciò, non vi sono difficoltà di montaggio e/o smontaggio, i DEZENT RE non richiedono altre parti supplementari per adattarsi alla vettura. Per quanto concerne le valvole, non è stato possibile montare quelle con sensori di pressione TPMS, data l’età della vettura. L’effetto visivo è quello desiderato: hanno un look fresco e personale ma che non appesantisce né la vista laterale di questa youngtimer né la sovrasta. Perché alla fine pur sempre di modifiche da categoria tuning si tratta. E per rispettare le normative europee ed italiane Alcar rilascia la certificazione NAD.
Per chi cerca invece una tonalità più decisa o più appropriata alla verniciatura della propria vettura, sono disponibili anche in colorazione Dark. Dal punto di vista della guida si percepisce un feeling sincero proprio come i 14” originali, lasciando dunque inalterato il piacere della trazione posteriore. Il trattamento in fase di creazione consente poi di utilizzare i cerchioni Alcar DEZENT RE sia durante il periodo estivo sia in quello invernale, dove non teme il degrado da parte degli agenti atmosferici. 

DEZENT RE: il nostro giudizio

Il nostro giudizio finale sui DEZENT RE è dunque positivo. Nonostante una differenza quasi ventennale tra la Mazda MX-5 NA ed i cerchi testati, vi è un’ottima simbiosi che non altera la vettura nel look, se piace originale com’è, né tantomeno nell’impostazione di guida. Questo cerchio di Alcar è dunque consigliato a chi cerca un cambiamento senza eccessi per la propria vettura – magari per un cambio stagionale – con un occhio alla sportività ed alla silhouette. Sia in contesti urbani che non. 

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