Assicurazione RCA e guida esclusiva: ecco come risparmiare

Vantaggi e criticità di questa formula di assicurazione

Tra le possibilità per risparmiare sull'assicurazione RCA c'è la formula a guida esclusiva. Ma non sempre più essere un vantaggio, nonostante la cifra spesa più bassa. Diamo uno sguardo a quando conviene.
Assicurazione RCA e guida esclusiva: ecco come risparmiare

L’assicurazione RCA è una delle spese più alte della gestione dell’automobile, con aumenti abbastanza frequenti. Dunque, si cercano delle vie per riuscire a risparmiare un po’ sul premio da pagare per avere la propria auto assicurata. Tra le possibilità solitamente fornite dalle compagnie per abbassare i costi c’è la guida esclusiva, con un risparmio in media attorno al 5% sulla cifra complessiva.

Cosa comporta la guida esclusiva

Il veicolo assicurato con la formula di guida esclusiva può essere guidato esclusivamente dal titolare della polizza. La sua auto non potrà essere utilizzata da nessun’altra persona, nemmeno un familiare stretto, come la moglie o un figlio. Se, per qualche motivo, l’assicurato non può guidare, ad esempio per un infortunio, l’auto deve restare ferma e non può circolare.

Se non viene rispettata la regola ed accade un incidente, con al volante una persona diversa dall’assicurato, la compagnia assicuratrice si avvarrà sicuramente del diritto di rivalsa, il rimborso da parte dell’assicurato di quanto anticipato al danneggiato. Invece, parlando del codice della strada, non ci sono rischi di multa, perché l’auto risulta comunque assicurata.

RCA con guida esclusiva: quando conviene

Dunque, pur essendo economicamente vantaggiosa, non è sempre una buona opzione scegliere la guida esclusiva. Anzi, c’è più di uno svantaggio, che rischia di essere troppo limitante per l’utilizzo della vettura, coprendo anche il risparmio iniziale.

Può essere vantaggiosa solamente se l’auto assicurata con questa formula può essere utilizzata solamente dall’assicurato, magari per motivi lavorativi, come un’auto aziendale ad utilizzo unico da parte del dipendente. Altrimenti, c’è sempre il rischio possa servire un familiare, un amico o un collega al volante, in qualche situazione non prevista.

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