WP_Post Object ( [ID] => 560454 [post_author] => 40 [post_date] => 2018-09-27 11:08:50 [post_date_gmt] => 2018-09-27 09:08:50 [post_content] => Già alcune indiscrezioni provenienti dal ministero dell'Economia e delle Finanze, quindi anche un messaggio dello stesso vicepremier Luigi Di Maio, hanno segnalato la “bollinatura” dell'auspicato decreto Genova. Un testo che prevede supporto immediato alla città ligure e a coloro che sono stati colpiti dal crollo del ponte, lo scorso 14 agosto. In giornata, dopo l'arrivo al Quirinale, è prevista la firma del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Tensioni e polemiche La notizia giunge dopo le tensioni legate ad alcuni ritardi e una mancata “bollinatura”, da parte della Ragioneria Generale dello Stato, per ragioni legate alle coperture economiche, secondo quanto trapelato. Lo stesso governatore della Liguria, Giovanni Toti, aveva rimarcato la sua posizione, ribadendo che gli accordi sul decreto non devono cambiare, riportando in evidenza anche i fondi per il Terzo Valico. Così come era affiorata l'amarezza dei cittadini sfollati, pronti a protestare persino davanti all'abitazione di Beppe Grillo. "Mi ha scritto il premier Conte stanotte, è arrivata la bollinatura del decreto su Genova", ha dunque segnalato il vicepremier Di Maio da Bruxelles, anticipando un cambio netto della situazione. E intanto, pensando anche in prospettiva, il viceministro delle Infrastrutture, Edoardo Rixi, spera che venga segnalato presto anche il nome del commissario incaricato sulla questione, assieme alla delibera del decreto.

Riaperte il 4 ottobre le linee ferroviarie "Bastioni" e "Sommergibile"

Tra le varie notizie, si evidenziano comunque dei progressi sul fronte viabilità e servizi, dopo il tragico crollo del 14 agosto. Il prossimo 4 ottobre si attende la riapertura delle linee ferroviarie “Bastioni” e “Sommergibile”, compromesse proprio dal cedimento del viadotto, dopo l'incessante lavoro svolto da 60 specialisti nell'arco di 19 giorni. Un forte segnale di normalità, dopo quanto successo. In ogni caso, dei sensori posizionati sui restanti monconi del ponte, collegati alla centrale di Rete Ferroviaria Italiana, forniranno segnali immediati in caso di problemi, utili a frenare la circolazione se necessario.

Il fronte inchiesta

Passando quindi alle indagini, le tempistiche del processo sul crollo del ponte sul Polcevera potrebbero essere meno lunghe di quanto auspicato. Lo stesso procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi, a proposito dei "tempi della demolizione" ha fatto presente che questi "non dipendono dalla procura. Ci sono i periti nominati dal gip che dovranno fare i loro accertamenti e non è detto che non si possa poi procedere alla demolizione anche prima della scadenza dei 60 giorni." Assieme a quanto detto, come riportato dall'agenzia ANSA, il procuratore Cozzi ha comunque aggiunto che figurerebbe al momento un altro problema: l'assenza di un piano “presentato da chi ha le competenze”, riprendendo quanto segnalato. [post_title] => Crollo del ponte: “bollinato” il decreto Genova, trasmesso al Quirinale per la firma [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => crollo-del-ponte-bollinato-il-decreto-genova-trasmesso-al-quirinale-per-la-firma [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2018-09-27 11:08:50 [post_modified_gmt] => 2018-09-27 09:08:50 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=560454 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Crollo del ponte: “bollinato” il decreto Genova, trasmesso al Quirinale per la firma

Lo ha segnalato lo stesso vicepremier Di Maio da Bruxelles

Dopo precedenti indiscrezioni su un presunto stallo del cosiddetto decreto Genova, in giornata è stata segnalata la “bollitura” della Ragioneria Generale dello Stato, prima della trasmissione al Colle per la firma del presidente della Repubblica
Crollo del ponte: “bollinato” il decreto Genova, trasmesso al Quirinale per la firma

Già alcune indiscrezioni provenienti dal ministero dell’Economia e delle Finanze, quindi anche un messaggio dello stesso vicepremier Luigi Di Maio, hanno segnalato la “bollinatura” dell’auspicato decreto Genova. Un testo che prevede supporto immediato alla città ligure e a coloro che sono stati colpiti dal crollo del ponte, lo scorso 14 agosto. In giornata, dopo l’arrivo al Quirinale, è prevista la firma del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Tensioni e polemiche

La notizia giunge dopo le tensioni legate ad alcuni ritardi e una mancata “bollinatura”, da parte della Ragioneria Generale dello Stato, per ragioni legate alle coperture economiche, secondo quanto trapelato.
Lo stesso governatore della Liguria, Giovanni Toti, aveva rimarcato la sua posizione, ribadendo che gli accordi sul decreto non devono cambiare, riportando in evidenza anche i fondi per il Terzo Valico. Così come era affiorata l’amarezza dei cittadini sfollati, pronti a protestare persino davanti all’abitazione di Beppe Grillo.
“Mi ha scritto il premier Conte stanotte, è arrivata la bollinatura del decreto su Genova”, ha dunque segnalato il vicepremier Di Maio da Bruxelles, anticipando un cambio netto della situazione. E intanto, pensando anche in prospettiva, il viceministro delle Infrastrutture, Edoardo Rixi, spera che venga segnalato presto anche il nome del commissario incaricato sulla questione, assieme alla delibera del decreto.

Riaperte il 4 ottobre le linee ferroviarie “Bastioni” e “Sommergibile”

Tra le varie notizie, si evidenziano comunque dei progressi sul fronte viabilità e servizi, dopo il tragico crollo del 14 agosto. Il prossimo 4 ottobre si attende la riapertura delle linee ferroviarie “Bastioni” e “Sommergibile”, compromesse proprio dal cedimento del viadotto, dopo l’incessante lavoro svolto da 60 specialisti nell’arco di 19 giorni. Un forte segnale di normalità, dopo quanto successo. In ogni caso, dei sensori posizionati sui restanti monconi del ponte, collegati alla centrale di Rete Ferroviaria Italiana, forniranno segnali immediati in caso di problemi, utili a frenare la circolazione se necessario.

Il fronte inchiesta

Passando quindi alle indagini, le tempistiche del processo sul crollo del ponte sul Polcevera potrebbero essere meno lunghe di quanto auspicato. Lo stesso procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi, a proposito dei “tempi della demolizione” ha fatto presente che questi “non dipendono dalla procura. Ci sono i periti nominati dal gip che dovranno fare i loro accertamenti e non è detto che non si possa poi procedere alla demolizione anche prima della scadenza dei 60 giorni.” Assieme a quanto detto, come riportato dall’agenzia ANSA, il procuratore Cozzi ha comunque aggiunto che figurerebbe al momento un altro problema: l’assenza di un piano “presentato da chi ha le competenze”, riprendendo quanto segnalato.

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