Unrae, Crisci: “Mobilità più sostenibile? Serve un cambio di passo da parte dello Stato”

L'intervento nel corso di Automotive Forum 2018

Per favorire la mobilità elettrica non basta più il solo apporto delle case costruttrici, ma è necessario un deciso cambio di passo da parte dello Stato sugli investimenti nelle relative infrastrutture
Unrae, Crisci: “Mobilità più sostenibile? Serve un cambio di passo da parte dello Stato”

E’ innegabile come nell’ultimo periodo si sia potuto assistere ad un deciso cambio di passo da parte della maggioranza delle case costruttrici riguardo alla tecnologia elettrica ed ibrida. Negli ultimi mesi, infatti, molti costruttori stanno sfornando inedite proposte motoristiche sempre più vicine al concetto di zero emissioni o basse emissioni a seconda che si parli di elettrico o ibrido. Non solo: molte case stanno programmando il loro futuro a zero emissioni non soltanto dando vita a vetture elettriche, ma anche promuovendo la costruzione di una vera e propria rete energetica in modo tale da soddisfare le esigenze dei clienti che si rivolgono alla nuova mobilità elettrica.

Sempre più case costruttrici volgono le loro attenzioni all’elettrico

L’interesse per l’elettrico sta andando anche oltre: è notizia di oggi, infatti che, ad esempio, il Gruppo Renault ha provveduto a lanciare l’inedito progetto “Advanced Battery Storage” con l’intento di realizzare entro il 2020 il più grande dispositivo di stoccaggio stazionario di elettricità mai realizzato in Europa avvalendosi esclusivamente di batterie riservate a veicoli elettrici. Nello specifico questo progetto mira anche a donare una seconda vita alle stesse batterie utilizzate per le vetture a zero emissioni. Dunque, le case costruttrici si stanno dando enormemente da fare su vari ed ampi progetti legati ad una mobilità più sostenibile.

Lo Stato deve aiutare i costruttori nel favorire una mobilità più sostenibile

Tuttavia la ricerca di una mobilità più sostenibile non può dipendere esclusivamente dai vari costruttori di auto. A farlo presente è stato Michele Crisci, presidente Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) e di Volvo Car Italia, che durante l’Automotive Forum 2018 ha espressamente richiesto un maggior coinvolgimento da parte dello Stato italiano: “Ci deve essere da parte dello Stato un cambio di passo sugli investimenti in infrastrutture per la mobilità sostenibile. Occorre accelerare perché con i ritmi di oggi, a 15-20 mila nuove auto elettriche vendute all’anno, ci vorranno secoli per sostituire il parco auto italiano. Bisogna perciò partire da un deciso programma del Governo e delle amministrazioni locali in favore delle infrastrutture, che non significa solo le colonnine sulle strade, ma punti di ricarica ovunque, dagli hotel ai ristoranti, fino alle case.”

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