WP_Post Object ( [ID] => 561420 [post_author] => 24 [post_date] => 2018-10-01 18:59:12 [post_date_gmt] => 2018-10-01 16:59:12 [post_content] => Il mese di settembre si è chiuso con un pesante calo delle immatricolazioni di autovetture in Italia: -25,3% rispetto allo stesso mese del 2017. La brusca frenata, come emerge dai dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, fa sconfinare nel segno negativo anche il dato riferito al periodo gennaio-settembre 2018 con un calo del -2,8% rispetto ai primi nove mesi dell'anno del 2017. "Il risultato di chiusura di settembre – dichiara Adolfo De Stefani Cosentino Presidente di Federauto, la Federazione dei concessionari auto – sconta non tanto il giorno lavorativo in meno rispetto allo scorso anno, quanto l’anticipo delle immatricolazioni nei mesi di luglio ed agosto indotto dalla scadenza del sistema di omologazione NEDC. Ma non è tutto, perché nostro avviso il mese ha iniziato a mostrare i segnali di caduta della domanda, per un evidente effetto di retroazione legato ai provvedimenti antismog assunti nella macro-area padana e non solo, comunque con una forte eco a livello nazionale". Guardando ai tipi di motorizzazione dei veicoli immatricolati a settembre si scopre che il calo dei diesel è stato ancora più consistente: -38,3%, con una quota di rappresentatività sul totale passata al 53% dal 56,6% di inizio anno. In crescita invece le alimentazioni ibrido ed elettrico che tra gennaio e  settembre sono cresciute del +35,7%. "Quest'ultimo dato rispecchia una maggiore attenzione verso i temi della mobilità sostenibile ma – sottolinea De Stefani – i diversi approcci seguiti da Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto, evidenziano la necessità di introdurre criteri di omogeneità con regole univoche stabilite da un ente centrale e non lasciate alla discrezionalità delle amministrazioni locali, sviluppando al contempo un progetto adeguato per la sostituzione dei veicoli circolanti più inquinanti, senza demonizzare le motorizzazioni diesel di ultima generazione. È evidente che la transizione alle nuove tecnologie necessità di un percorso di medio periodo, con investimenti adeguati. Atteggiamenti diversi, rischiano solamente di creare danni al mercato e di distruggere valore". De Stefani conclude: "La sensazione che abbiamo ci fa pensare che il crollo delle immatricolazioni registrato a settembre non abbia correlazione con la situazione economica del Paese, ma sia strettamente legato alle dinamiche specifiche del mercato per via della normativa anti inquinamento e del disorientamento creato dalle misure restrittive alla circolazione sin qui adottate ed annunciate, con il risultato finale di indurre la clientela in confusione". Relativamente ai canali di vendita, la flessione è diffusa: privati -16,1% (-5% nel cumulato), società -34,2% (-4% nel cumulato) e società di noleggio -38,3% (+3,1% nel cumulato). Da evidenziare che il 50% dell’immatricolato del mese, quindi una vettura su due, è stato effettuato negli ultimi tre giorni lavorativi e che le auto-immatricolazioni di case e concessionari, secondo le stime Dataforce, hanno costituito il 18,3% sul totale delle immatricolazioni mensili. [post_title] => Mercato auto Italia, a settembre crollo di immatricolazioni: -25,3% [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => mercato-auto-italia-a-settembre-crollo-di-immatricolazioni-253 [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2018-10-01 18:59:12 [post_modified_gmt] => 2018-10-01 16:59:12 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=561420 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Mercato auto Italia, a settembre crollo di immatricolazioni: -25,3%

Nei primi nove mesi dell'anno -2,8%

I dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti raccontano di una drastica flessione del mercato automobilistico italiano che a settembre ha chiuso con un -25,3%. Prosegue il crollo delle vetture diesel, crescono ibride ed elettriche.
Mercato auto Italia, a settembre crollo di immatricolazioni: -25,3%

Il mese di settembre si è chiuso con un pesante calo delle immatricolazioni di autovetture in Italia: -25,3% rispetto allo stesso mese del 2017. La brusca frenata, come emerge dai dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, fa sconfinare nel segno negativo anche il dato riferito al periodo gennaio-settembre 2018 con un calo del -2,8% rispetto ai primi nove mesi dell’anno del 2017.

Il risultato di chiusura di settembre – dichiara Adolfo De Stefani Cosentino Presidente di Federauto, la Federazione dei concessionari auto – sconta non tanto il giorno lavorativo in meno rispetto allo scorso anno, quanto l’anticipo delle immatricolazioni nei mesi di luglio ed agosto indotto dalla scadenza del sistema di omologazione NEDC. Ma non è tutto, perché nostro avviso il mese ha iniziato a mostrare i segnali di caduta della domanda, per un evidente effetto di retroazione legato ai provvedimenti antismog assunti nella macro-area padana e non solo, comunque con una forte eco a livello nazionale“.

Guardando ai tipi di motorizzazione dei veicoli immatricolati a settembre si scopre che il calo dei diesel è stato ancora più consistente: -38,3%, con una quota di rappresentatività sul totale passata al 53% dal 56,6% di inizio anno. In crescita invece le alimentazioni ibrido ed elettrico che tra gennaio e  settembre sono cresciute del +35,7%.

Quest’ultimo dato rispecchia una maggiore attenzione verso i temi della mobilità sostenibile ma – sottolinea De Stefani – i diversi approcci seguiti da Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto, evidenziano la necessità di introdurre criteri di omogeneità con regole univoche stabilite da un ente centrale e non lasciate alla discrezionalità delle amministrazioni locali, sviluppando al contempo un progetto adeguato per la sostituzione dei veicoli circolanti più inquinanti, senza demonizzare le motorizzazioni diesel di ultima generazione. È evidente che la transizione alle nuove tecnologie necessità di un percorso di medio periodo, con investimenti adeguati. Atteggiamenti diversi, rischiano solamente di creare danni al mercato e di distruggere valore“.

De Stefani conclude: “La sensazione che abbiamo ci fa pensare che il crollo delle immatricolazioni registrato a settembre non abbia correlazione con la situazione economica del Paese, ma sia strettamente legato alle dinamiche specifiche del mercato per via della normativa anti inquinamento e del disorientamento creato dalle misure restrittive alla circolazione sin qui adottate ed annunciate, con il risultato finale di indurre la clientela in confusione“.

Relativamente ai canali di vendita, la flessione è diffusa: privati -16,1% (-5% nel cumulato), società -34,2% (-4% nel cumulato) e società di noleggio -38,3% (+3,1% nel cumulato). Da evidenziare che il 50% dell’immatricolato del mese, quindi una vettura su due, è stato effettuato negli ultimi tre giorni lavorativi e che le auto-immatricolazioni di case e concessionari, secondo le stime Dataforce, hanno costituito il 18,3% sul totale delle immatricolazioni mensili.

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