WP_Post Object ( [ID] => 562677 [post_author] => 70 [post_date] => 2018-10-03 09:26:29 [post_date_gmt] => 2018-10-03 07:26:29 [post_content] => La Ferrari si è presentata al Salone di Parigi 2018, da domani aperto anche al pubblico, con due ‘barchette’: la Monza SP1 e SP2. Entrambe nascono da un concept, denominato ‘Icona’, ed inaugurano un nuovo segmento di serie speciali, limitate e sviluppate appositamente per i clienti e collezionisti della casa di Maranello. Entrambe sono spinte dal motore V12 da 810 cavalli.

Il design della Monza SP1 e SP2

Le due vetture del Cavallino Rampante sono influenzate dal mondo delle corse, con richiamo alle barchette degli anni ’50, ma con una connotazione moderna. La Ferrari Monza SP1 è stata progettata come monoposto stradale, mentre la Monza SP2 invece è la versione in configurazione biposto che, grazie all’eliminazione del tonneau cover e all’aggiunta di un secondo deflettore aria e di un secondo roll-bar, consente al passeggero di condividere la medesima emozione del conducente. Il linguaggio di questi due modelli appare immediatamente leggibile nelle forme eleganti e nel volume monolitico ad “ala spessa” descritti dalla scocca interamente in carbonio, nelle proporzioni, nei dettagli raffinati, nelle linee essenziali. Il frontale presenta una superficie liscia, che si modella su un ampio volume monoblocco in cui il cofano anteriore e i sinuosi parafanghi si compenetrano senza soluzione di continuità. Il look “post-moderno” delle Monza SP1 e SP2 lo si vede anche dal posteriore, che tende a ricreare quell’effetto sinuoso e morbido che era tipico delle Ferrari degli anni ’50, dal posteriore molto raccolto e di forma piena e avvolgente.

Gli 810 cavalli della Ferrari Monza

Come dicevamo, entrambe le vetture sono spinte dal medesimo V12, derivato dalla 812 Superfast. Il motore 6.5 litri eroga 810 cavalli di potenza e 719 Nm di coppia massima, abbinato al cambio F1 a doppia frizione e sette marce. Le prestazioni sono ‘da Ferrari’: accelerazione da 0 a 100 chilometri orari in 2,9 secondi, i 200 km/h raggiunti in 7,9 secondi da fermo ed una velocità massima superiore ai 300 chilometri orari. Particolare cura è stata data alla calibrazione delle strategie di guidabilità, che sono state sviluppate con l’obiettivo di esaltare il potenziale del motore e la sensazione di sportività estrema della vettura, ma garantendo sempre al driver la possibilità di gestire agevolmente con il pedale dell’acceleratore l’enorme quantità di coppia disponibile, grazie ad una erogazione progressiva e lineare a tutti i regimi. [post_title] => Ferrari Monza SP1 e SP2: le barchette del Cavallino a Parigi [FOTO E VIDEO LIVE] [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => ferrari-monza-sp1-e-sp2-le-barchette-del-cavallino-a-parigi-foto-e-video-live [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2018-10-03 09:33:51 [post_modified_gmt] => 2018-10-03 07:33:51 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=562677 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Ferrari Monza SP1 e SP2: le barchette del Cavallino a Parigi [FOTO E VIDEO LIVE]

Entrambe sono spinte dal motore V12 da 810 cavalli

Il Salone di Parigi 2018 vede protagonista anche Maranello con le Ferrari Monza SP1 e SP2, le due nuove barchette, ispirate alle vetture anni '50, ma con richiamo moderno. Sono spinte dal V12 da 810 cavalli della 812 Superfast.

La Ferrari si è presentata al Salone di Parigi 2018, da domani aperto anche al pubblico, con due ‘barchette’: la Monza SP1 e SP2. Entrambe nascono da un concept, denominato ‘Icona’, ed inaugurano un nuovo segmento di serie speciali, limitate e sviluppate appositamente per i clienti e collezionisti della casa di Maranello. Entrambe sono spinte dal motore V12 da 810 cavalli.

Il design della Monza SP1 e SP2

Le due vetture del Cavallino Rampante sono influenzate dal mondo delle corse, con richiamo alle barchette degli anni ’50, ma con una connotazione moderna. La Ferrari Monza SP1 è stata progettata come monoposto stradale, mentre la Monza SP2 invece è la versione in configurazione biposto che, grazie all’eliminazione del tonneau cover e all’aggiunta di un secondo deflettore aria e di un secondo roll-bar, consente al passeggero di condividere la medesima emozione del conducente.

Il linguaggio di questi due modelli appare immediatamente leggibile nelle forme eleganti e nel volume monolitico ad “ala spessa” descritti dalla scocca interamente in carbonio, nelle proporzioni, nei dettagli raffinati, nelle linee essenziali. Il frontale presenta una superficie liscia, che si modella su un ampio volume monoblocco in cui il cofano anteriore e i sinuosi parafanghi si compenetrano senza soluzione di continuità.

Il look “post-moderno” delle Monza SP1 e SP2 lo si vede anche dal posteriore, che tende a ricreare quell’effetto sinuoso e morbido che era tipico delle Ferrari degli anni ’50, dal posteriore molto raccolto e di forma piena e avvolgente.

Gli 810 cavalli della Ferrari Monza

Come dicevamo, entrambe le vetture sono spinte dal medesimo V12, derivato dalla 812 Superfast. Il motore 6.5 litri eroga 810 cavalli di potenza e 719 Nm di coppia massima, abbinato al cambio F1 a doppia frizione e sette marce. Le prestazioni sono ‘da Ferrari’: accelerazione da 0 a 100 chilometri orari in 2,9 secondi, i 200 km/h raggiunti in 7,9 secondi da fermo ed una velocità massima superiore ai 300 chilometri orari.

Particolare cura è stata data alla calibrazione delle strategie di guidabilità, che sono state sviluppate con l’obiettivo di esaltare il potenziale del motore e la sensazione di sportività estrema della vettura, ma garantendo sempre al driver la possibilità di gestire agevolmente con il pedale dell’acceleratore l’enorme quantità di coppia disponibile, grazie ad una erogazione progressiva e lineare a tutti i regimi.

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