Ford Focus, compie 20 anni e mette la quarta [PROVA SU STRADA]

A distanza di due decadi dal debutto della prima serie, arriva la quarta generazione, proviamo la 1.5 Ecoblue 95cv

Nuova piattaforma (denominata C2), linee moderne ed aggressive che non tagliano però con il passato, oltre a tanta tecnologia a bordo ed efficienti unità sotto al cofano, con motori benzina 3 cilindri (100 e 125 CV), questo ottimo diesel 1.5 litri 95 cavalli (disponibile anche nello step da 120), oltre a due unità da 150 CV, 1.5 litri benzina e 2 mila a gasolio

Ford Focus 1.5 Ecoblue 95cv Chi si ricorda della mitica Escort? Per quelli nati negli anni ’70 (ma non solo), il nome richiama subito alla mente la mitica RS Cosworth, con 220 cavalli nella versione stradale e che venne utilizzata nel Mondiale Rally Gruppo A (tra i suoi piloti nomi come Miki Biasion e Carlos Sainz), come antagonista della Lancia Delta Integrale a fine carriera e della debuttante Subaru Impreza. Altri tempi, tanto che, dopo quattro generazioni ed una fortunata carriera di oltre 30 anni, la Escort nel 1998 cedette il passo proprio alla Focus, il cui compito era quello di contrastare vetture del calibro della Volkswagen Golf. Obiettivo raggiunto, alla luce di quanto ottenuto in questi 20 anni, dato che dopo essere stata eletta auto dell’anno subito dopo il suo debutto (nel 1999) la Focus è stata una vettura tra le più vendute al Mondo (la più venduta in assoluto nel 2012), con ben 16 milioni di pezzi prodotti, di cui 7 per l’Europa. Quest’anno la Focus ha visto nascere la sua quarta generazione, che abbiamo provato in anteprima a luglio e su cui ora risaliamo per una prova su strada approfondita, con un esemplare 1.5 Ecoblue 95CV.

Design e Interni:  ★★★★☆ 

Sportiva, moderna e slanciata, ma sempre fedele allo stile Focus

Le dimensioni esterne cambiano di poco, attestandosi in 4.37 metri di lunghezza (appena 1 cm in più), 182 di larghezza (come la terza generazione) ed 1.45 di altezza (scende di 3 cm). Quello che cambia, oltre allo stile di cui parleremo subito dopo, è il passo, con oltre 5 cm in più, salendo a 2.70 metri. Non poco ed i vantaggi sono ovviamente importanti in termini di abitabilità interna, con i passeggeri posteriori che guadagnano un maggior spazio per le gambe di una analoga dimensione. Nonostante questo si tratta di una vettura che conserva inalterato lo stile di un modello che è molto piaciuto e che, ancora pochi mesi fa, prima della sua uscita di scena, conquistava molti clienti.

Si aggiorna però, mascherando dietro ad un look che può sembrare simile, molte novità. Innanzitutto è più slanciata e moderna, lo dimostrano una altezza che diminuisce non di poco, ma anche la nuova linea della vetratura laterale. Generose nervature ed una bocca anteriore che diventa sempre più un marchio di fabbrica, fanno della nuova Focus una vettura molto grintosa ed aggressiva, caratterizzata da diverse calandre in funzione dell’allestimento, dettaglio che rende così caratteristico l’aspetto delle varie Titanium, ST Line, Vignale ed Active (quest’ultima diventa quasi un crossover, grazie alle barre sul tetto ed ai 3 cm in più da terra). Cambia anche la parte posteriore, con gli ormai immancabili fanali a sviluppo prettamente orizzontale, ma anche linee scolpite da nervature e nuove proporzioni.

Interno: ben curata e piacevole, ma soprattutto con la tecnologia giusta

Abbiamo detto del corposo vantaggio del passo cresciuto di ben 5 centimetri, che sono sostanzialmente tutti dedicati allo spazio per i passeggeri posteriori. Deluse in parte le attese per la capacità del bagagliaio invece, che è buono, ma non tra i migliori di categoria con i suoi 375 litri. Salgono ad oltre 1350 però abbattendo gli schienali, ma soprattutto, se questa Focus non vi dovesse bastare, Ford ha per voi la Wagon con oltre 600 litri (608 per la precisione) di capacità minima.

Passando a finiture e design, troviamo una rinnovata plancia, a sviluppo orizzontale e con una qualità percepita all’interno della Focus che è di buon livello. Sono differenti le soluzioni ed i materiali che vengono adottati nelle varie zone, con ottime e morbide plastiche in quelle più in vista e che si toccano più spesso, un poco meno nelle zone più nascoste. Anche le cuciture sono più piacevoli e curate sui sedili, dove possono essere a contrasto, più “standard” sui pannelli portiera e altrove. Troviamo poi vani portaoggetti con gomma e moquette sul fondo, dettaglio che dimostra chiaramente di voler strizzare l’occhio agli amanti delle vetture premium.

A fare la differenza è però la tecnologia a bordo della nuova Focus. Oltre a quella a supporto della guida, di cui parleremo più avanti, troviamo ad esempio la ricarica ad induzione nel vano per il cellulare davanti alla leva del cambio, oltre alle classiche prese USB, ma anche la possibilità di avere un Hot Spot WiFi a cui collegarsi con i dispositivi a bordo (fino addirittura a 10), mentre il sistema di infotainment, Sync di terza generazione, è compatibile con Android Auto ed Apple CarPlay ed offre un generoso schermo Touch da 8”. È collocato esternamente alla plancia ed in alto, appena sotto al parabrezza, rispetto alla linea visiva, in modo da non dover spostare troppo lo sguardo, ma anche evitando di inficiare la visibilità.

Comportamento su Strada:  ★★★★½ 

Nel rispetto della sportività delle Focus, ma con una buona dose in più di comfort

C2” è il codice della piattaforma della nuova Focus. Riprende la numerazione dalla vecchia “C1”, che aveva debuttato sulla Focus di seconda generazione e che era condivisa da vari modelli anche di Volvo e Ford. Grazie al nuovo telaio riesce ad essere sportiva come da tradizione, anche alla luce di una rigidità torsionale salita del 20%, a fronte di una dieta di quasi 90 Kg in pari configurazione. La Focus sfoggia poi un ottimo sterzo ed un piacere di guida da lode sulle strade più tortuose. Stupisce però, rispetto al passato, in termini di comfort, migliorato molto, per la capacità di assorbire le buche ed anche per l’insonorizzazione, ora davvero molto buona.

Il pacchetto ADAS è immancabile, anche perché serve anche per ottenere una buona pagella nei test Euro NCAP, ma non solo. Troviamo, ad esempio, la frenata automatica, anticipata da una segnalazione audio e visiva sul cruscotto, oppure un ottimo Line assist, che guida e riporta all’occorrenza la vettura all’interno della corsia che si sta percorrendo, ma senza farsi troppo invasivo.

Alla guida questa Focus di quarta generazione convince al 100%, sia per comfort, oltre che per piacere di guida, soprattutto quando ci si lascia prendere la mano. Se pensate che quella provata è sostanzialmente una entry level, con assetto standard e cerchi da 16”, contro i 18 con assetto rigido dell’allestimento ST Line, vien subito voglia di guidare la prossima RS, ma questo è un altro film e ci sarà da attendere, visto che è ancora a listino il modello basato sulla terza generazione della Focus.

Motore e Prestazioni:  ★★★★☆ 

Entry level che può ampiamente bastare

Sotto al cofano della nuova Focus, ad oggi, possono calarsi quattro motorizzazioni, con un totale di sei step di potenza. Si parte con i sempre più attuali 3 cilindri a benzina, che in molti stanno preferendo alle unità diesel, anche se forse “l’allergia” al gasolio è eccessiva rispetto ad un quadro normativo che vedrà gli Euro 6 liberi di circolare per altri 10 anni circa. Il pluripremiato mille di casa Ford è disponibile in Italia con 100 o 125 cavalli, mentre al top della gamma a benzina troviamo il 1.5 EcoBoost capace di 150 cavalli. Passando alle motorizzazioni diesel, il 1.500 95 CV da noi testato è affiancato da una versione da 120 cavalli, con il 2 litri da 150 a chiudere le opzioni disponibili. Trasmissioni manuali a 6 rapporti, oppure automatiche ad 8 con il classico convertitore di coppia, ma in grado di offrire prestazioni analoghe o addirittura superiori in termini anche di efficienza e consumi, oltre che di accelerazione e ripresa.

Veniamo alla vettura provata, che di fatto rappresenta la entry level della gamma Focus, con i suoi 95 cavalli a 3.600 giri. Il 1.500 Ecoblue però non è certo un motore sacrificato per la segmento C di casa Ford, anzi, soprattutto alla luce di un generoso valore di coppia massima, che si attesta a 300 Nm erogati a 1.750 giri. Tanto per fare un confronto con una delle sue rivali più blasonate, la Golf TDI 1.6, pur offrendo ben 20 CV in più, si ferma a 250 Nm. Anche l’ottimo Renault da 1.5 litri, riferimento assoluto in questo segmento, arriva a 260 Nm, ben 40 in meno dell’unità Ford. Solo Opel riesce a pareggiare in termini di coppia, con il suo 1.6 CDTI. Brioso ed elastico, l’Ecoblue 1.5 non obbliga ad un uso intenso dell’ottimo cambio manuale, che gode di innesti precisi e ben contrastati. Quanto ai numeri la Focus da noi provata supera i 180 Km/h come velocità massima (183), mentre raggiunge i 100 da ferma in 11.3 secondi. I meriti di prestazioni e di una erogazione che convince, sono certamente in gran parte del motore, ma anche di una vettura che, grazie alla nuova piattaforma C2, riesce a contenere il peso, malgrado una generosa stazza di 437 cm (12 in più di una Golf), sotto la soglia dei 1.300 Kg.

Consumi e Costi:  ★★★★½ 

Si parte da 20 mila euro, 22 mila per questa motorizzazione, ottimi i consumi

Quanto ai prezzi, la nuova Ford Focus di quarta generazione ha un listino che parte da 20 mila euro tondi tondi, per la 1.0 EcoBoost 100cv. Salvo promozioni, che possono abbassare, non di poco, l’asticella. Si sale invece di mille euro, a parità di allestimento, per la 125 cv. Medesima differenza che troviamo tra i due step di potenza del motore a gasolio 1.5 Ecoblue. Il 95cv della vettura da noi provata ha un prezzo di partenza di 22 mila euro. Al top di gamma la 2.0 Ecoblue 150cv, che nel prestigioso allestimento Vignale e con cambio automatico si attesta a 34.250 euro.

Sono quattro gli allestimenti disponibili, Titanium, ST Line, Vignale ed Active, che si affiancano alla Focus “standard”, mentre analizzando il listino ci sono poi altre possibili scelte da fare. Con mille euro in più si passa infatti alla wagon, mentre per il cambio Co-Pilot Auto, ove disponibile (sono esclusi i due entry level a gasolio e benzina), servono 2.000 euro aggiuntivi.

Quanto ai consumi, dai 3,5 l/100 Km dichiarati in ciclo combinato per questa versione della Focus, nella nostra prova su strada ci siamo attestati intorno ad un valore di poco più di 5 l/100 Km. Traducendoli nei classici Km/l, si resta sempre sopra ai 18-19 con un litro, qualcosa in più se si percorrono strade extraurbane con il piede attento, oppure se si scende di qualche chilometro orario dai classici 130 in autostrada, andatura alla quale abbiamo rilevato un consumo analogo a quello medio, mentre già a 125 di passano i 20 Km/l.

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Abitabilità, piacere di guida, tecnologia.Capacità bagagliaio non eccellente.

Ford Focus 1.5 Ecoblue 95cv: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★☆ 
Accelerazione:★★★★☆ 
Ripresa:★★★★☆ 
Cambio:★★★★½ 
Frenata:★★★★☆ 
Sterzo:★★★★½ 
Tenuta di Strada:★★★★½ 
Comfort:★★★★½ 
Infotainment:★★★★½ 
Abitabilità:★★★★½ 
Bagagliaio:★★★½☆ 
Posizione di guida:★★★★☆ 
Dotazione:★★★★½ 
Prezzo:★★★★☆ 
Design:★★★★☆ 
Finitura★★★★☆ 
Piacere di guida:★★★★½ 
Consumi:★★★★½ 

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