Suzuki: il nuovo Jimny in primo piano a Parigi [INTERVISTA]

L'intervista a Massimo Nalli, presidente di Suzuki Italia

Il nuovo Suzuki Jimny, giunto alla sua quarta generazione, è la novità principale del marchio giapponese al Salone di Parigi 2018. Il presidente della sezione italiana Massimo Nalli ci parla delle caratteristiche dell'iconico fuoristrada.

Il nuovo Suzuki Jimny è in primo piano nello stand del marchio giapponese al Salone di Parigi 2018, aperto al pubblico fino a domenica prossima 14 ottobre. Si tratta della quarta generazione dell’iconico fuoristrada, arrivata da poco anche in Italia. Ne abbiamo parlato con Massimo Nalli, il presidente della sezione italiana della casa del Sol Levante.

Un design proveniente dal passato

Il nuovo Jimny è stato rinnovato, ma non perde i suoi classici stilemi caratteristici, anzi li esalta ancora maggiormente. “Nasce del 1970, da allora abbiamo fatto tanta strada ed ora c’è la quarta generazione, che riporta al design di sua nonna, se non bisnonna – spiega Nalli – Spigoli vivi, efficienza nell’uso dello spazio e performance in fuoristrada irripetibili, da nessuno dei suoi concorrenti”.

Anzi, non ha un vero concorrente, è una vettura che nasce per una forte volontà di Suzuki e di amore per la propria storia – prosegue il numero uno del marchio, parlando sempre del nuovo JimnyDal punto di vista commerciale, probabilmente poche case avrebbero permesso la costruzione e la messa in vendita di una vettura così, perché ci vuole un grande amore per mettere mano ad una vettura nata quasi 50 anni fa, senza cambiarne le radici. E’ stata un’operazione di ingegneria dal difficilissimo equilibrio”.

Un allestimento ed una motorizzazione

La formula ‘all inclusive’ per il nuovo Suzuki Jimny, visto che la casa giapponese ha deciso di inserire tutto di serie, con solamente le verniciature speciali come optional.

Una sola motorizzazione disponibile, cioè il nuovo 1.5 benzina da 102 cavalli. Il propulsore è stato montato longitudinalmente per ottimizzare la distribuzione dei pesi e ridurre il diametro di sterzata. Questa unità è più leggera del 15% e più compatta del 1.3 della generazione precedente, rispetto alla quale offre anche una maggior coppia, specie ai bassi regimi.

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