Il Gruppo PSA e la mobilità del futuro a Parigi [INTERVISTA]

Ne parliamo con il communication leader Carlo Leoni

Il Gruppo PSA parla di futuro al Salone di Parigi 2018, con molti modelli esposti negli stand Peugeot, Citroen e DS, ma anche con l'assente Opel. Carlo Leoni ci racconta le strategie del gruppo per i prossimi anni.
Il Gruppo PSA e la mobilità del futuro a Parigi [INTERVISTA]

L’elettrificazione e la mobilità del futuro sono in primo piano al Salone di Parigi 2018, aperto al pubblico fino al 14 ottobre, negli stand del Gruppo PSA. Non è presente Opel, anch’essa comunque impegnata in questo processo, ma Peugeot, Citroen e DS mostrano alcuni modelli di questa offensiva, di cui ci parla Carlo Leoni, corporate communication leader PSA.

La strategia PSA per l’elettrificazione

Il Gruppo PSA sta lanciando il proprio programma sul tema mobilità del futuro, con già obiettivi fissati: “Vogliamo lanciare 15 veicoli elettrificati entro il 2021 ed avere la gamma nel 2025 per i brand del gruppo completamente elettrificata”. Il tutto nonostante ci siano ancora molti dubbi su come reagirà il pubblico: “Sappiamo quali saranno le regole antinquinamento, non sappiamo le restrizioni delle singole municipalità ed ancor meno delle tendenze dei clienti sulla nuova mobilità”.

L’obiettivo è, però, arrivare pronti a questa attesa rivoluzione: “Il Gruppo PSA sta cercando di avere un vantaggio competitivo, cioè avere una gamma il più completa nel 2020 possibile, in termini di offerta di motorizzazioni, che siano termiche, ibride plug-in o 100% elettriche”.

La multipiattaforma di PSA

Il gruppo ha concentrato lo sviluppo dei suoi modelli su due piattaforme CMP e EMP2, in grado di integrare tutte le motorizzazioni termiche, elettriche o ibride della gamma. Queste piattaforme modulari, multi-energia e globali assicurano una flessibilità tecnologica, permettendo ai siti produttivi di produrre sulla stessa linea di montaggio veicoli termici, ibridi o elettrici.

Lo facciamo sulla base di una multipiattaforma, su cui si possono montare tutte le motorizzazioni, questo per essere flessibili e pronti a quella che sarà la domanda del mercato – chiude Leoni – Non sappiamo quale sarà il peso del diesel, ma in tutta questa scelta un grande gruppo deve essere pronto. E noi vogliamo esserlo”.

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