DS 19 Pallas: attenzione per eleganza e comfort dal lontano 1964 [FOTO]

L'allestimento “top di gamma” del modello

I costanti cambiamenti e le nuove tendenze, nella seconda metà del secondo scorso, portarono alla sviluppo di una versione caratterizzante della già pregiata DS 19. Il nome fu ispirato dalla dea greca Pallade Atena

Contenuti di pregio, ma anche una risposta dedicata all’evoluzione dei tempi e per una clientela di professionisti che amava guidare. La storica DS 19 Pallas rappresentò la traduzione di un certo desiderio di allora.

Al vertice di gamma

Siamo nel 1964, precisamente a settembre, quando Citroën introdusse una nuova definizione ancora più ricca della sua DS 19: la Pallas. Il nome rimandava alla dea Pallade Atena, divinità antica della guerra, ma anche della sapienza. Una sigla divenuta poi iconica anche su altri modelli come DS 20, 21 e 23, oltre che su altre vetture marchiate con il Doppio Chevron.
L’allestimento caratterizzò le DS più pregiate tra gli anni Sessanta e Settanta, rappresentando persino un sinonimo di “oggetto di lusso”. Tra gli aspetti più evidenti un’attenzione dedicata al comfort di bordo, considerando le sedute più generose con schienali rialzati, un miglior isolamento acustico e una specifica illuminazione di bordo. L’assenza di parti in metallo non rivestite offriva, poi, una nuova visione all’ambiente interno. L’idea di un vero e proprio salotto. Mentre all’esterno, a parte i proiettori addizionali con lampade allo jodio non proposte in Italia per ragioni di omologazione, i profili paracolpi realizzati in acciaio satinato, i copri-cerchi dedicati e la caratterizzante vernice Gris Palladium richiamavano lo sguardo dei potenziali interessati.

Risposta a una società in continua evoluzione

Il marchio Citroën, introducendo la DS 19 Prestige già nel lontano 1959, aveva fornito una prima risposta a quella clientela che cercava “un lussuoso ufficio viaggiante”. Questa fu la prima auto di serie al mondo equipaggiata con un radiotelefono, originariamente funzionante nel solo distretto di Parigi.
I successivi e rapidi cambiamenti, con l’avvento di una nuova clientela composta da professionisti, divi, imprenditori amanti anche della guida, richiamarono nuovamente l’attenzione dei marchi automobilistici, ridimensionando lo sviluppo di auto a passo lungo guidate da autisti. Il debutto della DS 19 Pallas anticipò leggermente il fenomeno.

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