Nuova Kia Ceed Sportswagon, primo contatto con la terza generazione [VIDEO TEST DRIVE]

Porte aperte il 13-14 ottobre

Dopo aver provato la cinque porte è arrivato ora il momento di mettere alla prova la nuova Kia Ceed Sportswagon, ovvero la versione station wagon di quella che è, di fatto, una delle gamme più importanti in assoluto del marchio coreano

La Kia Ceed è senza alcun dubbio una delle gamme più importanti della produzione del marchio. Arrivata ora alla terza generazione, che abbiamo avuto già modo di provare in anteprima, si tratta del modello che ha inaugurato l’iniziativa dei sette anni di garanzia offerti dalla casa e dal suo lancio ha venduto in Italia quasi 40.000 esemplari. Ottimo risultato, tenendo conto soprattutto che gli avversari del segmento portano nomi come Golf e Focus. Insieme alla hatchback che avevamo già visto e alla variante shooting brake (la ProCeed, che abbiamo scoperto a Parigi), senza dimenticare l’ancora misterioso crossover previsto per il 2019, la Sportswagon promette di far sentire la sua voce all’interno di un segmento estremamente competitivo. Partendo dallo Stadio Meazza in San Siro dove giocano Milan e Inter, in onore della sponsorizzazione della UEFA Europa League da parte del marchio, abbiamo fatto un primo assaggio di un’auto che, anticipandovi le nostre valutazioni, promette di essere un ottima alternativa soprattutto a livello di comodità e tecnologia. Vediamola però più nei dettagli.

La Kia Ceed Sportwagon vince soprattutto nel bagagliaio

Ovviamente parlare delle modifiche estetiche dell’auto significa essenzialmente ripetere quanto già detto per la cinque porte. Numerose sono state le ispirazioni arrivate dalla Stinger, la gran turismo di casa, come la particolare forma della griglia frontale “Tiger Nose” e i dettagli “high glossy” che vediamo sul labbro inferiore. I gruppi ottici sono stati aggiornati e modernizzati, sia dal punto di vista del design che della tecnologia, come ad esempio le luci diurne, che ora possono contare sulla tecnologia LED (un tempo esclusiva della versione GT). La linea di cintura è stata resa più orizzontale, in modo da trasmettere maggiormente un senso di solidità e di effettuare alcune modifiche come, sulla hatchback, l’allargamento del montante posteriore. Il tutto senza dimenticare il paraurti posteriore corredato da un accattivante terminale di scarico dal look sportivo. Per quanto riguarda le dimensioni, la Sportswagon passa dalla lunghezza di 4310 mm del modello originale ai suoi 4600 mm, segnando così un aumento di 93 mm rispetto alla seconda generazione della station. Questo aumento di dimensioni ha permesso di alzare di ben 97 litri la capienza generale del bagagliaio, aggiudicandosi così l’ideale medaglia d’argento del suo settore con un totale di partenza di 625 litri con i sedili alzati. Diminuisce anche l’altezza di 20 mm, toccando così i 1465 e rendendo il look dell’auto decisamente più filante. Il look generale viene completato dai 5 nuovi colori disponibili per la carrozzeria (su un totale di 10) e dai cerchi in lega di serie, disponibili in misure da 16 e da 17 pollici.

Nuova Kia Ceed Sportswagon: la più tecnologica del segmento?

Durante la presentazione stampa Ferruccio Martucci, Responsabile Prodotto di Kia Italia, ha dichiarato che la nuova Ceed “mira a diventare l’auto più tecnologica del segmento C”. Si tratta senza dubbio di una missione estremamente ardua e impegnativa, ma dobbiamo riconoscere come le dotazioni di questa vettura siano oggettivamente di buon livello e molto complete. Il tutto inserito in un ambiente senza dubbio curato e ben progettato, con materiali di livello e un utilizzo massiccio di plastiche soft touch. L’ergonomia è stato un parametro valutato con particolare attenzione e lo vediamo sul volante e anche sulla zona centrale della plancia, dove strumenti e pulsanti sono stati distribuiti con uno schema orizzontale per rendere l’accesso alle varie funzioni semplice sia per il guidatore che per il passeggero frontale. Il sistema di infotainment si basa su un display flottante che può essere da 7 o da 8 pollici, in entrambi i casi compatibile con Apple CarPlay e Android Auto, per quanto il software di Kia per navigatore e media sia di buon livello rispetto alle medie di settore.

Va comunque detto che la tecnologia in auto non è solo il sistema di infotainment. Anzi, quella forse non è nemmeno tra gli elementi principali. Sicuramente occorre invece porre l’accento su una dotazione di serie di tutto rispetto già dai modelli entry level per quel che riguarda la sicurezza. Nel pacchetto base troviamo la frenata automatica di emergenza, il sistema di mantenimento della corsia, gli abbaglianti automatici e il sensore per l’attenzione del conducente. Tra gli optional, invece, troviamo il sensore per pedoni e ciclisti per la frenata automatica, la retrocamera con avviso per il traffico laterale, l’avviso per l’angolo cieco e il cruise control adattivo. Non sappiamo se sarà la più tecnologica in senso assoluto, ma di sicuro non le manca praticamente nulla.

I motori della nuova Kia Ceed Sportswagon: prova del 1.6 CRDi da 136 Cv

La Ceed Sportswagon è dotata di una buona gamma di motorizzazioni, sia benzina che diesel. Il modello di base dei benzina è il 1.400 MPi da 100 Cv, che volendo può anche essere ordinato bifuel GPL. Alzando è confermato anche il 1.000 T-GDi da 120 Cv di potenza. Esce invece di produzione la gamma 1.600 GDi, sostituita dal 1.400 T-GDi da 140 Cv di potenza. Sul fronte diesel, invece, troviamo la terza evoluzione del 1.600 GRDi, disponibile in due potenze da 115 e da 136 Cv. Quest’ultima variante, che insieme alla sua versione meno potente e al 1.400 T-GDi sono le uniche a poter montare il cambio automatico a sette rapporti invece del manuale a sei marce di serie, è stato il protagonista di questo nostro primo contatto. Questo diesel è già omologato per rispettare le regole Euro 6d-temp e promette di emettere circa 104 g di CO2 al km con il cambio manuale e 109 con l’automatico. Sul fronte consumi, invece, ci assestiamo rispettivamente sui 4 e sui 4,2 litri ogni 100 km, corrispondenti a circa 25 e 23,9 km con un litro (come al solito questi sono i risultati massimi ottenibili dalla meccanica e potrebbero non corrispondere completamente all’utilizzo reale).

Questo 1.600 diesel presenta una coppia maggiorata di 320 Nm, quindi 20 in più rispetto alla seconda generazione che va a sostituire, ma soprattutto promette di abbattere le emissioni nocive sia dal punto di vista della CO2 (da 115 a 111 g/km) che da quella dei NOx (da 47,3 a 35,7 mg/km). Si tratta quindi di una meccanica che vuole unire la sua potenza ad un’efficienza davvero degna di lode. Se quest’ultima, però, necessiterà di ulteriori approfondimenti, possiamo subito dire che la potenza del motore si sente tutta, pur non essendo eccessiva. La prima impressione che abbiamo avuto è stata quella di avere a che fare con un motore adatto al tipo di auto che avevamo in affido, quindi una station wagon che sa essere scattante, ma che non per questo rischia di diventare ingestibile. La struttura della Sportswagon è stata realizzata con il 50,7% di acciai ad alta resistenza e di questo ne ha sicuramente beneficiato la rigidità. Abbiamo comunque apprezzato il buon controllo, merito anche di un volante decisamente preciso e dal buon feeling, e l’agilità generale della vettura. Non si tratterà magari di un’auto in grado di emozionare più di tanto, ma la sua utilità e la sua efficienza ne fanno sicuramente una scelta interessante per le famiglie.

I prezzi della nuova Kia Ceed Sportswagon

Interessante il listino della nuova Kia Ceed Sportswagon, che può vantare circa un migliaio di euro di media di vantaggio su altri concorrenti. La hatchback parte da 19.750 €, mentre per la Sportswagon si deve aggiungere in media un mille a parità di allestimento, partendo così da 20.750 €. Il cambio automatico costa invece 1.500 € rispetto alla variante manuale. Sono comunque previste speciali offerte di lancio fino alla fine di novembre. Per poterla provare, vi ricordiamo che il porte aperte è previsto per il prossimo weekend del 13-14 ottobre.

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