Dieselgate: Opel potrebbe richiamare quasi 100000 veicoli, ma la casa rigetta l’accusa

“I veicoli Opel rispettano le norme vigenti” dichiara il marchio

Un nuovo capitolo nell’infinita storia riassumibile sotto alla voce “Dieselgate”. Questa volta ad essere coinvolta è stata Opel, che secondo le anticipazioni ufficiali del ministero dei trasporti tedesco avrebbe intenzione di accusare il marchio nella manipolazione dolosa dei software per le emissioni dei gas di scarico. Attraverso un comunicato ufficiale, però, la casa del Fulmine si è difesa e ha rigettato con forza le accuse
Dieselgate: Opel potrebbe richiamare quasi 100000 veicoli, ma la casa rigetta l’accusa

Il ministero dei trasporti della Germania ha reso noto nella giornata di ieri di aver intenzione di richiedere attraverso la motorizzazione il ritiro di quasi 100.000 veicoli a marchio Opel, che sempre secondo le autorità sarebbero coinvolti nella manipolazione dolosa del software di controllo delle emissioni di gas di scarico sui modelli diesel Euro 6. In particolare le gamme coinvolte sarebbero Zafira, Cascada e Insignia. Le forze di polizia dell’Assia, la regione dove si trova Francoforte e la sede di Rüsselsheim del fulmine, avrebbero effettuato delle perquisizioni negli uffici della sede e anche a Kaiserslautern, impiegando in totale 33 funzionari. Secondo le loro stime, sarebbero coinvolte circa 95.000 auto.

La risposta della casa tedesca, però, non si è fatta attendere. “Opel rigetta l’accusa di utilizzare impianti di manipolazione (defeat device) – si legge nel comunicato ufficiale del marchio – I veicoli Opel rispettano le normative vigenti, come Opel ha affermato con chiarezza di fronte al Kraftfahrtbundesamt (KBA – Motorizzazione federale) durante l’udienza in corso. Il procedimento non si è ancora concluso, ma le ragioni del suo ritardo non possono essere imputate a Opel. Se si dovesse giungere all’emissione di un’ordinanza, Opel adirà le vie legali per difendersi.

Tra il febbraio del 2017 e l’aprile del 2018 – si continua a leggere – Opel ha avviato una campagna di aggiornamento volontario per i modelli diesel Zafira Tourer (2.0 litri e 2.6 litri), Cascada (2.0 litri) e la precedente generazione di Insignia (2.0 litri) prodotti tra il 2013 e il 2016. La casa ha fatto tutto il possibile per realizzare gli aggiornamenti con tempestività. Non è stato possibile iniziare prima perché la necessaria approvazione del KBA non era ancora stata rilasciata. In Germania sono stati coinvolti circa 31.200 veicoli. Nel corso della campagna di assistenza volontaria sono già state aggiornate più di 22.000 vetture. Pertanto nel richiamo annunciato oggi dal ministero sarebbero coinvolti meno di 9.200 veicoli”.

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