Volkswagen Golf 1.0 TSI: quei 3 cilindri che sanno sorprendere [TEST DRIVE]

Con 110 CV e 200 Nm si rivela più che adeguato alla Golf, a partire da 21.100 euro

Abbiamo provato la nuova Volkswagen Golf dotata del nuovo 1.0 TSI da 110 CV e 200 Nm, un'unità piccola, ma che è riuscita a convincerci per la sua progressione e la sua vivacità, sposandosi perfettamente con la Golf. Promosso a pieni voti sia nei tratti urbani che nei lunghi viaggi autostradali

La nuova Volkswagen Golf, in alcune sue versioni in gamma è equipaggiata con il frizzante 1.0 TSI 3 cilindri. Troppo piccolo? Potreste aver ragione sulla carta, ma che vi piaccia o no, siamo ormai entrati pienamente nell’era del downsizing. È quindi definitivamente passato il periodo della transizione, in cui si valutavano ancora i pro o i contro dell’adozione di propulsori dalle dimensioni ridotte, dotati di turbo e magari senza uno o due cilindri rispetto ad un più tradizionale L4. Siamo partiti dalle citycar, passando poi per le segmento B e, negli ultimi anni, questa tendenza, ovviamente dettata dalle sempre più rigide norme antinquinamento, è approdata fino alle più grandi e versatili berline compatte. Una tendenza quella del downsizing che però abbiamo notato scontrarsi ancora molto con la credenza popolare, fatta di tradizionalisti o semplicemente scettici che non riescono ancora a digerire pienamente dei propulsori così piccoli, soprattutto in caso di auto sempre più grandi.

Volkswagen Golf 1.0 TSI, come va?


Quale migliore banco di prova se non la mitica ed intramontabile Golf MK7 restyling, per testare uno dei più recenti propulsori prodotti a Wolfsburg? Stiamo parlando del frizzante 3 cilindri TSI di soli 999 cm cubici, capace di ben 110 CV grazie all’indispensabile turbo, un piccolo aiutante che diventerà il vostro miglior compagno di viaggio. Iniziamo subito col dire che, se doveste mettervi al volante senza essere minimamente informati sul propulsore, dopo i primi metri potreste pensare di essere a bordo di una vettura elettrica. Infatti nell’abitacolo regna un silenzio quasi inquietante, grazie anche alla sapiente insonorizzazione messa a punto dagli ingegneri e non si percepiscono minimamente nemmeno le “tipiche” vibrazioni, solitamente dovute ad un propulsore dotato di soli 3 cilindri. Un’unità che si fa subito apprezzare per i suoi 200 Nm di coppia, disponibili già prima dei 2000 giri, così essenziali e subito fruibili da non farvi minimamente rimpiangere la prontezza, ad esempio, dell’1.6 TDI. È si presente un minimo di turbo lag, ma tutto nella norma, considerando anche il fatto che il propulsore appare fin da subito desideroso di giri riuscendo a far guadagnare una discreta velocità alla nostra Golf senza alcun tipo di problema, neppure se messa sotto torchio su delle strade in salita, a pieno carico e con il clima automatico acceso. Vanta infatti uno scatto da 0 a 100 km/h in 9,9 secondi e una velocità massima di 196 km/h.

La progressione risulta quindi quella di un propulsore di maggior cubatura, ma con la vivacità ai bassi regimi tipica del 3 cilindri. Non possiamo che apprezzarne anche la perfetta combinazione con il fluido e preciso cambio manuale 6 marce, dotato di una leva corta e innesti secchi e precisi. La prima e la seconda marcia decisamente corte ci aiutano negli scatti urbani, mentre la sesta marcia risulta indispensabile per poter mantenere velocità sostenute e in totale tranquillità anche in autostrada. Ed è proprio sui lunghi tragitti autostradali che il piccolo 1.0 TSI è riuscito a sorprenderci grazie alla sua silenziosità e capacità di mantenere velocità elevate senza dare alcun segno di affaticamento. Con la sesta marcia ci si riesce a stabilizzare sui 130 km/h e la lancetta del contagiri segna appena 2.500 giri/min, così da assicurare il maggior comfort possibile. Sui lunghi viaggi risulta poi utilissimo anche l’efficiente e pratico cruise control adattivo, di serie sul nostro allestimento business, facile da impostare e capace di far accelerare o rallentare il veicolo in funzione dell’auto che ci precede.  Continuando ad elogiare le doti di questo piccolo propulsore, anche le riprese in sesta a giri bassi non sono un problema, perché l’1.0 TSI ha sempre abbastanza schiena e recupera vigore senza farsi attendere molto. Una volta entrato in coppia si inizia poi a percepire il fischio della turbina che si fa sempre più marcato nell’abitacolo, ma senza risultare eccessivamente invadente, diciamo quel tanto che basta e che, probabilmente alla lunga, potrebbe crearci un pizzico di dipendenza a scapito però dei consumi.

Volkswagen Golf 1.0 TSI, quanto consuma?


Appurato quindi che questo propulsore si riesce a sposare molto bene con la nuova Golf, senza far rimpiangere in alcun modo le altre motorizzazioni, resta da capire quanto effettivamente risulta concreto il vantaggio in termini di consumi. Dopo più di 1.000 km in compagnia della compatta di Wolfsburg, abbiamo appurato che i consumi risultano essere significativamente influenzabili dai diversi stili di guida. Cercando di stare attenti col pedale e sfruttando a pieno il picco di coppia disponibile quasi all’istante, si avvicinano facilmente i valori dichiarati dalla casa, con circa 16 km al litro nei tratti urbani e oltre 23 per le percorrenze extraurbane ed autostradali. Basti pensare che a 90 km/h e in sesta marcia si sfiorano addirittura i 30 km/l. Se ci si lascia invece prendere la mano dalla vivacità del propulsore, salendo nella seconda metà del contagiri, si può anche scendere intorno ai 10 km al litro nei tratti urbani, ma ciò vorrebbe dire andare ben oltre le velocità consentite dal codice della strada.

Volkswagen Golf, accessibile non significa “spoglia”


Avendo appurato l’efficienza concreta di questo piccolo ed economico propulsore, pensiamo sia doveroso consultare anche i listini della compatta più venduta in Europa per poter riflettere velocemente sul prezzo d’attacco e su ciò che ci si porta a casa. La vettura da noi provata non era infatti eccessivamente ricca di optional e gingilli elettronici con cui pavoneggiarsi al bar con gli amici. Si parla infatti dell’allestimento Business, il secondo di 5 disponibili, che accoppiato al tanto apprezzato 1.0 TSI 110 CV si presenta con un prezzo davvero accattivante di 22.650 euro e, al contrario di quanto si possa pensare, offre tutto quello che serve per una convivenza pacifica e confortevole con la vettura. Poco importa se non abbiamo i fari Full-Led, il tetto panoramico, la strumentazione digitale o gli appariscenti cerchi da 18 pollici, perchè grazie alle ruote da 16″ e alle perfette sospensioni passiamo indisturbati sul pavè milanese e viaggiamo nel comfort più totale. Il cruise control adattivo, il clima automatico e la funzione di mirroring dei dispositivi Android e iOS ci facilitano la vita e gli spostamenti, facendoci sempre sentire su una vettura tecnologica e al passo coi tempi. Per gli insaziabili poi, esiste un listino davvero immenso per la compatta tedesca che passa dai 26.400 euro di attacco per l’1.6 TDI da 115 CV ai 23.250 euro per la motorizzazione a metano, salendo fino ad oltre 34 mila euro per la leggendaria Golf GTI fino a toccare i 46 mila euro per la potentissima Golf R da 300 CV. In sostanza la Volkswagen Golf non è altro che una tela bianca, da poter riempire ed arricchire a seconda delle nostre esigenze perchè credeteci, con il foltissimo listino degli optional, ce n’è davvero per tutti i gusti.

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