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Immatricolazione calate sensibilmente

Passando al mercato, le ultime percentuali diramate da Acea segnalano un forte decremento nel mese di settembre (-23,4%), se paragonate a quelle ricavate nello stesso periodo dell'anno precedente. Un dato che potrebbe essere legato all'entrata in vigore delle nuove e procedure di omologazione, secondo gli standard WLTP. Dopo il forte incremento registrato nei mesi precedenti, probabilmente grazie a diverse promozioni dedicate a vetture non allineate con l'attuale normativa, l'ultimo dato è apparso in netta controtendenza. Nel complesso, pur con un segno negativo, il valore totale delle immatricolazioni in Europa tra gennaio e settembre del 2018 resta sempre positivo: +2,5%. Tra le diverse case, nel solo arco del mesi di settembre i marchi Volvo e Kia hanno fatto registrare un rialzo del 2,9%, a differenza dei Gruppi Volkswagen e Fiat Chrysler Automobiles, rispettivamente a doppia cifra negativa -48% e -31,9%, con unica eccezione Jeep le cui perdine nel gruppo FCA sono risultate più esigue. Negativi anche i risultati di altri brand come Nissan -45,5%, Renault -27%, Mercedes -12% e Ford -13%. Passando a valutare i vari Paesi, il segno negativo risulta piuttosto generalizzato, a parte in Croazia e Cipro. Uno dei più pesanti è quello rumeno, -73,4%, ma non sono così limitati neanche i valori registrati in altri contesti. In Germania ad esempio il calo ammonta a 30,5%, invece è -20,5 la percentuale del Regno Unito. Meno pesanti i risultati in Spagna (-17%) e Francia (-12%), in base a quanto segnalato. [post_title] => Settore auto: un incontro al ministero dello Sviluppo Economico il 30 ottobre, presenti i sindacati [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => settore-auto-un-incontro-al-ministero-dello-sviluppo-economico-il-30-ottobre-presenti-i-sindacati [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2018-10-17 16:39:55 [post_modified_gmt] => 2018-10-17 14:39:55 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=567429 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Settore auto: un incontro al ministero dello Sviluppo Economico il 30 ottobre, presenti i sindacati

Dibattito sulle problematiche del settore

Programmato per il 30 ottobre un colloquio relativo al settore automotive. Assieme al titolare del ministero dello Sviluppo Economico vi partecipano le sigle sindacali di categoria
Settore auto: un incontro al ministero dello Sviluppo Economico il 30 ottobre, presenti i sindacati

Le ultime cifre relative alle immatricolazioni segnalano un deciso crollo. Un incontro proprio sui problemi del settore è stato convocato il prossimo 30 ottobre. Oltre al titolare del ministero dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, parteciperanno anche le varie sigle sindacali legate al mondo dell’automotive: Fim, Fiom, Fismic, Ugl Metalmeccanici e Uilm. Il vertice è programmato per le ore 18:30.

Immatricolazione calate sensibilmente

Passando al mercato, le ultime percentuali diramate da Acea segnalano un forte decremento nel mese di settembre (-23,4%), se paragonate a quelle ricavate nello stesso periodo dell’anno precedente. Un dato che potrebbe essere legato all’entrata in vigore delle nuove e procedure di omologazione, secondo gli standard WLTP. Dopo il forte incremento registrato nei mesi precedenti, probabilmente grazie a diverse promozioni dedicate a vetture non allineate con l’attuale normativa, l’ultimo dato è apparso in netta controtendenza.
Nel complesso, pur con un segno negativo, il valore totale delle immatricolazioni in Europa tra gennaio e settembre del 2018 resta sempre positivo: +2,5%. Tra le diverse case, nel solo arco del mesi di settembre i marchi Volvo e Kia hanno fatto registrare un rialzo del 2,9%, a differenza dei Gruppi Volkswagen e Fiat Chrysler Automobiles, rispettivamente a doppia cifra negativa -48% e -31,9%, con unica eccezione Jeep le cui perdine nel gruppo FCA sono risultate più esigue. Negativi anche i risultati di altri brand come Nissan -45,5%, Renault -27%, Mercedes -12% e Ford -13%.
Passando a valutare i vari Paesi, il segno negativo risulta piuttosto generalizzato, a parte in Croazia e Cipro. Uno dei più pesanti è quello rumeno, -73,4%, ma non sono così limitati neanche i valori registrati in altri contesti. In Germania ad esempio il calo ammonta a 30,5%, invece è -20,5 la percentuale del Regno Unito. Meno pesanti i risultati in Spagna (-17%) e Francia (-12%), in base a quanto segnalato.

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