Rc auto equa, con la tariffa unica rincari al Nord ma non solo

Si pagherebbe di più anche nelle regioni più piccole del meridione

Con la tariffa unica dell'Rc auto a pagare di più non sarebbero solo gli automobilisti del Nord, facendo risparmiare quelli del Sud che oggi pagano premi assicurativi molto più alti, ma anche quelli che vivono nelle regioni più piccole, come Molise e Basilicata.
Rc auto equa, con la tariffa unica rincari al Nord ma non solo

La nuova proposta in merito all’omogenizzazione delle premi assicurativi in tutta Italia, la cosiddetta Rc auto equa, contenuta nella manovra 2019 del Governo, sta accendendo il dibattito. L’obiettivo di questo provvedimento è quello di eliminare il gap tra diverse regioni relativo al costo che l’automobilista deve sostenere per assicurare il proprio veicolo.

Bolzano e Napoli agli antipodi

Qualora venisse applicata la tariffa unica i rincari maggiori si concentrerebbero prevalentemente al Nord, con punte fino al +40% a Bolzano, mentre il risparmio maggiore andrebbe a beneficio degli automobilisti del Sud, fino a -65% a Napoli. Tuttavia questi aggiustamenti dei premi assicurativi dell’Rc auto non avrebbero direzioni così polarizzanti tra il Nord e il Sud del Paese.

Rincari per le regioni più piccole

Come denunciato dal Codacons, i possibili incrementi della tariffa unica dell’assicurazione auto colpirebbero le regioni più piccole, comprese quelle del meridione come Molise e Basilicata. Sulla base dei dati Ivass relativi al secondo trimestre 2018, il Codacons evidenzia che: “Oggi il premio Rc auto in Italia è pari a 411 euro, in aumento del +0,5% rispetto al trimestre precedente. Le tariffe sono tuttavia estremamente diversificate sul territorio e si scopre che le polizze costano sensibilmente meno rispetto alla media non solo al Nord, ma in tutte le regioni più piccole: Basilicata e Molise compaiono infatti assieme alla Valle d’Aosta nei primi posti della classifica dove l’Rc auto costa di meno. Proprio gli automobilisti che risiedono in tali regioni sono quelli che rischiano rincari dei prezzi assicurativi in caso di ‘tariffa unica’ sul territorio”.

Differenze notevoli

La tariffa media dell’Rc auto ci offre una differenza, su base regionale di 237,3 euro tra il premio assicurativo che si paga in Valle d’Aosta, la regione più economica, e quello che si paga in Campania, regione più costosa. Su base annua la regione con un maggiore incremento delle tariffe è la Liguria (+1,2%), mentre quella dove diminuiscono di più è la Valle d’Aosta (-1,9%).

A livello provinciale i due estremi sono rappresentati da Oristano, la più economica con 294,8 euro, e Napoli, la più cara con 622,9 euro. Parliamo di una differenza di ben 328,1 euro, con gli automobilisti napoletani costretti a pagare il 111,3% in più rispetto a quelli oristanesi. Un forbice che, sottolinea il Codacons, continua a incrementarsi nonostante a Caserta e Napoli, rispettivamente il 60 e il 54% delle polizze stipulate preveda la scatola nera.

Una situazione di disparità che si acuisce ulteriormente in caso di stipula di nuova polizza per un neopatentato. In questo caso la città dove si paga meno è Aosta con 571,6 euro, mentre quella più costosa è Prato, dove l’Rc auto arriva a 1.077,2 euro, seguita da Napoli (974,8 euro) e Pistoia (969,2 euro).

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