Citroen ad Auto e Moto d’Epoca 2018: i colori della Mehari [VIDEO INTERVISTA]

Presente anche la macchina di Giancarlo Siani

Un modello iconico che rappresenta anche una generazione. La compatta e versatile Méhari è festeggiata all'evento di Padova
Citroen ad Auto e Moto d’Epoca 2018: i colori della Mehari [VIDEO INTERVISTA]

La vettura del famoso giornalista Giancarlo Siani, assassinato anni fa ma ricordato sempre, figura all’interno dello stand. Tinte vivaci e richiami al passato emergono, nello spazio di Citroën alla manifestazione Auto e Moto d’Epoca 2018. Uno stand dedicato alla celebre Méhari.

Versatilità multiforme

Poteva essere un pick-up o una cabriolet. Era una questione di minuti. La Citroën Méhari, oltre alle colorazioni caratterizzanti e a un aspetto peculiare, era distinguibile anche per la sua versatilità d’impiego, come sottolineato all’evento padovano dalla responsabile della comunicazione per il marchio, Elena Fumagalli. Ad esempio una versione 4×4, in versione paracadutabile, era stata fornita all’esercito francese. Inoltre la capote modulare, la carrozzeria in materiale plastico ABS e la stessa leggerezza, assieme a un’unità motrice a due cilindri contrapposti, che la legava a vetture come 2CV e Dyane, ne rafforzavano il carattere.

Un’auto simbolica

Nello spazio allestito dal Centro Documentazione Storica Citroën sono visibili due modelli della vettura. In primis quella in tinta verde Tibesti e targata NA K14314, appartenuta al giornalista partenopeo Giancarlo Siani. La stessa usata dal cronista del Mattino assassinato il 23 settembre del 1985. Auto che, proprio per il suo impiego nella ricerca di verità, è divenuta un simbolo stesso di questo valore. Oltre alla vettura, nel corso della manifestazione è stato introdotto anche un testo, firmato da Paolo Miggiano, intitolato “NA K14314”. Riprendendo la targa della vettura. Nello spazio fieristico dell’ACI – ACI Storico, nella mattinata del 25 ottobre, è stato presentato poi un altro libro che parla della vettura: “CITROËN MEHARI, la francese avventurosa”. Testo curato dallo stesso Centro Documentazione Storica Citroën. L’auto ha rappresentato la traduzione di una certa gioia di vivere palesata delle generazioni di fine anni Sessanta. Una spumeggiante vitalità, riassunta anche dalla seconda Méhari esposta per l’occasione. Un esemplare di color arancio, restaurato da poco.

Intervista: Enrico Di Mauro

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