FCA Heritage ad Auto e Moto d’Epoca 2018: protagoniste alcune icone della tradizione sportiva [VIDEO]

Dalla Fiat S 61 Corsa velocemente in avanti

Le vetture presenti alla rassegna padovana rappresentano diversi esempi d'agonismo. Si passa dagli inizi dello scorso secolo a un periodo sempre lontano, ma più recente
FCA Heritage ad Auto e Moto d’Epoca 2018: protagoniste alcune icone della tradizione sportiva [VIDEO]

Quella che emerge dalle auto esposte è una particolare forza. All’interno dello stand di FCA Heritage figurano diversi esemplari, che offrono uno spaccato della lunga storia delle case italiane presenti nel gruppo. Dagli esordi dell’automobilismo, passando di colpo alla fine degli anni ’80. I vari modelli firmati da Fiat, Alfa Romeo o Lancia, esposti in occasione dell’appuntamento Auto e Moto d’Epoca 2018, hanno lasciato una testimonianza nel loro tempo.

Icone di stile e grinta

Sono diverse le iniziative. Ci sono anche due mirabili modelli di Fiat 124 Sport Spider del 1967 e Spidereuropa firmata Pinifarina del 1982, restaurati dallo stesso costruttore nonché in pregevole stato di conservazione. L’attenzione è rivolta in più direzioni, con un punto focale al centro, dove troneggia una rarità: una della cinque Fiat S 61 Corsa. Un modello risalente al 1908. Una vettura da corsa impegnata soprattutto in Nord America, agli inizi dello scorso secolo. Voluminoso il suo cofano, considerando un motore da 10 litri.
Poi si passa da un tempo lontano, meglio dire remoto, a un più vicino per quanto distante. Arrivando in prossimità della Lancia Delta HF Integrale Gr. A “Safari” del 1988, quel modo di correre avventuroso e brutale descritto nelle cronache dei rally raid è lì presente, davanti agli occhi. Difficile distogliere lo sguardo. I segni visibili della sfida sono ancora vivi sulla carrozzeria. Un aspetto che ne rafforza la fama. Il nome “Safari” è associato a questa Delta proprio per la sua caratterizzazione e l’impegno nel duro rally organizzato dalla East African Coronation Safari. Un appuntamento inaugurato nel lontano 1953 e dedicato alla Regina Elisabetta II. Questo esemplare del 1988 si distinse in ben tre occasioni: proprio in quello stesso anno, quindi nel 1989 e anche nel 1991, recuperando le cronache del tempo.
Infine vincente, ma dotata di una forza differente e in egual modo rabbiosa, è l’Alfa Romeo 75 Turbo Evoluzione IMSA. Altra protagonista all’interno dello stand. Ruggente d’aspetto e non solo, tenendo presente i 335 cavalli sviluppati dal suo quattro cilindri turbo da circa 1.800 cc, che nel corso dello sviluppo raggiunse anche una spinta pari a 400 cavalli. Una vettura che ha permesso la conquista di ben due edizioni del “Giro d’Italia Automobilistico”, nel 1988 e anche nel 1989. Risulta caratterizzata da un ampio spoiler in fibra di carbonio e altri elementi aerodinamici, che ne accentuano l’aspetto estetico e il carattere.

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