Cellulare alla guida: le auto civetta per combattere il fenomeno

Sono le persone più adulte ad essere più distratte

L'utilizzo del cellulare alla guida è una delle principali cause degli incidenti e la Polizia stradale di Udine ha deciso di utilizzare delle auto civetta per combattere questo fenomeno. Come già fatto anche in altre zone d'Italia.
Cellulare alla guida: le auto civetta per combattere il fenomeno

Uno dei fenomeni pericolosi degli ultimi anni è l’utilizzo dei cellulari mentre si è alla guida. Secondo numerosi studi effettuati, la distrazione con il proprio smartphone è una delle cause principali degli incidenti. La Polizia stradale di Udine, per cercare di combattere questa cattiva abitudine, utilizzerà anche delle auto civetta, come già fatto anche in altre zone d’Italia.

I controlli con auto ‘in borghese’

Come riportato dal Messaggero Veneto, infatti, saranno intensificati i controlli per questo fenomeno, anche con delle auto comuni, cioè senza essere vetture classiche della Polizia, anche se a bordo ci sarà sempre un poliziotto in divisa e lo stop verrà effettuato con la paletta bianca e rossa.

La guida è un’attività complessa, richiede tutta la nostra attenzione – le parole di Rita Palladino, la responsabile della Polstrada di Udine – Davvero non è possibile muoversi in sicurezza e tenere d’occhio lo schermo dello smartphone. Ecco perché abbiamo deciso di renderci meno visibili con questi servizi mirati. Lo scopo non è fare multe, ma evitare che si perpetui questo comportamento”.

Sono più disattente le persone adulte

Visto che lo smartphone è uno strumento tecnologico, si potrebbe pensare siano i più giovani gli automobilisti più distratti. Non è così, anzi, è proprio il contrario: “Contrariamente a quello che si potrebbe pensare – riferisce la dirigente della Stradale – questo tipo di infrazione viene commessa soprattutto da persone mature”.

La conferma arriva dai numeri: ad Udine sono state 618 le infrazioni sinora nel 2018 per l’utilizzo del cellulare durante la guida e solamente una di queste riguardava un neopatentato.

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