Kia Niro Hybrid: i segreti del cuore ibrido [#5COSEDASAPERE – EPISODIO 5]

Ciclo Atkinson ed elettrico da 32 kW

Siamo arrivati all’ultima puntata del #5CosedaSapere sulla Kia Niro ibrida e in questo episodio affronteremo il vero e proprio “cuore” del SUV della casa coreana: il motore ibrido, unione del classico 1.600 a benzina e di un motore elettrico da 32 kW di potenza

In questa ultima puntata del #5CosedaSapere dedicato alla Kia Niro Hybrid ci dedicheremo a quello che, alla fine, non è decisamente “l’ultimo” dettaglio della vettura. Anzi. Parliamo naturalmente del motore ibrido di questo crossover, che sin dall’inizio della sua commercializzazione ha rappresentato una delle chiavi più importanti per la sua diffusione. In un mondo che sempre di più sta cercando di ostacolare i motori termici tradizionali, ma che con l’elettrico non è ancora riuscito a trovare la tradizionale quadratura del cerchio, le motorizzazioni ibride rappresentano la soluzione più immediata e accessibile alla mobilità alternativa. Soprattutto quelle plug-in come sul modello che abbiamo avuto come protagonista di questo speciale, ovvero un sistema ibrido che consente di caricare la batteria anche con una normale presa elettrica, garantendo in questo modo autonomia a emissioni zero prolungate rispetto ad un ibrido “normale” (in gergo “mild”, ovvero “mite”). Andiamo quindi a scoprire il cuore pulsante della Kia Niro Hybrid.

Il motore termico della Kia Niro Hybrid

Il sistema ibrido della Kia Niro è composto prima di tutto dal suo motore termico, ovvero quello più tradizionale a benzina. Si tratta di un 1.600 GDi, ovvero un benzina con iniezione diretta. La sua particolarità principale è il suo funzionamento secondo il ciclo Atkinson, una particolare forma di motore a combustione il cui obiettivo, per essere il più brevi possibile, è quello di rinunciare a qualcosa in termini di potenza per poi ottenere notevoli vantaggi sull’efficienza. Questo motore è comunque in grado di erogare una potenza massima di 105 Cv, ai quali ricordiamo che vanno aggiunti anche quelli extra del motore elettrico. Insomma, non siamo sicuramente di fronte ad un propulsore “moscio”, anzi. Le sue caratteristiche lo rendono ugualmente molto scattante e piacevole. Altre caratteristiche di questa unità sono l’EGR raffreddata (la valvola per il riciclo dei gas di scarico) e un rapporto lungo tra corsa e alesaggio, anche questo pensato per aumentare il rendimento della vettura. Il sistema di scarico è comunque concepito per recuperare il calore e riutilizzare lo stesso sempre per il medesimo scopo.

Il motore elettrico della Kia Niro Hybrid

Il motore elettrico, dal canto suo, presenta una potenza di 32 kW, alimentato da un pacco batterie a ioni di polimeri di litio con una capacità di 1.56 kWh. Grazie al suo apporto, la potenza complessiva arriva fino a 141 Cv di picco e anche la coppia massima fornita dal 1.600 GDi, pari a 147 Nm, viene erogata in maniera molto più immediata e decisa, com’è naturale in sistemi di questo genere. Complessivamente questo cuore ottiene risultati di primo livello secondo i valori del ciclo NEDC. Le emissioni di CO2 nell’aria, infatti, si assestano intorno agli 88 g/km secondo i dati ufficiali della casa, un valore che viene garantito anche dagli esami in laboratorio. Per quanto riguarda i consumi, i risultati sono ovviamente influenzati dalla misura dei cerchioni (oltre che dallo stile di guida). Il miglior risultato ottenibile secondo la casa è di 3,8 litri/100 km di benzina per la versione da 16 pollici, mentre salendo sul cerchione da 18 pollici di arriva fino a 4,4 litri/100 km.

Il cambio automatico della Kia Niro Hybrid

L’unico cambio disponibile sulla Kia Niro Hybrid è quello automatico ed è stato sviluppato interamente dalla casa coreana. Si tratta del DCT a doppia frizione e sei rapporti, adattato appositamente all’utilizzo con il sistema ibrido. Il meccanismo è stato in parte ridisegnato, con l’obiettivo di contenere peso e dimensioni. Sono presenti dei nuovi cuscinetti a basso attrito, mentre il lubrificante a bassa viscosità ottiene il duplice obiettivo di ridurre le perdite meccaniche e, allo stesso tempo, contenere molto il rumore. Questo è montato sul nuovo sistema di trasmissione TMED (Transmission-Mounted Electric Device), sviluppato appositamente per la Niro. Si tratta di un sistema che consente di trasmettere la potenza dei due sistemi di propulsione direttamente alle ruote in parallelo. In questo modo vengono ridotte al minimo le perdite di energia. Grazie a questa soluzione non solo la vettura è più efficiente, ma risulta più immediato l’utilizzo della potenza elettrica alle alte velocità.

La batteria della Kia Niro Hybrid

Un ultimo approfondimento lo merita la batteria della Kia Niro Hybrid. Il pacco si presenta con caratteristiche di alta densità e alta capacità di recupero. Come detto la sia capienza è da 1.56 kWh ed è in assoluto il più compatto e leggero usato fino ad oggi da Kia. Il suo peso è di appena 33 kg, mentre all’interno presenta una densità di energia superiore del 50% e un’efficienza del 13% rispetto al mercato.

Questo è quindi il complesso che rende la Kia Niro Hybrid una vettura ibrida estremamente interessante e moderna, oltre che efficiente. Abbiamo avuto l’opportunità di scoprirlo insieme a voi in questo nostro #5CosedaSapere, che potrete rileggervi interamente cliccando sul link qui di seguito. Il tutto ovviamente in attesa di una nuova protagonista in futuro e non dovrete aspettare.

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