WP_Post Object ( [ID] => 574509 [post_author] => 51 [post_date] => 2018-11-11 16:34:41 [post_date_gmt] => 2018-11-11 15:34:41 [post_content] => Pochi giorni fa si è parlato della possibilità di aumentare il limite di velocità in autostrada (solo in alcuni tratti) da 130 a 150 km/h. La proposta, presentata da Alessandro Morelli, Presidente della commissione trasporti, aveva come obiettivi rendere il traffico più scorrevole e velocizzare i tempi di percorrenza. Tra l'altro, la proposta si avvaleva già della possibilità concessa dall'articolo 142 del Codice della Strada che prevede infatti la possibilità di elevare a 150 km orari la velocità. Tuttavia, la possibilità di elevare il limite a 150 km/h (ripetiamo, solo in alcuni tratti determinati) è riservata agli enti "proprietari o concessionari (...) sulla base delle caratteristiche progettuali ed effettive del tracciato (...) sempreché lo consentano l'intensità del traffico, le condizioni atmosferiche prevalenti ed i dati di incidentalità dell'ultimo quinquennio." Ed è curioso il fatto che fino ad oggi nessuna concessionaria autostradale si sia sentita in dovere di innalzare l'attuale limite esistente.

L'innalzamento dei limiti non porterà nessun vantaggio

Sull'argomento è voluto intervenire Giordano Biserni, Presidente ASAPS (Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale) che in una nota pubblica ha allarmato sui rischi di un innalzamento del limite autostradale dai classici 130 km/h ai possibili 150 km/h. Secondo Biserni, l’elevazione del limite non potrà portare concretamente nessun vantaggio, ma comporterà solo svantaggi come ad esempio "più consumi, più inquinamento, più rischi di incidenti ed inutili e spesso inesistenti guadagni di tempo." Nel dettaglio Biserni ha asserito, ad esempio, che "aumentare il limite di 20 km/h in un tratto come quello compreso tra Milano e Rimini farebbe guadagnare poco più di 15 minuti sulla tabella di marcia": un guadagno di tempo non certamente essenziale ma che aumenterebbe di certo la possibilità di sinistri con conseguenti ed ulteriori code e rallentamenti.

Bisogna tener conto delle qualità medie dei conducenti

Stando così le cose, ha tenuto a precisare Biserni, anche se le vetture di oggi permettono velocità sempre maggiori in tutta comodità e godono di sistemi di sicurezza estremamente efficienti, "perchè nessun paese al mondo ha pensato o pensa di elevare i limiti di velocità?" In alcuni paesi come Francia e Spagna si stanno abbassando di 10 km i limiti delle statali. Qualcuno dirà subito che in Germania in molti tratti esistono solo limiti consigliati di 130 km/h. Premesso che per un tedesco un limite consigliato è un ordine e per un italiano un limite ordinato è un consiglio, pare che siano in corso riflessioni anche nel paese della Merkel. Abbiamo forse in Italia un parco veicoli migliore degli altri stati? No, mediamente è un parco veicoli più datato con una media di 11 anni di vita. La strada per altro è fatta per tenere conto delle qualità medie dei conducenti (giovani inesperti, anziani) e non solo dei più performanti. Ricordiamo inoltre che il Tutor in larga parte è stato determinante per ottenere risultati molto positivi e addirittura clamorosi. Ma il Tutor è stato progettato per limitare le velocità, secondo i limiti massimi previsti, non per permettere poi di elevarli." [post_title] => Asaps: "la proposta per portare il limite a 150 km/h in autostrada porterà solo svantaggi" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => asaps-la-proposta-per-portare-il-limite-a-150-km-h-in-autostrada-portera-solo-svantaggi [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2018-11-11 16:34:41 [post_modified_gmt] => 2018-11-11 15:34:41 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=574509 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 2 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Asaps: “la proposta per portare il limite a 150 km/h in autostrada porterà solo svantaggi”

L'Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale giudica dannoso elevare i limiti di velocità da 130 a 150 km/h

L'Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale ha allarmato sui rischi di un innalzamento del limite autostradale dai classici 130 km/h ai possibili 150 km/h. L’elevazione del limite comporterà solo svantaggi come ad esempio "più consumi, più inquinamento, più rischi di incidenti ed inutili e spesso inesistenti guadagni di tempo"
Asaps: “la proposta per portare il limite a 150 km/h in autostrada porterà solo svantaggi”

Pochi giorni fa si è parlato della possibilità di aumentare il limite di velocità in autostrada (solo in alcuni tratti) da 130 a 150 km/h. La proposta, presentata da Alessandro Morelli, Presidente della commissione trasporti, aveva come obiettivi rendere il traffico più scorrevole e velocizzare i tempi di percorrenza. Tra l’altro, la proposta si avvaleva già della possibilità concessa dall’articolo 142 del Codice della Strada che prevede infatti la possibilità di elevare a 150 km orari la velocità. Tuttavia, la possibilità di elevare il limite a 150 km/h (ripetiamo, solo in alcuni tratti determinati) è riservata agli enti “proprietari o concessionari (…) sulla base delle caratteristiche progettuali ed effettive del tracciato (…) sempreché lo consentano l’intensità del traffico, le condizioni atmosferiche prevalenti ed i dati di incidentalità dell’ultimo quinquennio.” Ed è curioso il fatto che fino ad oggi nessuna concessionaria autostradale si sia sentita in dovere di innalzare l’attuale limite esistente.

L’innalzamento dei limiti non porterà nessun vantaggio

Sull’argomento è voluto intervenire Giordano Biserni, Presidente ASAPS (Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale) che in una nota pubblica ha allarmato sui rischi di un innalzamento del limite autostradale dai classici 130 km/h ai possibili 150 km/h. Secondo Biserni, l’elevazione del limite non potrà portare concretamente nessun vantaggio, ma comporterà solo svantaggi come ad esempio “più consumi, più inquinamento, più rischi di incidenti ed inutili e spesso inesistenti guadagni di tempo.” Nel dettaglio Biserni ha asserito, ad esempio, che “aumentare il limite di 20 km/h in un tratto come quello compreso tra Milano e Rimini farebbe guadagnare poco più di 15 minuti sulla tabella di marcia”: un guadagno di tempo non certamente essenziale ma che aumenterebbe di certo la possibilità di sinistri con conseguenti ed ulteriori code e rallentamenti.

Bisogna tener conto delle qualità medie dei conducenti

Stando così le cose, ha tenuto a precisare Biserni, anche se le vetture di oggi permettono velocità sempre maggiori in tutta comodità e godono di sistemi di sicurezza estremamente efficienti, “perchè nessun paese al mondo ha pensato o pensa di elevare i limiti di velocità?” In alcuni paesi come Francia e Spagna si stanno abbassando di 10 km i limiti delle statali. Qualcuno dirà subito che in Germania in molti tratti esistono solo limiti consigliati di 130 km/h. Premesso che per un tedesco un limite consigliato è un ordine e per un italiano un limite ordinato è un consiglio, pare che siano in corso riflessioni anche nel paese della Merkel. Abbiamo forse in Italia un parco veicoli migliore degli altri stati? No, mediamente è un parco veicoli più datato con una media di 11 anni di vita. La strada per altro è fatta per tenere conto delle qualità medie dei conducenti (giovani inesperti, anziani) e non solo dei più performanti. Ricordiamo inoltre che il Tutor in larga parte è stato determinante per ottenere risultati molto positivi e addirittura clamorosi. Ma il Tutor è stato progettato per limitare le velocità, secondo i limiti massimi previsti, non per permettere poi di elevarli.”

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2 commenti

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  1. vacanziere

    11 Novembre 2018 at 18:16

    NOn sono Daccordo , a 150 le Grosse Auto BMW – Mercedes – Audi,potranno Snellire la Percorrenza superando in Terza Corsia le Auto piu’ Lente.
    Per queste Auto, 150 e’ una Velocita’ di ” Crociera ” NON Pericolosa.

  2. Carla Maria

    28 Novembre 2018 at 11:21

    Completamente d’accordo ! C’è chi fa i 150 km/h perchè sa che al massimo dovrà solo pagare una multa ma non avrà il ritiro della patente… per non parlare dei sorpassi a destra, dell’uso incallito del cellulare e di nuovi modelli di vetture nelle quali tutto si potrà fare, essendo sempre connessi, tranne forse proprio guidare la macchina !
    Sarebbe poi una barzelletta pretendere che ci siano solo alcuni tratti dove sarebbe possibile la percorrenza a 150/h…
    PERCHE’ NON FARE UNA RACCOLTA FIRME ?

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