Porsche Panamera Turbo S E-Hybrid Sport Turismo: 680 cavalli per l’ibrida più esagerata! [PROVA SU STRADA]

L’ibrido può essere utile per aumentare l’efficienza, oppure per le prestazioni. In questo caso fa entrambe le cose

Si tratta di una Panamera Turbo che guadagna un aiuto elettrico da 130 cavalli circa, con prestazioni da supercar, ma che può consumare (quasi) come una utilitaria. Sono le magie della ibrida più pazza sul mercato, capace di poco meno di 700 cavalli e con un listino che si avvicina a 200 mila euro

Porsche Panamera Turbo S E-Hybrid Sport Turismo Fin dai primi annunci di Porsche alla presentazione in anteprima della seconda generazione di Panamera, gli ingegneri tedeschi avevano incuriosito il pubblico e la stampa anticipando l’idea di commercializzare – in un futuro prossimo – due versioni ibride di cui una “potente” e l’altra “esagerata”, con cavalleria complessiva nell’ordine dei 700 cv. Molti avevano storto il naso ma, quando la Turbo S E-Hybrid è arrivata davvero sul mercato rispettando quanto promesso, la voglia di stringere tra le mani il volante della Shooting Brake tedesca è salita in maniera esponenziale!

Ora che l’abbiamo guidata possiamo dirvi che, se già da soli i numeri parlano per lei, all’atto pratico si tratta di una vettura semplicemente pazzesca, che forse solo Porsche oggi poteva proporre. Unisce prestazioni strabilianti ad una efficienza notevole, è fruibile nell’uso quotidiano quasi come un’auto “normale” e non priva l’utente di comfort e lusso degni delle migliori ammiraglie. Fuori dal comune anche il suo prezzo (parte da 194 mila euro circa, a cui questo esemplare aggiunge quasi altri 50 mila euro di optional), ma lei non teme la concorrenza, perché non ne esiste! “Una Mercedes Classe S con l’anima di una GT3”, così Walter Rohrl definì la Panamera di seconda generazione, proprio alla presentazione stampa già citata, un paio di anni fa. Allora provammo la 4S Diesel, poi uscita di produzione, ed una Turbo, da cui deriva questa ibrida dai numeri pazzeschi. Lo scorso anno ha poi debuttato questa configurazione Shooting Brake, denominata Sport Turismo, che abbiamo già avuto modo di raccontarvi nel video e nell’articolo di Andrea Villa.

Le peculiarità di questa esagerata versione Turbo S E-Hybrid ruotano intorno ad un piattaforma ibrida capace di 680 cavalli e 850 Nm di coppia massima. Come dire, se non vi bastano i 462 cavalli della Panamera 4 E-Hybrid “normale”, Porsche ha a listino una versione che per soli 20 cavalli è inferiore al suo modello di serie più potente di sempre, la 911 GT2 RS. Qui però non siamo di fronte ad un animale da pista, anche se lei ha recentemente divorato 6 record su altrettanti tracciati, nella categoria di appartenenza. La Sport Turismo è la “Turbo ibrida per la famiglia”, in grado di portarvi a spasso “tranquillamente”, ma anche di passare da 0 a 200 in poco più di 11 secondi, circa 1 in meno della Turbo, con 310 Km/h di punta massima. Abbiamo rilevato strumentalmente uno 0-100 in soli 3.2 secondi! Andiamo a scoprirla in dettaglio.

Design e Interni:  ★★★★½ 

La prima Shooting Brake di Porsche, con un aspetto che non lascia indifferenti

Una ammiraglia con l’aspetto da station, o meglio una shooting brake, usando un termine divenuto di moda negli anni ’70, quando gli inglesi ne fecero un must per eccentrici cacciatori e per chi voleva unire il lusso ed il comfort alla praticità di una giardinetta. In tempi più recenti dobbiamo a Ferrari con la sua FF ed a Mercedes con la CLS Shooting Brake (poi seguita dalla più piccola CLA in omonima configurazione) il ritorno in auge di questo concetto. Ma di cosa si tratta? Dell’unione di elementi stilistici di una grande berlina, o meglio di sportive coupé a 4 porte, con il classico portellone verticale di una station wagon. Stilisticamente è una provocazione, tant’è che sono vetture che solitamente dividono il pubblico, a livello pratico c’è un innegabile vantaggio in termini di capacità di carico ed accesso al bagagliaio, che può essere riempito sfruttando molto di più l’altezza interna. Porsche ha provato a “sondare il terreno” con un concept del 2012, quindi ben prima dell’arrivo in produzione della seconda generazione della Panamera, che è divenuta la base comune anche per questa tipologia di carrozzeria.

Accolta positivamente dal pubblico all’edizione 2017 del salone di Ginevra, la Panamera Sport Turismo è lunga come la berlina “corta”, se così si può dire di un’auto di 504 cm, mentre l’allestimento Executive (con una lunghezza che sale a 519 cm) è disponibile solamente per la berlina. Il giudizio estetico lo lasciamo a voi, di certo la Panamera Sport Turismo è fuori dagli schemi e può piacere molto, oppure finire per essere “rifiutata” per le sue forme particolari, in tutta sincerità lontane dai canoni classici di bellezza, ma forse proprio per questo affascinanti. Come quando ci si innamora dei difetti della propria amata oppure, più semplicemente, grazie al fascino ed al gusto del diverso e del “meno scontato”. L’aggressiva e modaiola colorazione gesso dell’esemplare in prova si sposa a meraviglia con i generosi cerchi da 21” in finitura nero lucido e lip cromato a contrasto; dietro alle classiche razze dal doppio design ad Y si celano le possenti pinze freno verniciate in verde acido, medesima tinta utilizzata per i badge produttore volti proprio a sottolineare il rispetto per l’ambiente di questa eclatante supercar.

Interno: Ammiraglia a tutti gli effetti, anche per cinque

Due le differenze interne della Sport Turismo rispetto alla Panamera “liscia”: la presenza del quinto posto (la berlina è omologata per quattro e nemmeno “di fortuna” può ospitare il terzo passeggero posteriore) ed il bagagliaio da station wagon. Se i litri con gli schienali alzati sono una ventina circa in più per la Porsche Panamera Sport Turismo (520 contro 495), la capacità massima può salire fino ad addirittura a 1.390 (contro i circa 1.300 della berlina – anche in versione lunga, che guadagna spazio nella sola zona dei passeggeri posteriori). Questa non è una Panamera Sport Turismo “normale”, ma la versione ibrida e le batterie, come vedremo, sono poste proprio sotto al piano bagagli, dettaglio che ruba un po’ di spazio, facendo scendere la sua capacità a quota 425 litri. Una piccola rinuncia, che però si fa perdonare dal ragguardevole incremento di prestazioni, oltre che da un comfort e ad una versatilità maggiori.

Per il resto si conferma la Panamera di seconda generazione che abbiamo potuto apprezzare fin dal suo debutto. Una vettura che ha fatto un importante passo in termini di tecnologia e lusso rispetto alla prima Panamera, arrivando a sfiorare il livello delle migliori ammiraglie sul mercato. Il riferimento alla Mercedes Classe S (che di fatto è la regina del segmento) non è casuale. Ampi schermi touch, una interfaccia tutta nuova per il sofisticato sistema infotainment, ma anche tasti a sfioro su puliti pannelli nero lucido e mille coccole per chi è a bordo. Questa versione Turbo S E-Hybrid Sport Turismo si nasconde bene, con pochissimi dettagli differenti dalle sorelle. Abbiamo detto del bagagliaio che perde una porzione per lasciare spazio alle batterie del sistema ibrido, per il resto troviamo solo indizi molto ben celati, come le funzionalità per monitorare lo stato delle batterie e la doppia autonomia, oppure il famoso manettino che guadagna una posizione “E” ed una “H” per le modalità full electric ed ibrida.

Comportamento su Strada:  ★★★★½ 

Fa di tutto per convincere che la fisica possa essere piegata al suo cospetto

Aiuti alla guida, lusso e tecnologia la fanno da padrona anche quando si accende il motore e si percorrono i primi chilometri al volante di questa Porsche Panamera Sport Turismo molto speciale. All’inizio la abbiamo guidata quasi intimoriti dai suoi numeri e senza smania di scoprire subito quello di cui è in grado. Ci siamo persi in dettagli nascosti, come il tasto dietro alla razza inferiore del volante, con cui accendere e spegnere il riscaldamento della corona, oppure il tasto per i comandi vocali sulla leva degli indicatori di direzione, ma parlare di altro, al cospetto di questa Turbo S E-Hybrid, ci sembra del tutto secondario e quasi superfluo. Non lo è, perché vedremo che tra i suoi migliori pregi c’è proprio la capacità di avere più anime riunite in un’unica vettura, ma quello che sconvolge, quando si preme in modo più deciso sull’acceleratore, sono le sue prestazioni, semplicemente incredibili.

Siamo su una vettura che pesa 2.325 kg, ma che in pochi istanti raggiunge velocità gestibili solo in pista o sui rettilinei delle autostrade del suo Paese nativo. Eppure, sembra quasi incredibile, digerisce bene anche le strette curve di una tortuosa strada di montagna, pur sussurrandoci all’orecchio che non sono il suo habitat preferito. I meriti vanno, come sempre per le vetture del marchio, al sapiente lavoro fatto ed a scelte tecniche molto raffinate. A partire proprio dal posizionamento della consistente zavorra del sistema ibrido, 290 kg di cui una buona parte (poco meno della metà), si concentrano nelle batterie, che vanno ad ottimizzare la distribuzione dei pesi, caricando maggiormente l’asse posteriore. La Porsche Panamera Turbo S E-Hybrid Sport Turismo conta poi su sospensioni pneumatiche a tre camere, in grado di leggere le intenzioni del pilota e farsi quasi chirurgiche nella guida più sportiva, ma confortevoli in quella più rilassata. E poi, dettaglio tutt’altro che secondario, sfoggia gomme Michelin sviluppate appositamente per lei, qui con delle dimensioni decisamente importanti, di 275/35 ZR 21 all’anteriore e 325/30, sempre su cerchi da 21”, al posteriore. Ricordiamo che per gestire tutta la potenza e la coppia a disposizione, vengono utilizzate tutte le ruote, grazie alla trazione integrale, ma l’asse posteriore è anche sterzante, dettaglio che regala una agilità alle basse andature che maschera molto bene la lunghezza della Panamera, oltre che una straordinaria stabilità sul veloce. Potrebbe regalare grosse soddisfazioni anche in pista, è fuori dubbio.

In questo caso si potrebbero apprezzare maggiormente le doti dei freni carboceramici con le enormi pinze fisse monoblocco a dieci pistoncini in alluminio che troviamo sui dischi anteriori, ma molto più probabilmente una vettura così accompagnerà nell’utilizzo quotidiano i suoi facoltosi e fortunati acquirenti, che in pista forse ci porteranno una 911, magari una GT2 RS con analoga potenza, chissà! Sfruttare tra i cordoli tutti i sui 680 cv ed 850 Nm di coppia significa violentare i suoi pneumatici (potrebbe però non essere un problema per alcuni), ma soprattutto toccare con mano i limiti del suo ingente peso complessivo, ottimamente contrastato dalla tecnica di casa Porsche, che però si avverte inevitabilmente nei rapidi cambi di direzione e spostamenti di carico. Sembra quasi folle spingerla al limite (in circuito, perché su strada è difficile ipotizzare di poterlo fare), anche se la curiosità di metterla a confronto con sportive pure c’è e la sensazione è che lei possa sostenere la sfida senza nessun timore.

Di certo resta una versatilità incredibile di questa Panamera, silenziosa e dal comfort straordinario in città, dove tanto per far un esempio i vetri garantiscono un isolamento acustico da lode, perfettamente a suo agio su una strada piacevole da percorrere con un passo più spedito ed in grado di velocità di crociera che, ove permesso, poche altre berline possono raggiungere, soprattutto con questi livelli di comfort e sicurezza. Ulteriore punto a favore di questa 5 posti da brividi, è l’angolo d’attacco anteriore che non ci si aspetta: durante il test abbiamo affrontato salite e discese in diversi garage e – con le dovute accortezze – non abbiamo mai dovuto fare i conti con i classici “strusciamenti” sottoparaurti che spesso penalizzano auto di questo genere.

Motore e Prestazioni:  ★★★★★ 

Una Panamera Turbo con un consistente aiuto, non solo per le prestazioni

Quanto scritto fino ad ora crediamo sia sufficiente per farvi capire che non stiamo parlando di una ibrida convenzionale, bensì di una vettura che alcuni reputeranno una follia… e che follia! Un concetto nuovo, fino ad ora inesplorato ma che ben si presta a sviluppi futuri estremamente interessanti. Un progetto figlio dell’esperienza nelle competizioni e che ha punti di contatto con la sportivissima 918. Qui però non è tutto finalizzato alla sola prestazione sul giro, perché questa Panamera è straordinaria anche nella vita quotidiana. Di fatto siamo davanti ad una Turbo con una piattaforma ibrida che ne incrementa le prestazioni e l’efficienza. Teoricamente, grazie anche ai 50 km “elettrici”, è in grado di coprire 100 km con soli 3 litri di carburante, contro i 9.3 del dato dichiarato per la Panamera Turbo.

Il tutto grazie ad un pacco batterie da 14 kWh, posto sull’asse posteriore per ottimizzare la distribuzione dei pesi, come detto in precedenza. Un propulsore elettrico da 136 cv e 400 Nm, infilato prima della trasmissione ed “a valle” del V8 Turbo con i lati caldi all’interno (le turbine sono tra le bancate) da 550 cv, per una potenza complessiva semplicemente impressionante. Il risultato è un’auto che può viaggiare in modalità completamente elettrica, ma soprattutto che, grazie all’aiuto elettrico, ha una erogazione e delle prestazioni ancora più esagerate della Turbo, al contempo riuscendo ad essere più confortevole e silenziosa quando si viaggia nel traffico. Il manettino guadagna la modalità aggiuntiva denominata “E-Power”, destinata all’utilizzo del solo motore elettrico fino ai 140km/h.

Si viaggia in un silenzio totale, cullati dalle sospensioni pneumatiche a 3 camere e dal lusso della Panamera di seconda generazione, che è pari alle ammiraglie più blasonate. La differenza è che qui si può, in un istante, scatenare l’inferno, con 680 cavalli ed una coppia esagerata di 850 Nm disponibile ad appena 1.400 giri. Basta spostare il manettino in Sport, Sport Plus oppure premere il tasto Sport Response, che per 20 secondi offre le massime prestazioni possibili. Quando si sfrutta tutto si gode di una sportiva vera, con il Torque Vectoring Plus che aiuta a chiudere le curve con un sovrasterzo controllato e con una dinamica di guida da Porsche vera. Normalmente si utilizza invece la modalità ibrida, che sfrutta al meglio l’interazione tra parte termica ed elettrica, con grossi vantaggi in termini di consumi, soprattutto nel traffico. Le prestazioni sono pazzesche, vicine alle supersportive più potenti. Strumentalmente abbiamo rilevato uno 0-100 (con launch control) in 3.2 secondi, 0.2 in meno del dato dichiarato, con la soglia dei 200 che arriva circa 8 secondi dopo. Siamo vicini ai tempi di una Ferrari F40, giusto per fare un affascinante confronto a distanza. Curioso il fatto che lo stato di carica delle batteria possa influenzare, in parte, le prestazioni. Abbiamo infatti rilevato differenze di un paio di decimi (in più) quando la carica si avvicina ad esaurirsi.

Consumi e Costi:  ★★★★☆ 

Sale di circa 30 mila euro rispetto ad una Turbo, ma consuma meno

Parlare di consumi, con una vettura capace di 680 cavalli, sembra quasi una bestemmia. Eppure lei ai consumi bada eccome. Porsche dichiara un dato nel ciclo combinato di 3,0 l/100 km, meno di un terzo rispetto alla Panamera Turbo da cui di fatto deriva ed a cui aggiunge la piattaforma ibrida da quasi 300 Kg, ma anche 130 cv in più. Merito anche di un sistema di calcolo che consente di “scontare” i chilometri percorsi in modalità elettrica, che qui sono 50, sulla carta. Di fatto sono circa 35, nell’uso reale, e le batterie si ricaricano anche in modalità Plug-In, dalla presa di corrente in box (ci vogliono circa 8 ore con la ricarica standard) oppure da una colonnina rapida (il caricatore on-board da 7,2kW è opzionale). Probabilmente molti dei suoi acquirenti potrebbero non attaccare mai la spina di ricarica, dato che le batterie possono alimentarsi come su una classica ibrida, ma la Panamera Turbo S E-Hybrid Sport Turismo può portarvi nel tragitto quotidiano da casa all’ufficio senza una goccia di benzina. Alla fine del nostro test abbiamo rilevato una media di quasi 9 km/l, molto lontana da quel valore dichiarato, ma crediamo che nessuno se ne sorprenda e nemmeno scandalizzi. Piuttosto, è un dato ottimo per una vettura di 2.300 kg con quasi 700 cavalli.

Rispetto ad una “normale” Panamera Turbo, il prezzo sale di circa 30 mila euro arrivando a sfiorare i 194 mila per questa più esaltante Porsche Panamera Turbo S E-Hybrid Sport Turismo che, ricordiamo, costa 3 mila in più della Panamera classica, anch’essa disponibile in configurazione Turbo S E-Hybrid, anche in versione lunga Executive (circa 14 mila euro in più della “corta”).

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Unica per prestazioni, versatilità, lusso e comfort.Prezzo per pochi, consumi reali molto meno eclatanti del dichiarato.

Porsche Panamera Turbo S E-Hybrid Sport Turismo: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★★ 
Accelerazione:★★★★★ 
Ripresa:★★★★★ 
Cambio:★★★★½ 
Frenata:★★★★★ 
Sterzo:★★★★★ 
Tenuta di Strada:★★★★½ 
Comfort:★★★★★ 
Infotainment:★★★★★ 
Abitabilità:★★★★½ 
Bagagliaio:★★★★½ 
Posizione di guida:★★★★★ 
Dotazione:★★★★★ 
Prezzo:★★★½☆ 
Design:★★★★½ 
Finitura★★★★★ 
Piacere di guida:★★★★½ 
Consumi:★★★★☆ 

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