Nissan Micra 1.0 IG 12V: “Micra” è più una semplice utilitaria [PROVA SU STRADA]

Accresciute le dimensioni, accresciuti i contenuti

Più 17 cm in lunghezza, più 7 cm in larghezza, per una vettura che cresce in tutto. Ovviamente nell'abitabilità, ma anche nel comportamento su strada, composto e maturo come quello di una segmento C. Piacevoli e vivaci gli interni, come il design della carrozzeria, piuttosto scolpito, con il chiaro intento di offrire qualcosa di nuovo in un segmento agguerrito come non mai. Il 1.0 aspirato della vettura in prova si fa apprezzare per omogeneità e regolarità di funzionamento, ma per l'uso fuoriporta non mancano motorizzazioni più vivaci

Non vi è dubbio che la Nissan Micra, insieme alla Qashqai, sia oggi il modello più conosciuto e con la maggiore personalità della casa del Sol Levante. D’altronde, proprio la Micra seconda serie, identificata con la sigla “K11”, è stata tra le primissime utilitarie giapponesi a fare breccia anche nel vecchio continente, tanto da essere eletta auto dell’anno nell’ormai lontanissimo 1993. Da allora, una storia fatta da 7 milioni di unità vendute, con l’ultima serie, la quinta, che rappresenta un notevole passo in avanti, non solo in termini di dimensioni ma anche, e forse soprattutto, in termini di contenuti. Tanto da diventare una vettura trasversale, pensabile anche come l’unica auto di famiglia.

Design e Interni:  ★★★★☆ 

Abbandona le forme a tutto tondo in favore di spigoli e tratti decisi.

Dopo anni di stili morbidi ed arrotondati, la nuova generazione della Nissan Micra sceglie di mettere su i muscoli, e lo fa con uno stile deciso come non mai. L’elemento più caratteristico è sicuramente la linea di cintura, alta e molto “movimentata”. Un tratto deciso che parte dal cofano motore, con una nervatura che segue l’andamento dei fari fino ad estendersi sul parafango anteriore, salvo poi discendere e risalire verso il posteriore. Il tutto, per accentuare il dinamismo della vettura, con le forme della carrozzeria che sembrano quasi esser state modellate dal vento. Anche in coda risulta evidente l’intenzione di proporre un design nuovo e per nulla banale: lunotto, stop e portellone posteriore si raccordano con armonia, pur creando un insieme di molte linee tese e spigolose. Insomma, un design moderno, che convince. Tralasciato il mero giudizio estetico, che comunque resta sempre soggettivo, occorre sottolineare, come già anticipato, la crescita nelle dimensioni. Se le precedenti generazioni, centimetro più, centimetro meno, si assestavano tutte sui 370 cm, la quinta cresce fino a sfiorare i 4 metri (399 cm, per l’esattezza). Di ciò, ne beneficia ovviamente l’abitabilità interna, grazie al passo che ora è di 252 cm, ma anche la presenza su strada della Micra. Grazie anche alla larghezza aumentata di 7 centimetri, cui s’accompagna la ridotta altezza la terra, la nuova Nissan non ha poi molto da invidiare ad una segmento C (segmento peraltro rimasto scoperto con il “pensionamento” della Pulsar).

Interno: razionale e vivace, restituisce un’idea di ben fatto. Bene l’abitabilità

Anche nell’abitacolo, razionale ed ordinato, risulta evidente la volontà di “elevare” lo status della vettura, che stupisce innanzitutto per un’impostazione della seduta inaspettatamente sportiveggiante. A partire dal volante, ben sagomato e tagliato nella parte bassa, cui si aggiunge un sedile con dei fianchetti ben profilati, che ben sostengono in curva. Una rarità su di un’utilitaria che però non dispiace affatto, perché se si resta ben saldi in curva ne beneficia la sicurezza di marcia ma anche il comfort di viaggio. A rendere il tutto più vivace, troviamo il piacevole inserto in tinta con la carrozzeria al centro della plancia, realizzato in un materiale morbido e piacevole al tatto. A questo, fanno da contrasto gli inserti bianchi su tunnel centrale (davvero pregevole) e pannelli porta.

Il resto delle plastiche, quelle meno a vista, sono rigide, ma sarebbe scorretto pretendere materiali soft touch a tutto tondo per tale tipologia di vettura. Al centro della plancia troviamo poi l’ormai classico sistema di infotainment Nissan con l’ampio schermo da 7 pollici, che con l’ultimo aggiornamento ha anche guadagnato la compatibilità con Apple CarPlay ed Android Auto. Risulta migliorata anche la sensibilità e la reattività agli impulsi touch. Da segnalare, come prevedibile, i passi in avanti dal punto di vista dell’abitabilità, che ovviamente trae beneficio delle dimensioni accresciute, come anche il bagagliaio, la cui capacità, in linea con le migliori competitor, è di 300 litri. Ciò che non convince appieno è la visibilità, soprattutto nella tre quarti posteriore: linea di cintura alta e montante massiccio presentano il proprio conto creando un angolo cieco non indifferente.

Comportamento su Strada:  ★★★★☆ 

Le dimensioni accresciute si sentono (in positivo) anche nella dinamica di guida

Ancora una volta, il leitmotiv delle dimensioni accresciute presenta dei benefici tangibili anche dal punto di vista della dinamica di guida. I 17 cm di lunghezza in più, insieme all’aumento di 7 cm in larghezza, si sentono tutti nel modo in cui la vettura si approccia all’asfalto. La sensazione al volante è quella di trovarsi alla guida di una vettura matura, con ampissimi margini di sicurezza. A partire dal volante, che restituisce sempre un discreto feeling con l’asfalto, pronto sin dai piccoli angoli, anche se potrebbe essere un filo più progressivo nella sua azione. La gommatura abbondante, poi, offre sempre un appoggio sincero in curva, con la coda che mostra una stabilità granitica e l’anteriore che, quando si esagera, comunica tutto con un prevedibile e rassicurante accenno di sottosterzo, prontamente smorzato dall’elettronica.

Bene anche il comfort di marcia, con il piccolo 1.0 tre cilindri che non alza mai la voce, e con l’assetto sempre in grado di filtrare le sconnessioni senza mai trasmettere scossoni eccessivi agli occupanti. Migliorabile, invece, il feeling tramesso dal cambio manuale: la leva è ben manovrabile, ma gli innesti sono lunghi ed un po’ gommosi. Notevole, infine, l’attenzione per la sicurezza. A certificarlo, le cinque stelle EuroNCAP, guadagnate grazie anche alla lunga lista di ADAS (non tutti di serie): tra questi, radar anteriore anticollisione, monitoraggio dell’angolo cieco, sistema di telecamere a 360° e mantenimento di corsia.

Motore e Prestazioni:  ★★★☆☆ 

Il tre cilindri fa il suo, ma con 71 CV non è da “sparo” al semaforo

La gamma di propulsori presenti a listino, condivisi con la “cugina” Renault Clio, risulta assai variegata. Al top, per chi utilizza spesso la vettura anche fuori porta, magari a pieno carico, troviamo il frizzante 0.9 IG-T turbocompresso da 90 cv ed il parsimonioso, ma altrettanto brioso 1.5 dCi di pari potenza. La versione entry-level, quella in prova, è rappresentata invece dal 1.0 tre cilindri aspirato da 71 cv. Un motore che si fa apprezzare per il suo funzionamento lineare ed omogeneo, ma non di certo per la prestazione pura. Per quanto il corpo vettura sia leggero (1037 kg la massa dichiarata), i 71 cavalli fanno quello che possono, e per raggiungere i 100 km/h sono necessari 16,4 secondi, mentre la velocità di punta si ferma poco sotto i 160 km/h. Numeri quindi non particolarmente entusiasmanti, ma ciò che più conta è che, nonostante tutto, la Micra non restituisce mai l’impressione di avere il fiato corto. Questo perché il propulsore, che non brilla comunque per coppia, si lascia “spremere” senza troppa remore, non diventando mai sgradevole neanche quando ci si addentra verso la zona rossa. Certo, ad andatura autostradale la quinta marcia lunga richiede un po’ di pazienza quando occorre riprendere velocità.

Consumi e Costi:  ★★★★☆ 

Le richieste di “verde” sono sempre contenute

Con il livello di dotazioni e contenuti accresciuto come mai prima, il
listino della Micra varia di molto in base alla motorizzazione ed all’allestimento prescelto. Si parte dalle versioni molto accessibili come la 1.0 Visia, che a fronte della dotazione non certo “full” si porta a casa con 12.850€, per arrivare al top di gamma della 1.5 dCi N-Connecta, per cui servono invece 19.430€. Come sempre la virtù si trova nel mezzo, ed il nostro consiglio è quello di puntare alla versione intermedia “Tekna”, che nella dotazione di serie offre già tutto il necessario per le esigenze della vita di ogni giorno. Se la vettura è pensata per un utilizzo esclusivamente cittadino, può essere ampiamente sufficiente il 1.0 aspirato oggetto della prova, che ripaga, peraltro, con richieste di benzina sempre contenute. Il consumo medio dichiarato dalla casa è di 4.6 litri/100 km, mentre nella guida di tutti i giorni, durante il nostro test, è stato raro che il computer di bordo indicasse medie superiori ai 6 litri/100 km. Diversamente, per un utilizzo “all around”, meglio puntare sulla maggiore versatilità offerta dal 0.9 IG-T o dal 1.5 dCi.

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Comportamento su strada maturo e rassicurante. Confort di marcia considerevole e ADAS al topRipresa lenta e visibilità posteriore sacrificata.

Nissan Micra 1.0 IG 12V: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★½☆ 
Accelerazione:★★★☆☆ 
Ripresa:★★★☆☆ 
Cambio:★★★½☆ 
Frenata:★★★★☆ 
Sterzo:★★★★☆ 
Tenuta di Strada:★★★★½ 
Comfort:★★★★½ 
Infotainment:★★★★☆ 
Abitabilità:★★★★☆ 
Bagagliaio:★★★★☆ 
Posizione di guida:★★★★½ 
Dotazione:★★★★☆ 
Prezzo:★★★★☆ 
Design:★★★★☆ 
Finitura★★★★☆ 
Piacere di guida:★★★★☆ 
Consumi:★★★★☆ 

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