Ferrari Dino: è tempo di rinascere? [RENDERING]

Nel 2018 si sono festeggiati i primi 50 anni di vita della Dino

Ferrari Dino: negli ultimi anni si sono rincorse sempre più voci sulla rinascita del modello. Che i tempi siano finalmente maturi?
Ferrari Dino: è tempo di rinascere? [RENDERING]

Svelata ufficialmente per la prima volta nel novembre del 1967 al Motor Show di Francoforte e commercializzata nel marzo del 1968, la Ferrari Dino è stata una vettura ad alte prestazioni costruita dalla casa di Maranello fino al 1973 e passata alla storia con il soprannome di “baby Ferrari”. Il nomignolo le venne dato per via dell’originale adozione di un motore V6 da 195 cv in luogo degli abituali propulsori V12. Il nome completo in realtà era Ferrari 246 Dino in cui 246 stava ad indicare la cilindrata 2.4 del motore a 6 cilindri a V, mentre Dino era un omaggio allo scomparso figlio di Enzo Ferrari. La vettura, che venne costruita in 2.487 esemplari tra coupè (GT) e spider (GTS) vantava prestazioni non particolarmente estreme, ma decisamente sportive: la cartella stampa contemplava infatti un’accelerazione da 0 a 100 km/h coperta in 7,2 secondi ed una velocità massima di 235 km/h.

Lo stile della Ferrari Dino originale si deve a Pininfarina

La carrozzeria della Dino fu disegnata da Pininfarina che ideò per la “baby Ferrari” uno stile sinuoso ed affascinante impreziosito da dettagli estetici specifici come i grossi e rotondi gruppi ottici anteriori incassati, le tre feritoie per l’aria sulla parte bassa del cofano motore, le sottili prese d’aria inglobate nelle fiancate, l’ampia finestratura, il lunotto a sviluppo verticale e le classiche pinne di raccordo tra il tetto ed il cofano motore. Elementi estetici che ritroviamo sul rendering realizzato da E. Milano che con un pizzico di fantasia ha provato ad immaginare come potrebbe essere una nuova versione della Ferrari 246 Dino dei giorni nostri. In tal contesto E. Milano ha realizzato un rendering della ipotetica e futura “baby Ferrari” basandosi su uno stile alquanto moderno ma senza per questo abbandonare gli stilemi estetici propri del modello originale già enunciati in precedenza: il risultato è una Dino dei tempi moderni che potrebbe vedere la luce a circa 50 anni dalla sua prima presentazione ufficiale. Ricordiamo a tal proposito che lo scorso mese di luglio Ferrari ha voluto celebrare il 50° anniversario della sua Dino con uno speciale evento che ha radunato a Maranello oltre 150 esemplari della “baby Ferrari”.

La nuova Ferrari Dino si farà?

Come detto il rendering proposto in apertura di articolo è una semplice realizzazione grafica che manca di ufficialità dalla parte della casa costruttrice di Maranello. Tuttavia, negli anni scorsi, più volte si è vociferata l’esistenza da parte di Ferrari di un progetto volto proprio a riportare in vita la Dino con un nuovo modello di Gran Turismo da posizionare all’ingresso della gamma. La nuova Dino, stando alle ultime voci che si sono susseguite negli anni scorsi, sarebbe dovuta risultare il modello entry level di Ferrari da posizionare un gradino più in basso di 488 e Portofino. In merito sono già circolate numerose indiscrezioni (mai confermate da Maranello) secondo cui la futura “baby Ferrari”, anche per motivi legati alla tradizione, sarebbe dovuta essere equipaggiata con un altro propulsore a sei cilindri che nella fattispecie sarebbe il V6 2.9 turbo già in dote all’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio: nel caso specifico, i 510 cv garantiti dal V6 sarebbero dovuti essere maggiorati fino a circa 600 cv per puntare a prestazioni in linea con gli standard Ferrari.

Crediti immagine copertina: E. Milano

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